leggi parole di classe 27 luglio

Newsletter a cura del regionale Prc Lombardia 27 luglio 2010

 LEGGETE…DISCUTETE…

Speciale comitato nazionale 17-’18luglio

  • Documento approvato dal CPN

  • Ordine del giorno a sostegno di Liberazione 

Lombardia: mafia e malaffare

La pulizia deve cominciare dalle  dimissioni di Formigoni e nuove

elezioni

Quello che emerge in questi giorni è la montagna della presenza mafiosa in Lombardia, a cui si aggiunge quella della P3. Una montagna che nessuno ha voluto vedere e che noi abbiamo già denunciato dal lontano 2007 nel convegno: “Mafie del nord”. Com’è stato possibile tutto ciò?

Il primo motivo è la presenza a Milano di Berlusconi e del suo braccio destro Dell’Utri già condannato per collusione con la mafia. Il secondo è il sistema opaco messo in opera da Formigoni dove il pubblico è asservito agli interessi privati che, come vediamo, va ben oltre la Compagnia delle Opere. Il pubblico asservito ai privati amplifica la corruzione. In terzo luogo le leggi maggioritarie diminuiscono i controlli democratici ed amministrativi spostando di tutto il potere ai Presidenti ed alle giunte. Attacchi che proseguono con la manovra che elimina delle minoranze con la scusa dei costi della politica. Ci si deve chiedere, inoltre, come sia possibile che una piccola setta possa gestire tanto potere e che il Presidente venga prorogato per quattro mandati?! Ed infine, ciò avviene attraverso una Lega Nord sempre più democristiana: il salvataggio ambiguo della Bancaeuronord, l’espulsione dell’assessore Cè, reo di aver contrastato Formigoni nella sanità, ed ora il consigliere di Pavia eletto con 18.000 preferenze sospette.

La situazione è chiara. Ora bisogna fare pulizia.

Formigoni deve dimettersi. È necessario andare a nuove elezioni. In tutti gli enti locali devono costituirsi commissioni antimafia per sorvegliare sul piano amministrativo e sociale l’attività delle istituzioni: gli appalti in particolare. È necessario ripristinare la gestione pubblica dei servizi sociali per evitare una corruzione che prolifera nella frammentazione delle privatizzazioni, esternalizzazioni e appalti. Sempre che l’Expò debba proprio farsi, va eliminato ciò che interessa alle mafie: la questione immobiliare, concentrandosi sui temi positivi delle energie e la questione alimentare.

Gelmini!? Circolari illegittime!

Il 19 luglio il TAR del Lazio dichiara l’illegittimità delle circolari ministeriali su iscrizioni ed organici  e sospende il taglio delle ore negli istituti tecnici e professionali, veri e propri macigni sui provvedimenti con i quali i ministri Gelmini e Tremonti stanno devastando la scuola pubblica.

Non ci illudiamo che il governo faccia l’unico atto sensato : sospendere l’attuazione della controriforma, come richiesto dal vasto movimento di opposizione che si è sviluppato nelle scuole e nel paese.

Occorre quindi riprendere con più forza l’iniziativa di lotta fin dai primi giorni del prossimo anno scolastico, collegando le tante mobilitazioni locali , per difendere la qualità della scuola della Costituzione. La manifestazione di ottobre indetta dalla Fiom può costituire una occasione importante per saldare le lotte del mondo del lavoro in difesa dei diritti con la battaglia di civiltà in difesa della scuola pubblica.

Alle forze politiche spetta invece il compito di sostenere le mobilitazioni e le lotte e di dar voce all’opposizione sociale nel paese e nelle istituzioni, senza ambiguità di sorta. È un impegno che come PRC intendiamo assumere fino in fondo.

Giovanna Capelli segreteria regionale

Resp . scuola e ricerca

leggi parole di classe 20 luglio

Newsletter a cura del regionale Prc Lombardia

 20 luglio 2010

  • Lettera operai polacchi ai lavoratori Fiat
  • Uomini che odiano le donne il patriarcato vivo e vegeto fra noi.

 

 

Emendamento vergogna sulla pelle dei bimbi disabili

L’emendamento che aumenta il numero di bambini in classi con alunni disabili è segno di inciviltà e non porta alcun risparmio.

 Condividiamo le valutazioni negative rivolte dalle due principali organizzazioni di persone con disabilità, Fish e Fand, nei confronti dell’ennesimo emendamento-vergogna approvato in Commissione Bilancio nel silenzio di media e opposizione. Dopo aver tentato di colpire tutte le persone con disabilità attraverso l’innalzamento della percentuale di invalidità e i nuovi criteri per l’indennità di accompagnamento, ritirati grazie alla dura lotta delle stesse organizzazioni, la maggioranza e il governo adesso se la prendono addirittura con i bambini e senza neanche una logica di tipo ragionieristico tanto cara al ministro Tremonti. Infatti, l’emendamento che prevede l’aumento del numero massimo di bambini nelle classi frequentate da alunni con disabilità, fino ad oggi fissato a 20, oltre ad essere un atto discriminante, oltre a determinare classi sempre più sovraffollate che compromettono l’istruzione e l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, non porta alcun risparmio economico. Anzi, stando ai precedenti, nel momento in cui i docenti non  potranno seguire i bambini con disabilità, aumenteranno le richieste di insegnanti di sostegno, che saranno assegnati direttamente o tramite ricorso al giudice con costi ben superiori ai risparmi previsti dall’emendamento. Insomma, si tratta dell’ennesimo atto maldestro e improvvisato di questa maggioranza, che andrebbe a colpire un sistema scolastico già tartassato da tagli e ridimensionamenti.

Chiediamo pertanto che l’emendamento venga ritirato nel rispetto di tutti i bambini, disabili e non, e che finisca questa “carneficina” ai danni di diritti e persone.

 Giovanna Capelli resp Scuola e Ricerca Segreteria Regionale

delocalizzazioni: la Lega parla con lingua biforcuta

Regione Lombardia e Governo finanziano le delocalizzazioni

La Regione Lombardia, ha approvato il bando per “voucher multi servizi per il sostegno dell’internazionalizzazione delle PMI lombarde 2010”. Si stanziano 2.150.000 milioni di euro per sostenere la cosiddetta “internazionalizzazione” delle Piccole Medie Imprese (PMI) lombarde.

Accanto ad alcuni aiuti condivisibili sono però previsti anche incentivi per la creazione o il consolidamento di una presenza diretta in paese straniero. Si tratta, quindi, di vere e proprie delocalizzazioni, magari per produrre merci che poi verranno reimportate e “spacciate” come Made in Italy.

Contemporaneamente l’Indesit di Bergamo, dopo aver usufruito degli ecoincentivi e della Cassa Integrazione ora chiude per trasferirsi a Caserta per usufruire delle agevolazioni dell’anticipo di federalismo fiscale previsto nella manovra

E’ evidente, quindi, che Pdl e Lega, anziché mantenere le imprese sul territorio, promuovere (al nord come al sud) nuove politiche industriali per nuovo e buon lavoro, finanziano il trasferimento del lavoro all’estero e al sud.

Questo è l’anticipo di cosa succederà con il federalismo: la guerra di tutti contro tutti e soprattutto contro il lavoro, i diritti, un salario dignitoso (è anche la storia di Pomigliano).

La Lega, che a chiacchiere, difende il nord, il made in Italy, contrasta le localizzazioni,

invece approva in Lombardia e a Roma leggi che esportano lavoro all’estero e al sud,

la Lega parla con lingua biforcuta!!

Ugo boghetta segretario regionale prc Lomabardia

Matteo Gaddi Responsabile Dipartimento Nord Prc

PRC LOMBARDIA ADERISCE ALLO SCIOPERO DEL 25 GIUGNO

COMUNICATO STAMPA

ADERIAMO ALLO SCIOPERO GENERALE DI VENERDI’: CI SAREMO CONTRO LA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO E CONTRO L’ATTACCO DELLA FIAT E DI CONFINDUSTRIA AI DIRITTI FONDAMENTALI DEI LAVORATORI.

Il Partito della Rifondazione Comunista della Lombardia aderisce allo sciopero generale indetto dalla Cgil per venerdì prossimo. Le politiche economiche e sociali del governo Berlusconi picchiano in un’unica direzione: contro i lavoratori, i pensionati e il “Paese reale”. La manovra economica proposta dal governo non mette un euro a disposizione del processo necessario di ridistribuzione del reddito; lascia intatti i patrimoni dei ricchi; taglia brutalmente il welfare; blocca i contratti e punta apertamente al massacro sociale. La manovra economica è un tassello del disegno più complessivo della destra politica e economica di abbattere i diritti garantiti costituzionalmente e dallo Statuto dei lavoratori. Ciò che sta avvenendo a Pomigliano, con l’offensiva padronale della Fiat, è infatto il “corrispettivo” sul piano delle relazioni industriali e sindacali di ciò che il governo prova a fare in Parlamento, con la cancellazione dei diritti e di tutti quelli che dissentono e si oppongono. Per tutto questo venerdì saremo a Milano alla manifestazione, a fianco dei lavoratori e di chi si oppone a Berlusconi e a Confindustria. Chiediamo che sia solo l’inizio e che il resto dell’opposizione si svegli e scenda in piazza.

Manifestazione contro la crisi alla Borsa di Milano

Oggi lunedì 21 giugno dalle ore 11 alle 12,30 si è svolta una manifestazione presidio davanti alla Borsa di Milano con il Segretario Nazionale del PRC PAOLO FERRERO contro la manovra finanziaria del Governo che scarica il peso della crisi sui lavoratori, i pensionati e loro famiglie salvaguardando le banche e gli imprenditori, tra i maggiori responsabili della crisi stessa

Assemblea a Milano contro la crisi e la manovra del Governo 28 giugno

EuropaItaliaIl giorno 28 giugno alle ore 20.30 sala Congressi della Provincia  via Corridoni ci sarà un’importante iniziativa della Federazione della Sinistra contro la crisi e la manovra del Governo.

EUROPA-ITALIA

FACCIAMO PAGARE LA CRISI A CHI L’HA CAUSATA

FERMIAMO LA MANOVRA DEL GOVERNO

Presenta             ANTONELLO PATTA Portavoce Fds Milano

Intervengono: FABIO AMATO Responsabile Esteri PRC

SABINE WILLS Capogruppo Die Linke Parlamento EU

WILLY MEYER Capogruppo Izquerdia Unida Parlamento EU

DANILO FERRATI RSU Mangiarotti

FRANCESCA FRISOLI RSU Comune di Milano

CITTO MASELLI Regista

AMERIGO SALLUSTI CPF PDCI Milano

ANGELO PAGARIA RSU Eutelia

FRANCESCO CONFINI Docente

CONCLUDE     CESARE SALVI                          Portavoce Nazionale FDS

Oggi a Pomigliano domani in tutta Italia

Il ricatto che Marchionne e la Fiat stanno esercitando per Pomigliano con l’aut aut “prendere o lasciare”, vuole
imporre, a partire dal bisogno di lavoro di un intero territorio, il ridisegno delle relazioni sociali nel nostro paese.
Non solo si peggiorano in modo inaccettibile le condizioni di lavoro, ma si deroga a leggi e contratti vigenti,
si vuole la rinuncia all’agibilità sindacale e la messa in mora del diritto di scioperovolantino_pomigliano_15giugno