Dichiarazione di Ezio Locatelli, segretario provinciale Bergamo e membro direzione nazionale del Prc
“Apprendiamo che il pestaggio avvenuto a Venezia il 13 settembre scorso ai danni di due camerieri immigrati vede coinvolti quattro militanti e simpatizzanti della Lega Nord, lì recatisi per partecipare alla “Festa dei popoli della Padania”, tutti provenienti dalla provincia di Bergamo.
La Magistratura ovviamente farà il suo corso. Ma intanto, sul piano politico, nessuno può pensare di circoscrivere la gravità dell’episodio e del livello di coinvolgimento, visto che si parla di “tre tesserati della Lega, uno dei quali coordinatore – sicuramente fino a qualche mese fa – del Movimento Giovani Padani di Cividate al Piano”.
I picchiatori di Venezia sono i figli naturali di una cultura razzista e xenofoba che fomenta intolleranza, odio e violenza nei confronti di immigrati, diversi e persone più deboli. Basterebbe soltanto ricordare le sortite di Borghezio, tanto per non fare nomi. Signori della Lega Nord, è troppo facile e poco credibile prendere le distanze a pestaggi avvenuti. Anche i fascisti, all’inizio della loro tragica e violenta epopea, negavano o sminuivano le proprie responsabilità.
Ciò che riteniamo scandaloso è che un partito come la Lega Nord, il partito delle ronde, del razzismo, che annovera militanti e simpatizzanti implicati in gravi episodi di violenza, sia anche il partito, nella persona del suo segretario provinciale, a cui il Sindaco di Bergamo ha attribuito l’assessorato alla sicurezza. Per non parlare di Roberto Maroni al Ministero agli Interni.
Oltre ad aspettarci l’immediata espulsione dalla Lega dei quattro attivisti padani denunciati per lesioni e danneggiamento con l’aggravante delle “finalità di discriminazione o di odio etnico e razziale”, la nostra richiesta è di un’immediata revoca della delega a gestire la sicurezza in città ad una forza politica che non ha alcuna credibilità in materia”.

