Il Prc della Lombardia verso le elezioni regionali
Rifondazione comunista mette a fuoco posizione e iniziative in vista delle prossime elezioni regionali in Lombardia. Nella serata di ieri, il Comitato politico regionale – riunito nella sede di via Benaco a Milano per discutere anche questo tema – ha infatti approvato a larga maggioranza (38 favorevoli, otto astenuti, un voto contrario) il documento politico proposto dal segretario Ugo Boghetta.
L’approfondirsi della crisi è al centro dell’analisi di fase. Crisi economica, di fronte alla quale il governo nazionale e quello regionale appaiono inerti, salvo distribuire pannicelli caldi come voucher e un po’ di cassa integrazione. Ma anche crisi morale e politica del centrodestra, con l’esplodere in Lombardia di gravi casi di malaffare che coinvolgono il modello Formigoni, e, su scala ampia, con le forzature anticostituzionali da Berlusconi in giù, con l’attivismo razzista e securitario della Lega Nord.
In questo quadro, il primo grande impegno del Prc è quello sulle politiche anti-crisi e sul lavoro. Il partito lancia in Lombardia una campagna a sostegno di proposte di legge regionali per la generalizzazione degli ammortizzatori sociali, per il reddito sociale, per il contrasto alle delocalizzazioni, per l’adozione di strumenti atti ad affrontare la crisi delle piccole e medie aziende e per nuove politiche pubbliche di riconversione, ricerca, innovazione.
In secondo luogo, si tratta di contrastare con efficacia il sistema di Formigoni, che con la Compagnia delle Opere si è appropriato dei beni pubblici regionali: una sorta di cancro monopolistico a cui ci si deve sottomettere se si vuole sopravvivere, una gestione piena di sprechi, opaca, occulta. Eppure, la stessa Lega, che in passato ha sbraitato contro “Roma Ladrona”, ora tace su “Lombardia Ladrona”.
“In vista delle elezioni regionali”, dichiara Ugo Boghetta “il Prc si rivolge perciò in primo luogo al Pdci, a Sinistra e libertà, al mondo dell’associazionismo e ai comitati che si battono contro le politiche di Formigoni nella scuola e nella sanità, su infrastrutture, trasporti e servizi, in materia di sicurezza e di laicità, per concordare un programma non contingente di iniziative comuni contro il modello Lombardia costruito da Formigoni e dalle destre.
Ma non è tutto”, conclude il segretario regionale di Rifondazione comunista. “Ci rivolgiamo anche all’Idv e al Pd, per verificare se, tra tante differenze, ci sono le condizioni per dotarci di un programma comune in pochi punti, finalizzato all’obiettivo condiviso di battere, o almeno di contrastare con efficacia, Formigoni o l’eventuale candidato della Lega Nord”.


