Intervento del segretario regionale Ugo Boghetta sul quotidiano il manifesto del 16 dicembre.
REGIONALI
“Se penati non ci vuole, uniamo tutta la sinistra”.
di Ugo Boghetta, Segretario regionale Prc Lombardia
(da: il manifesto, 16 dicembre 2009)
Il candidato del Pd Penati, ha affermato che non intende fare un’alleanza con il Prc perché siamo interessati ai conflitti mentre lui ad un’alternativa di governo.
In effetti, siamo con le lotte dei lavoratori, dei pendolari, dei cittadini che difendono l’ambiente dall’aggressione del cemento, contro il nucleare, la privatizzazione dell’acqua, con chi era in piazza il 5 dicembre a difesa della democrazia e contro Berlusconi.
Non si comprende, invece, come ci possa essere un’alternativa di governo senza stare con chi lotta per cambiare. Il sospetto è che dietro al rifiuto del confronto ci sia invece una volontà di continuare un’opposizione molle a Formigoni. Avevano forse ragione coloro che nel Pd parlavano di inciuci?
Rinunciare a verificare un’alleanza, la più larga e coerente possibile, è un regalo a Formigoni e una rinuncia a batterlo. Questo è ancora più grave nel quadro di attacco mortale alla Costituzione e nella regione di Berlusconi e Bossi.
Certo il passato pesa. Tuttavia, poiché quei passati hanno aperto la strada alle destre, una riflessione s’impone a tutti. Per converso, le crisi: economica, sociale, ambientale, democratica richiederebbero discontinuità a tutti. E, comunque, tenendo conto delle evidenti diversità, abbiamo proposto di verificare con tutte le forze un accordo limitato a due questioni: la crisi e il mettere fine alla troppo lunga epoca di Formigoni ed alla colonizzazione dei servizi pubblici da parte della Compagnia delle Opere; la scientology padana l’ha chiamata una studiosa.
È certo che la nostra proposta mira esplicitamente anche ad unire la sinistra che, pur avendo tante idee comuni, rischia di presentarsi ancora una volta divisa ed inefficace. Potremmo dire: tutti uniti in alleanza con il Pd, o tutti insieme in un polo alternativo. E la bussola sta nei contenuti. Preoccupa, invece, il silenzio di Sinistra e Libertà e, perché no, dell’IDV.
Dunque, nulla di ciò di cui, con troppa banalità, ci accusa il portavoce di Sinistra Critica.
In positivo, invece, siamo disponibili a ragionare per allargare il fronte. Del resto la Federazione della Sinistra proprio per questo sta nascendo. Dobbiamo, infatti, superare un modo di far politica che guarda a noi stessi. Parliamo, invece, di quell’unità necessaria ai lavoratori, ai cittadini, alla lotta democratica e, di quella coerenza dei contenuti senza la quale l’unità non è efficace. Facciamo tutti insieme questo sforzo.
E qualche volta guardiamo alla luna e non al dito.
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Di seguito, l’articolo di Piero Maestri su il manifesto del giorno precedente, cui fa riferimento l’intervento di Boghetta.
INTERVENTO
Ricominciare dal Pd di Penati? «No, per favore»
Piero Maestri, portavoce Sinistra Critica – Milano
(da: il manifesto del 15 dicembre 2009)
Le dichiarazioni del segretario provinciale del Prc in vista delle imminenti elezioni regionali mettono definitivamente allo scoperto quale sia la strategia di fondo della neonata Federazione della Sinistra: perseguire una nuova alleanza di centrosinistra per «battere le destre». Dimenticando che proprio le politiche del centrosinistra, dal governo di Prodi alla Provincia di Penati, hanno aperto la strada alla vittoria delle destre e alla frammentazione e scomparsa della sinistra dal Parlamento (e da molti enti locali) permettendo alle stesse destre un rafforzamento proprio sul terreno fondamentale, quello sociale.
Come fu con l’«esperimento» della Lista Gatti, sarà solamente il rifuto del Pd a coalizzarsi con Rifondazione a rendere improbabile l’alleanza. Ma questo non rende meno chiara la totale subalternità delle «sinistre» alle logiche istituzionaliste e di schieramento.
Ma non ci avevano spiegato che in questi 5 anni il Pd è stato di fatto una stampella di Formigoni (dopo aver accarezzato l’idea di allearcisi già alle scorse elezioni)? E perché mai Penati dovrebbe essere alternativo visti i suoi duetti con lo stesso Formigoni in materie importanti (Expo2015, nuovo inceneritore, infrastrutture, sicurezza ecc.)? A Milano, come nel resto del paese, serve la costruzione paziente di una sinistra alternativa anticapitalista, capace di incontrare, promuovere ed essere riferimento del conflitto sociale. Una sinistra alternativa alla destre e al Pd, che rilanci la lotta al berlusconismo sul piano dell’opposizione alle sue politiche e che ricostruisca pazientemente la capacità di stare nei quartieri e di parlare con la voce dei bisogni e degli interessi di lavoratrici/lavoratori – italiani e migranti – di fronte ai colpi della crisi.
La posta in gioco richiederebbe il tentativo, anche alle prossime regionali, di liste anticapitaliste, ecologiste, di coalizione o di movimento, che racchiudano forze diverse in alternativa al centrodestra e al centrosinistra.
Una proposta che proviamo a rivolgere all’insieme della sinistra radicale e dei soggetti di movimento, sociali, politici ed associativi, sapendo che non sarà una strada facilmente praticabile. Ma soprattutto sul terreno decisivo delle resistenze sociali continuiamo a proporre alla sinistra sociale, politica e sindacale di costruire un vero e proprio movimento contro la crisi e il razzismo, all’insegna dell’unità e della radicalità. E’ questa la strada decisiva per battere la destra, liberarsi di Berlusconi (e del formigonismo) e delle sue politiche.


E’doveroso tentare di unire tutte le forze di SINISTRA.
Ma e’ altrettanto doveroso non prenderci in giro:alleanze con i Penati di turno,non solo vi sono sostanziali divergenze/obiettivi,ma offenderemo la sensibilita’e l’intelligenza di compagne e compagni che tanto hanno dato con la precedente alleanza,ricevendo politiche repressive.
Il ‘re’ e’ nudo:pur di battere ‘belusconi’farebbe alleanze con berlusconi stesso e non si curerebbe del berlusconismo!
Non dimentichiamo la STORIA:sconfitto Mussolini ma non il fascismo, rimasto in seno a personaggi ritornati al governo.
Certo senza numeri sufficenti non si va’ molto lontani.
Le ALLEANZE si fanno con coloro che si riconoscono nei VALORI che,da troppo tempo,vengono negati:il DIRITTO a ESISTERE.DIRITTI sanciti dalla COSTITUZIONE/REPUBBLICANA.
Lavoro E salari DIGNITOSI per TUTTI.Una casa DIGNITOSA e SICURA per TUTTI.Ridare l’acqua e l’ambiente alla NATURA.
Combattere SPECULATORI di qualunque ‘colore’si mascherano.
Favorire asili/nido,gratis,a genitori bisognosi.
Combattere l’evasione fiscale ’senza se senza ma’.
Favorire COOPERATIVE NON LUCRATIVE di UTILITA’ SOCIALE.
Favorire la RICERCA/SCIENTIFICA.
GARANTIRE l’ASSISTENZA/MEDICA/OSPEDALIERA e ABOLIRE I TICKET.
RICONOSCERE L’ASILO POLITICO AGLI IMMIGRATI.
COMBATTERE E RIDURRE I TASSI D’INTERESSE BANCARI.ECC.ECC.ECC.
Compagno Boghetta, ma perchè insisti sulla linea dell’accordo con Penati, quando in tutte le sedi di discussione a cui come militante di Rifondazione partecipo, ed anche su questo forum altri compagni non ne approvano l’idea. Perchè non ne vuoi tenere conto? Oppure pensi che il tuo pensiero ‘illuminato’ debba prevalere comunque? che concetto hai concetto hai della democrazia all’interno di un partito?
Non ti stai rendendo conto che insistere con quell’argomento stai vanificando anche l’ulkima speranza che ci è rimasta con la costruzione della Federazione?
Organizza un dibattito interno dei circoli sull’argomento, verificane il consenso dopodichè, tranne le conseguenze.
ciao, Danilo