Arresto Prosperini: Formigoni fa retomarcia, questione morale sempre più evidente.

Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc

Milano, 18 dicembre 2009

Formigoni ha scelto di alzare un po’ di polvere con dei paragoni arditi, come quello tra il caso Prosperini e il delitto di Garlasco, per mascherare che in sostanza, nel suo intervento di stamattina in Consiglio regionale, ha fatto retromarcia rispetto alle incaute e spavalde dichiarazioni di ieri, in cui accusava la magistratura di aver effettuato un arresto “non motivato”.

Quelle accuse, infatti, non sono state ripetute. In cambio, Formigoni ha annunciato di aver disposto una serie di misure, in parte già note da ieri pomeriggio, con le quali il governo regionale mette le mani avanti, dopo la lettura delle motivazioni del Gip. Cioè, nell’ordine: ritiro delle deleghe a Prosperini, indagine interna supplementare sull’assegnazione della pubblicità dell’assessorato e fermo amministrativo dei contratti ancora in essere.

Insomma, altro che “giustizia ad orologeria”. Siamo invece di fronte ad un’ulteriore, pesante conferma che al Pirellone è aperta una grande questione morale, che chiede ben altro che l’odierna difesa d’ufficio di Formigoni.

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