Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc
Approda in Consiglio regionale la vicenda della Mangiarotti Nuclear S.p.A., l’azienda a rischio chiusura di viale Sarca, a Milano, presidiata dagli operai da Natale. Domani mattina, nel corso della question time, la Giunta risponderà a un’interrogazione urgente del capogruppo regionale del Prc, Luciano Muhlbauer.
“Siamo di fronte all’ennesimo caso di tentata dismissione produttiva per fare posto a un’operazione immobiliare, dove non conta se l’azienda è sana, dotata di alta professionalità e di sufficienti commesse”, dichiara Muhlbauer.
“Pare infatti che la proprietà dello stabilimento, la Mangiarotti Nuclear S.p.A., e il proprietario dell’area, il gruppo Camozzi, abbiano trovato un accordo che prevede vantaggi per entrambi, anche perché a pagarne tutto il prezzo sarebbero gli operai (un centinaio) e il territorio. In sostanza, la Mangiarotti sposterebbe produzione e relative certificazioni e autorizzazioni in un nuovo stabilimento, con maestranze meno qualificate e costose, nella zona di Udine, mentre il gruppo Camozzi, liberandosi della fabbrica, potrà cambiare destinazione d’uso all’area, in una zona interessata a numerose e importanti operazioni immobiliari.”
“Inoltre”, continua il capogruppo regionale del Prc, “per poter portare a casa il poco nobile affare, il 18 dicembre scorso la Mangiarotti ha chiesto l’estensione della cassa integrazione alla totalità del personale addetto alla produzione. Ha preteso, cioè, che gli ammortizzatori sociali servissero non per salvaguardare l’attività produttiva e l’occupazione, bensì per liquidare l’una e l’altra. La richiesta è stata avanzata durante un incontro – tenutosi nei locali dell’Agenzia regionale del Lavoro, ente dipendente dalla Regione – che è finito con un mancato accordo, ma tuttora non si conosce il parere di Regione Lombardia.”
“Con la nostra interrogazione”, conclude Muhlbauer, “chiediamo alla Giunta regionale di esplicitare cosa intenda fare e, soprattutto, di opporsi all’estensione della cassa integrazione, attivandosi per impedire lo smantellamento dell’attività produttiva.”

