Su Craxi e la sua eredità politica, un Penati smemorato e bonario.

Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale del Prc Lombardia

Milano, 19 gennaio 2009

Nell’Italia di Berlusconi e nella Lombardia del sistema Formigoni (entrambi debitori del craxismo, ognuno a modo suo), appaiono davvero fuori luogo le bonarie dichiarazioni del candidato presidente regionale, nonché capo della segreteria politica del Pd, oggi a Roma per commemorare Craxi.

Penati tace soprattutto le ignominiose responsabilità di Craxi in Tangentopoli e nel tracollo di credibilità della politica e delle istituzioni, nonché l’illegale e collegata tutela del monopolio mediatico di Berlusconi, con tutte le conseguenze che ben conosciamo.

Del resto, anche l’involuzione del Pci-Pds-Ds-Pd è debitrice del moderatismo e del cinismo politico craxiani.

Altrimenti, come non ricordare che fu proprio lo scomparso leader del Psi l’apripista di quel liberismo d’assalto e d’accatto, di quella beatificazione del capitale finanziario, di cui oggi vediamo gli esiti disastrosi sul piano economico e sociale? Come dimenticare il colpo inferto al mondo del lavoro con la sterilizzazione della scala mobile?

Oggi i redditi da lavoro italiani sono tra gli ultimi in Europa. E di questo i lavoratori non possono certo ringraziare Bettino Craxi.

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