Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc
Milano, 20 gennaio 2009
Oggi, come Gruppo consigliare di Rifondazione, abbiamo chiesto formalmente ai Presidenti delle Commissioni consiliari IV (Attività Produttive) e VII (Lavoro) di convocare urgentemente in audizione i rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’Italtel, assicurando la presenza di una rappresentanza qualificata dell’Assessorato competente e dell’Agenzia regionale per il Lavoro (Arifl).
L’annuncio di altri 400 “esuberi”, in aggiunta ai 450 chiesti un anno fa, da parte del management dell’Italtel è, infatti, l’ennesima tegola che rischia di abbattersi sulle teste dei lavoratori della nostra Regione. Verrebbe colpito peraltro, in maniera particolare, il sito di Castelletto (Settimo Milanese), che da solo occupa 1.430 lavoratori. Senza contare che ancora una volta sarebbe penalizzato un settore tecnologicamente avanzato del tessuto produttivo.
Insomma, ci sono le migliori ragioni perché la questione Italtel venga affrontata da parte di Regione Lombardia con la massima serietà e celerità, assumendo gli impegni atti a evitare i licenziamenti e impegnandosi a costruire le condizioni affinché l’attività produttiva venga salvaguardata.
Per questo, pur consapevoli che mancano ormai poche settimane all’interruzione della normale attività istituzionale della Regione, causa elezioni, abbiamo chiesto ai Presidenti delle due commissioni interessate di fare uno sforzo straordinario, mettendo immediatamente in campo la Regione.


Dobbiamo fare tutti gli sforzi necessari per far capire a tutti (cittadini e istituzioni) che non si tratta solo di un problema (pur importante) di difesa dell’occupazione ma di garantire a noi ed ai nostri figli la competitività attuale e futura del sistema paese.
Deve essere chiaro a tutti l’importanza strategica per il paese di dotarsi di infrastrutture di comunicazione che ne garantiscano la competitività nei confronti della concorrenza estera sempre più agguerrita.
Solo questa consapevolezza ci permetterà di pretendere dai nostri rappresentanti nelle istituzioni azioni concrete (e non solo slogan…) che creino le condizioni per un rilancio di aziende come Italtel.
Una politica rinunciataria sul tema delle infrastrutture non può che condannarci ad un inesorabile declino sul piano industriale ed economico a cui non possiamo rassegnarci come cittadini e come lavoratori.