Scuole civiche milanesi: una sentenza che non chiude la questione.


Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc

Milano, 26 gennaio 2010
La notte scorsa, poco dopo le 23, dopo un’intera settimana passata al freddo, i tre studenti lavoratori del liceo civico serale Gandhi di Milano sono scesi dal tetto dell’istituto, ponendo così fine all’eclatante protesta contro l’insana e stupida volontà del Sindaco Moratti e dell’Assessore Moioli di sbarazzarsi delle scuole civiche comunali.
La decisione degli studenti lavoratori del Gandhi è maturata alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, che ha dato ragione al Comune di Milano. Oggi, alle ore 18.00, davanti alla sede del liceo civico in piazza XXV Aprile, si terrà una conferenza stampa, dove i ragazzi e le ragazze esporranno le loro decisioni e i loro intenti.
Da parte nostra vogliamo anzitutto esprimere il nostro ringraziamento agli studenti lavoratori del “Gandhi”, perché la loro lunga mobilitazione, sostenuta anche da molti insegnati, non era e non è una battaglia che riguarda soltanto loro, bensì l’interesse generale.
Erano stati loro, nel lontano mese di settembre, a iniziare le proteste, perché pensavano che anche le persone che di giorno lavorano avessero il diritto di studiare e che, pertanto, l’unica scuola civica serale non andasse chiusa. E non si sono fatti scoraggiare nemmeno dalla palese sproporzione di forze, visto che sono stati costretti a fronteggiare l’arroganza e la cieca determinazione del più ricco e potente Comune del nostro paese.
Ora quella brutta sentenza del Consiglio di Stato, che i legali faranno bene a combattere nelle sedi opportune, dà ragione al Comune, con una formula ardita e pericolosa, poiché considera le scuole paritarie serali un semplice “servizio sociale”. Ma non risponde certo al quesito di fondo, che è di carattere politico e civile, cioè se il Comune di Milano faccia bene a disfarsi delle scuole civiche, oppure se esse vadano salvaguardate e sviluppate come una risorsa della città.
Noi siamo d’accordo con i ragazzi del Gandhi e riteniamo che Moratti e Moioli abbiano fatto malissimo a chiudere le classi serali e a voler eliminare le civiche. E pensiamo che abbiano fatto ancora peggio a muovere guerra contro un gruppo di studenti lavoratori che chiedevano semplicemente di poter studiare. E sappiamo, come sanno tutti, che molti milanesi ritengono che i ragazzi hanno ragione.
Ma allora è giunto il momento di battere un colpo, di far sentire la propria voce. Perché non si può continuare a delegare agli studenti lavoratori e ad alcuni insegnanti questa battaglia, sperando che loro risolvano un problema che è più generale.
Qualcuno si è già schierato, ma è troppo poco. Chiediamo quindi che tutte le forze sociali e politiche cittadine, che pensano che i lavoratori debbano poter studiare come tutti e che le scuole civiche siano un valore, di manifestarsi, di prendere delle iniziative e di aprire una battaglia politica contro l’idiozia di Moratti e Moioli.

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