Dichiarazione di Giovanna Capelli, Resp. Regionale Scuola Università e Ricerca del Prc Lombardia
Milano, 24 febbraio 2010
Gravissima e giustamente già criticata da più parti la decisione del Comune di Goito (MN), guidato dal centro destra, di trasformare la scuola d’infanzia comunale – quindi pubblica e aperta a tutti i bambini e le bambine di ogni ceto sociale, di ogni credo religioso,di ogni provenienza regionale e nazionale, secondo il principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione) – in una scuola confessionale e di parte tramite il regolamento che nella premessa recita di perseguire finalità educative “in una visione cristiana della vita.”
Sono evidenti la ferita alla Costituzione e il pericoloso affermarsi dell’idea di uno spazio pubblico, in questo caso quello della scuola, che impone visioni del mondo e stili di vita, costituendo di fatto muri e divisioni e reciproche diffidenze nella società, anziché riconoscere il valore della molteplicità e adottare la pratica della solidarietà, del dialogo e della democrazia.
Anche questo è un risultato di quindici anni di governo Formigoni, ottenuto attraverso il finanziamento delle scuole private a scapito di quelle pubbliche.

