Adesso dobbiamo ragionare, tutte e tutti assieme, sulla nostra sconfitta. Lettera di Agnoletto ad amici e sostenitori.

31 marzo 2010

Care amiche e cari amici,

l’obiettivo, il quorum regionale, non è stato raggiunto, quindi è stata una sconfitta. Bisogna ammetterlo avendo il coraggio di guardare in faccia alla realtà.
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Elezioni regionali / I numeri e gli eletti Prc e Pdci nelle liste della sinistra

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Dopo la disfatta serve un fatto nuovo a sinistra

di Luciano Muhlbauer* (dal quotidiano il manifesto del 31 marzo 2010).

Non ce l’abbiamo fatta a rimanere nel Consiglio regionale della Lombardia. Il voto alla lista della Federazione della Sinistra doveva superare il 3%, cioè la soglia di sbarramento, ma ci siamo fermati ben prima, al 2,04%.
Alcuni pensano che questa sia l’ora della recriminazione, contro l’astensionismo, contro i grillini, contro Penati, contro il destino cinico e baro. Ma sbagliano, perché il problema sta dalla nostra parte, anzi, il problema siamo noi, la sinistra riunita in federazione e quella in generale. Ebbene sì, perché c’è poco da ridere anche per gli altri, visto che Sel ottiene un consigliere soltanto grazie all’ombrello protettivo di Penati e con un misero 1,38%.
Quanto a Penati, inutile perdere altro tempo, visto che è andato peggio di 10 punti rispetto a Sarfatti nel 2005 e appena un po’ meglio, cioè di 1,7 punti, rispetto a Martinazzoli nel lontano 2000. Continua a leggere

Dopo elezioni: il ringraziamento di Vittorio Agnoletto.

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Un'opposizione fuori dal coro.

Daniele Nalbone intervista Vittorio Agnoletto, su Liberazione del 27 marzo 2010 Continua a leggere

Il partito sociale, necessità di un progetto condiviso.

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ASTENERSI E' UN LUSSO CHE A SINISTRA NESSUNO OGGI PUO' PERMETTERSI

APPELLO FINALE AL VOTO DI VITTORIO AGNOLETTO, CANDIDATO PRESIDENTE DELLA LOMBARDIA PER LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

Mi rivolgo a tutti i democratici, a tutti coloro il cui cuore batte a sinistra e che oggi si sentono ex militanti, ex simpatizzanti, delusi e sconsolati.

Condivido la vostra stessa rabbia: le divisioni e gli errori commessi ci hanno reso tutti più deboli e meno credibili.

Ma non è vero che tanto peggio andranno le elezioni e tanto più facile sarà ricostruire in futuro una sinistra: il “tanto peggio, tanto meglio” in politica non funziona. Continua a leggere

UN VOTO PER ROMPERE IL MONOCOLORE DELLA COMPAGNIA DELLE OPERE E PER DIFENDERE IL PLURALISMO IN LOMBARDIA

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“Un’opposizione intransigente, un progetto di alternativa: ecco perché votiamo Federazione della Sinistra e Agnoletto presidente in Lombardia”.

La dichiarazione di voto per la Fds e Agnoletto presidente, sottoscritto da compagne e compagni sindacalisti della CGIL.

(…) Il “modello” Formigoni fondato sulla sussidiarietà, sull’assegnazione ai privati della funzione del sistema pubblico e sul familismo, oltre ad accrescere le disuguaglianze, evidenza l’incapacità ad affrontare e governare con politiche pubbliche mirate le conseguenze di una crisi che morde anche nella ricca Lombardia, dove aumentano disoccupazione, lavoro nero e precario, evasione contributiva e fiscale, e si allunga la lista delle aziende in ristrutturazione prossime alla chiusura, mentre resta alto il numero dei morti sul lavoro.

Per affrontare questa crisi dalle conseguenze gravi sull’occupazione e il tessuto sociale servono risorse politiche pubbliche indirizzate allo sviluppo dell’energia rinnovabile, capaci di difendere i posti di lavoro e di crearne di nuovi e buoni, riqualificando il sistema scolastico e formativo pubblico (…).

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«Niente dibattito», Penati censura Agnoletto

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