delocalizzazioni: la Lega parla con lingua biforcuta

Regione Lombardia e Governo finanziano le delocalizzazioni

La Regione Lombardia, ha approvato il bando per “voucher multi servizi per il sostegno dell’internazionalizzazione delle PMI lombarde 2010”. Si stanziano 2.150.000 milioni di euro per sostenere la cosiddetta “internazionalizzazione” delle Piccole Medie Imprese (PMI) lombarde.

Accanto ad alcuni aiuti condivisibili sono però previsti anche incentivi per la creazione o il consolidamento di una presenza diretta in paese straniero. Si tratta, quindi, di vere e proprie delocalizzazioni, magari per produrre merci che poi verranno reimportate e “spacciate” come Made in Italy.

Contemporaneamente l’Indesit di Bergamo, dopo aver usufruito degli ecoincentivi e della Cassa Integrazione ora chiude per trasferirsi a Caserta per usufruire delle agevolazioni dell’anticipo di federalismo fiscale previsto nella manovra

E’ evidente, quindi, che Pdl e Lega, anziché mantenere le imprese sul territorio, promuovere (al nord come al sud) nuove politiche industriali per nuovo e buon lavoro, finanziano il trasferimento del lavoro all’estero e al sud.

Questo è l’anticipo di cosa succederà con il federalismo: la guerra di tutti contro tutti e soprattutto contro il lavoro, i diritti, un salario dignitoso (è anche la storia di Pomigliano).

La Lega, che a chiacchiere, difende il nord, il made in Italy, contrasta le localizzazioni,

invece approva in Lombardia e a Roma leggi che esportano lavoro all’estero e al sud,

la Lega parla con lingua biforcuta!!

Ugo boghetta segretario regionale prc Lomabardia

Matteo Gaddi Responsabile Dipartimento Nord Prc

PRC LOMBARDIA ADERISCE ALLO SCIOPERO DEL 25 GIUGNO

COMUNICATO STAMPA

ADERIAMO ALLO SCIOPERO GENERALE DI VENERDI’: CI SAREMO CONTRO LA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO E CONTRO L’ATTACCO DELLA FIAT E DI CONFINDUSTRIA AI DIRITTI FONDAMENTALI DEI LAVORATORI.

Il Partito della Rifondazione Comunista della Lombardia aderisce allo sciopero generale indetto dalla Cgil per venerdì prossimo. Le politiche economiche e sociali del governo Berlusconi picchiano in un’unica direzione: contro i lavoratori, i pensionati e il “Paese reale”. La manovra economica proposta dal governo non mette un euro a disposizione del processo necessario di ridistribuzione del reddito; lascia intatti i patrimoni dei ricchi; taglia brutalmente il welfare; blocca i contratti e punta apertamente al massacro sociale. La manovra economica è un tassello del disegno più complessivo della destra politica e economica di abbattere i diritti garantiti costituzionalmente e dallo Statuto dei lavoratori. Ciò che sta avvenendo a Pomigliano, con l’offensiva padronale della Fiat, è infatto il “corrispettivo” sul piano delle relazioni industriali e sindacali di ciò che il governo prova a fare in Parlamento, con la cancellazione dei diritti e di tutti quelli che dissentono e si oppongono. Per tutto questo venerdì saremo a Milano alla manifestazione, a fianco dei lavoratori e di chi si oppone a Berlusconi e a Confindustria. Chiediamo che sia solo l’inizio e che il resto dell’opposizione si svegli e scenda in piazza.

Manifestazione contro la crisi alla Borsa di Milano

Oggi lunedì 21 giugno dalle ore 11 alle 12,30 si è svolta una manifestazione presidio davanti alla Borsa di Milano con il Segretario Nazionale del PRC PAOLO FERRERO contro la manovra finanziaria del Governo che scarica il peso della crisi sui lavoratori, i pensionati e loro famiglie salvaguardando le banche e gli imprenditori, tra i maggiori responsabili della crisi stessa

Assemblea a Milano contro la crisi e la manovra del Governo 28 giugno

EuropaItaliaIl giorno 28 giugno alle ore 20.30 sala Congressi della Provincia  via Corridoni ci sarà un’importante iniziativa della Federazione della Sinistra contro la crisi e la manovra del Governo.

EUROPA-ITALIA

FACCIAMO PAGARE LA CRISI A CHI L’HA CAUSATA

FERMIAMO LA MANOVRA DEL GOVERNO

Presenta             ANTONELLO PATTA Portavoce Fds Milano

Intervengono: FABIO AMATO Responsabile Esteri PRC

SABINE WILLS Capogruppo Die Linke Parlamento EU

WILLY MEYER Capogruppo Izquerdia Unida Parlamento EU

DANILO FERRATI RSU Mangiarotti

FRANCESCA FRISOLI RSU Comune di Milano

CITTO MASELLI Regista

AMERIGO SALLUSTI CPF PDCI Milano

ANGELO PAGARIA RSU Eutelia

FRANCESCO CONFINI Docente

CONCLUDE     CESARE SALVI                          Portavoce Nazionale FDS

Oggi a Pomigliano domani in tutta Italia

Il ricatto che Marchionne e la Fiat stanno esercitando per Pomigliano con l’aut aut “prendere o lasciare”, vuole
imporre, a partire dal bisogno di lavoro di un intero territorio, il ridisegno delle relazioni sociali nel nostro paese.
Non solo si peggiorano in modo inaccettibile le condizioni di lavoro, ma si deroga a leggi e contratti vigenti,
si vuole la rinuncia all’agibilità sindacale e la messa in mora del diritto di scioperovolantino_pomigliano_15giugno

SACCONI MINISTRO BUGIARDO contro le donne

Il governo innalza a 65 anni l’età pensionabile delle donne del pubblico impiego con il pretesto di evitare sanzioni da parte della Corte Europea. E’ una colossale falsità.La sentenza europea impone solo che le pensioni delle donne non siano inferiori a quelle degli uomini. Non obbliga a innalzare l’età della pensione delle donne.

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Per Enrico Berlinguer

ENRICO BERLINGUER

la concretezza di un uomo di pace,

innovatore e realista con  un’idea

della politica in cui ritrovarsi

L’11 giugno cadono i 26 anni dalla morte di Enrico Berlinguer, grande dirigente comunista.

Al di fuori di ogni retorica, mi pare che due nodi posti da Berlinguer siano praticamente attuali.

In primo luogo la “questione morale” che oggi è di nuovo una delle questioni centrali così come lui la pose nel 1981.

La stagione di “mani pulite” che successivamente contraddistinse, nel bene e nel male, gli anni novanta, non ha risolto la questione morale in Italia, ma ha semplicemente legittimato una nuova classe politica che prosegue con la mala-pratica di sempre.

La cosiddetta “cricca” di oggi ne è purtroppo solo la punta di un iceberg , come fra l’altro ha appena pubblicamente denunciato la Corte dei Conti, sottolineando nella sua relazione annuale che i soli reati scoperti, con sentenze di condanna, per corruzione sono aumentati in un anno del 229% e quelli per concussione del 153% e 60 sono i miliardi di euro che se ne vanno in corruzione. Altro che manovra?

Il tema della “questione morale” , della separazione netta degli affari dalla politica, è quindi ancora  più che mai il nodo centrale per la possibilità di uscire dalla crisi economica e politica che  oggi ha assunto caratteristiche inedite e devastanti.

In secondo luogo la questione della sobrietà dei modi di vivere è ancor più di grande attualità.

Ed infine, pur essa più che attuale di fronte alla frantumazione dei comunisti e della sinistra oggi in Italia, è che non si può non tendere a perseguire e a far affermare il principio e il metodo della sintesi e della pratica unitaria, per fare avanzare tra gli uomini e le donne le proposte e le lotte per la democrazia e i diritti di uguaglianza .

Un anniversario può essere solo una celebrazione o, al contrario, può diventare una buona occasione per riflettere e valutare…

Fermiamo la rapina del governo

Manovra finanziaria sulla scuola

scuola_manovra 2010