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	<title>Rifondazione Comunista Lombardia &#187; Agnoletto</title>
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		<title>Adesso dobbiamo ragionare, tutte e tutti assieme, sulla nostra sconfitta. Lettera di Agnoletto ad amici e sostenitori.</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 22:10:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>31 marzo 2010</p>
	<p>Care amiche e cari amici,</p>
	<p>l’obiettivo, il quorum regionale, non è  stato raggiunto, quindi è stata una sconfitta. Bisogna ammetterlo avendo  il coraggio di guardare in faccia alla realtà.
</p>
	<p>Grazie a chi ci ha creduto e ci ha messo  impegno, tempo e pensieri.</p>
	<p>Grazie a tutte le donne e gli uomini che  <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/31/agnoletto-adesso-dobbiamo-ragionare-tutte-e-tutti-assieme-sulla-nostra-sconfitta/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/Vittorio-Agnoletto2.jpg"><img src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/Vittorio-Agnoletto2-150x150.jpg" alt="" title="Vittorio Agnoletto" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1715" /></a>31 marzo 2010</p>
	<p>Care amiche e cari amici,</p>
	<p>l’obiettivo, il quorum regionale, non è  stato raggiunto, quindi è stata una sconfitta. Bisogna ammetterlo avendo  il coraggio di guardare in faccia alla realtà.<br />
<span id="more-1696"></span></p>
	<p>Grazie a chi ci ha creduto e ci ha messo  impegno, tempo e pensieri.</p>
	<p>Grazie a tutte le donne e gli uomini che  ci hanno sostenuto in questa difficile campagna: i voti che ho ricevuto  come presidente sono stati 113.749 e quelli raccolti come lista 87.220;  tanti, ma non sufficienti per mandare qualcuno al Pirellone.  Rappresentano comunque un patrimonio umano e politico da valorizzare e  da non disperdere.</p>
	<p>Grazie a chi ha dato consigli, elaborato  proposte, attacchinato manifesti, scritto mail e inviato sms,  volantinato, organizzato incontri, parlato con le persone per strada e   sul luogo di lavoro.</p>
	<p>Grazie a tutte e tutti i  militanti  della Federazione della Sinistra che una volta di più hanno testimoniato  che è ancora possibile pensare  la politica come lotta per l’ideale e  non come ricerca dell’interesse personale.</p>
	<p>Grazie agli intellettuali  e agli  artisti che hanno accettato di entrare nel listino regionale.  Grazie  per aver messo a disposizione di un progetto, gratuitamente e giocandosi  di persona, il loro nome e la loro notorietà. Si è trattato di un atto  di coraggio, in tempi di “liste di proscrizione” sui mass media per chi  osa disturbare il potere.</p>
	<p>Non sono pentito di averci “messo la  faccia”. Credo che fosse necessario offrire ai lombardi un’alternativa  di Sinistra a Formigoni e a Penati. In molti erano sbalorditi dalla mia  scelta di candidarmi solo alla presidenza della regione e non come  capolista, rendendo così impossibile, in base alla legge elettorale  lombarda, la mia elezione come consigliere regionale.</p>
	<p>Ma io continuo a credere che la politica  si faccia anche fuori dalle istituzioni. Quando faccio il medico di  strada, a Milano o in Africa, io faccio politica. Per questo avevo  scelto di non concorrere direttamente per avere io un posto in Consiglio  Regionale; ho pensato che questa volta la mia responsabilità fosse  un’altra.</p>
	<p>Mettermi a disposizione per cercare di  “tirare” e fare eleggere i candidati della Federazione, per avere in  Consiglio regionale delle/i compagne/i  competenti e combattivi per  difendere il diritto al lavoro, allo studio e alla salute, per  denunciare gli affari dell’EXPO 2015……</p>
	<p>Purtroppo anche dalle nostre parti a  volte emergono personalismi, battaglie elettorali concentrate  sulla  propria  elezione, guerre delle preferenze, con poca attenzione al  progetto comune. Non possiamo più permettercelo.</p>
	<p>Forse anche questa diffusa idea della  politica spiega le nostre difficoltà</p>
	<p>Un grande ringraziamento ai candidati  nelle varie province lombarde per il faticoso lavoro che hanno fatto in  questa campagna. Grazie per aver messo la propria persona a disposizione  di tutti noi.</p>
	<p>Adesso dobbiamo ragionare, tutte e tutti  assieme, sulla nostra sconfitta.</p>
	<p>Io mi impegno a non abbandonare la lotta  e l’impegno sociale e civile, continuerò a lavorare per la costruzione  di una Sinistra che sappia essere in sintonia con i bisogni di milioni  di lavoratori e cittadini.</p>
	<p>Dobbiamo riprendere il cammino  dell’unità a sinistra, perché, se la società ha “bisogno di sinistra”,  le nostre divisioni risultano incomprensibili.</p>
	<p>Fuggiamo la depressione, arma  dell’avversario; guardiamo in avanti, testimoniamo le nostre idee nella  vita quotidiana, lavoriamo per una sinistra unita</p>
	<p>Un abbraccio a tutte e tutti</p>
	<p>Vittorio Agnoletto.
</p>
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		<title>Dopo elezioni: il ringraziamento di Vittorio Agnoletto.</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 08:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>30 marzo 2010</p>
	<p>Grazie a tutti voi, che vi siete dati da fare;  grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto con gratuità e fiducia. Grazie a chi ha cercato di portare in Lombardia un po’ più di speranza. Fuggiamo la depressione, arma dell’avversario; guardiamo in avanti, testimoniamo le nostre idee nella vita quotidiana, lavoriamo <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/31/dopo-elezioni-il-ringraziamento-di-vittorio-agnoletto/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1655"></span>30 marzo 2010</p>
	<p>Grazie a tutti voi, che vi siete dati da fare;  grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto con gratuità e fiducia. Grazie a chi ha cercato di portare in Lombardia un po’ più di speranza. Fuggiamo la depressione, arma dell’avversario; guardiamo in avanti, testimoniamo le nostre idee nella vita quotidiana, lavoriamo per una sinistra unita.
</p>
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		<title>Un&#8217;opposizione &#8220;fuori dal coro&#8221;.</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 07:19:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Daniele Nalbone intervista Vittorio Agnoletto, su Liberazione del 27 marzo 2010
Un&#8217;opposizione &#8220;fuori dal coro&#8221;. Capace di unire e riunire intorno ad un unico progetto, in basso e a sinistra, tutti coloro che, nelle lotte e con le lotte, hanno mostrato l&#8217;altra faccia della Lombardia, «quella equidistante tanto dal formigonismo quanto dal penatismo». Questo il progetto <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/27/unopposizione-fuori-dal-coro/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>Daniele Nalbone intervista Vittorio Agnoletto, su Liberazione del 27 marzo 2010</em><span id="more-1640"></span>
Un&#8217;opposizione &#8220;fuori dal coro&#8221;. Capace di unire e riunire intorno ad un unico progetto, in basso e a sinistra, tutti coloro che, nelle lotte e con le lotte, hanno mostrato l&#8217;altra faccia della Lombardia, «quella equidistante tanto dal formigonismo quanto dal penatismo». Questo il progetto della Federazione della Sinistra. Questo il leit motiv della campagna elettorale del candidato presidente alla Regione, Vittorio Agnoletto.

<strong>Quale Lombardia hai trovato, Vittorio, in queste settimane di incontri, forum, presidi?</strong>
Ho trovato una Lombardia esausta da quindici anni di Formigoni. E spaventata dal fatto che l&#8217;unica &#8220;alternativa&#8221; fin qui proposta al modello formigoniano è una &#8220;copia&#8221; del modello formigoniano. Come ha spiegato Moni Ovadia nel suo appello al voto per la Federazione della Sinistra e a sostegno della mia candidatura, se devo scegliere tra zuppa o pan bagnato, tra Formigoni o Penati, scelgo una buona cena e voto Agnoletto.

<strong>Molti esponenti del mondo della cultura, come dimostrano i nomi di Dario Fo, Moni Ovadia, Franca Rame, Margherita Hack presenti nel listino, hanno deciso di impegnarsi in prima persona al tuo fianco. Come leggi questo &#8220;metterci la faccia&#8221;?</strong>
Insieme al mondo della cultura, si sono mobilitati al mio fianco anche molti esponenti illustri dell&#8217;intellettualità democratica: professori e ricercatori. Con loro persone che provengono da una storia politica molto diversa dalla &#8220;nostra&#8221;, come Milly Moratti, che ha voluto rompere con la finta opposizione a Formigoni di buona parte del centrosinistra. Tutto ciò non può che significare una cosa: che è stato colto il senso della mia candidatura e del programma della Federazione della Sinistra come unica alternativa e che finalmente molti cittadini potranno andare, domani, alle urne e votare senza turarsi il naso.

<strong>In queste settimane di campagna elettorale sei passato dalle fabbriche ai mercati. Dai teatri alle strade di quartiere. Fra le tante tappe, quale è stata quella che ti ha lasciato dentro qualcosa più delle altre?</strong>
Tutti gli incontri con la &#8220;vera Lombardia&#8221;, quella abbandonata da Formigoni ma anche dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, sono stati significativi e mi hanno arricchito come persona, prim&#8217;ancora che come candidato alla Regione. Però ce n&#8217;è una che mi ha profondamente colpito: quella con i cristiani omosessuali. Il gruppo del &#8220;Guado&#8221; ha cercato di poter avere la possibilità di confronto con la classe politica invitando ad un incontro pubblico i sei candidati alla presidenza della Regione Lombardia. Alla fine, quel giorno, solo io mi sono presentato all&#8217;incontro e ho avuto la fortuna di conoscere un gruppo di persone molto determinate ma che vivono, quotidianamente, una doppia sofferenza. Da un lato per le politiche omofobe nei confronti degli omosessuali adottate dai governi del centrodestra. Dall&#8217;altro per le posizioni discriminatorie provenienti, invece, dalla Chiesa. Ebbene, quell&#8217;incontro ha confermato, ancora una volta, il dovere che abbiamo, come sinistra, di impegnarci per costruire una vera alternativa per quanti guardano a noi con grandi aspettative.

<strong>Il lavoro. La scuola pubblica. La sanità. La difesa e la valorizzazione dei beni comuni. Questi i punti centrali del programma della Federazione della Sinistra per una vera alternativa. Quale il primo su cui attaccare in caso di conferma in Consiglio Regionale?</strong>
Tutti. Perché, ponendo ad esempio a confronto il lavoro con la scuola, se la crisi nel mondo del lavoro parla, in Lombardia, di oltre 280 milioni di ore di cassa integrazione nel 2009, il 25% del totale nazionale, e, con i precari lasciati a casa, i licenziamenti sono stati oltre 300mila, al tempo stesso, per quanto riguarda la scuola, su 61.130 buoni scuola distribuiti nel 2008-2009, 61.125 sono andati alle scuole private. Senza contare che ad usufruire dei buoni scuola sono state 8.713 famiglie con reddito superiore agli 85mila euro e 265 con reddito tra i 140 e i 200mila euro. Ecco allora che è fondamentale tanto bloccare i licenziamenti per almeno due anni e lavorare ad una legge regionale contro le delocalizzazioni e le speculazioni urbanistiche sulle aree industriali che abolire il buono scuola e gli altri lauti finanziamenti alle private per salvare la scuola pubblica. E lo stesso impegno serve per difendere la sanità dalla mano privata, il territorio dalle speculazioni dell&#8217;Expo e i beni comuni dalle privatizzazioni.


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		<title>ASTENERSI E&#8217; UN LUSSO CHE A SINISTRA NESSUNO OGGI PUO&#8217; PERMETTERSI</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2010/03/26/astenersi-e-un-lusso-che-nessuno-a-sinistra-oggi-puo-permettersi/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 17:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>APPELLO FINALE AL VOTO DI VITTORIO AGNOLETTO, CANDIDATO PRESIDENTE DELLA LOMBARDIA PER LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA</p>
	<p>Mi rivolgo a tutti i democratici, a tutti coloro  il cui cuore batte a sinistra e che oggi si sentono ex militanti, ex simpatizzanti, delusi e sconsolati.</p>
	<p>Condivido la vostra stessa rabbia: le divisioni e gli errori commessi ci hanno <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/26/astenersi-e-un-lusso-che-nessuno-a-sinistra-oggi-puo-permettersi/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>APPELLO FINALE AL VOTO DI VITTORIO AGNOLETTO, CANDIDATO PRESIDENTE DELLA LOMBARDIA<a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/Vittorio-non-è-uno-di-loro.jpg"><img src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/Vittorio-non-è-uno-di-loro.jpg" alt="" title="Vittorio non è uno di loro" width="150" height="150" class="alignright size-full wp-image-1617" /></a> PER LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA</strong></p>
	<p>Mi rivolgo a tutti i democratici, a tutti coloro  il cui cuore batte a sinistra e che oggi si sentono ex militanti, ex simpatizzanti, delusi e sconsolati.</p>
	<p>Condivido la vostra stessa rabbia: le divisioni e gli errori commessi ci hanno reso tutti più deboli e meno credibili.</p>
	<p>Ma non è vero che tanto peggio andranno le elezioni e tanto più facile sarà ricostruire in futuro una sinistra: il “tanto peggio, tanto meglio” in politica non funziona.<span id="more-1614"></span></p>
	<p>Non sono in grado di fare miracoli e non è nel mio stile fare promesse demagogiche e irrealizzabili.</p>
	<p>Quando ho accettato di candidarmi a Presidente per la regione Lombardia ho voluto assumermi un compito preciso: impegnarmi in campagna elettorale e nei prossimi mesi a ricostruire un unico polo di sinistra coinvolgendo tutta la sinistra diffusa presente nei territori.</p>
	<p>Il listino e l’appello che mi sostiene hanno proprio questo significato: vi sono personalità indipendenti, tra le più prestigiose della cultura lombarda, che mettono a disposizione la loro credibilità per un progetto capace di riunire la sinistra.</p>
	<p>Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Margherita Hack, Paolo Rossi, Emilio Molinari, Milly Moratti, Giorgio Galli, Luca Mangoni detto supergiovane, Andrea Di Stefano e tanti altri con storie politiche e con percorsi culturali diversi fra loro, e talvolta differenti dai miei, hanno deciso di investire in questa scommessa.</p>
	<p>Insieme a loro, io vi chiedo un voto per costruire oggi un’opposizione intelligente in Lombardia e domani  un’alternativa al formigonismo e un percorso unitario della sinistra.</p>
	<p>Ho scelto come slogan della mia campagna “Vittorio non è uno di loro”  e sullo sfondo i poster di Formigoni e di Penati; il significato è preciso: il nostro programma è diverso dal loro, noi siamo per l’acqua pubblica e contro il nucleare, siamo per la difesa del posto di lavoro e contro le speculazioni immobiliari e finanziarie, siamo per il trasporto pubblico, per i treni dei pendolari e contro l’Expo e contro le immense spese a favore dell’Alta Velocità, siamo per la difesa della sanità e della scuola pubblica contro l’enorme potere della Compagnia delle Opere.</p>
	<p>Ma non è solo questo: siamo contro una politica che è solo far carriera, contro la logica dei favori agli amici degli amici, contro gli intrecci tra politica e malaffare, che sia la mafia o la corruzione di piccolo cabotaggio. Siamo contro una politica fatta di auto blu, fatta di stipendi troppo alti quando c’è chi fa fatica a sopravvivere, fatta di privilegi e di favori.</p>
	<p>Anche questo ho cercato di testimoniare nella mia vita e nelle settimane di campagna elettorale. Sarete voi a dire se sono stato credibile.</p>
	<p>Per queste ragioni vi chiedo di non astenervi, ma anche di non disperdere, di non sprecare il voto in un semplice atto di protesta, che certamente può procurare la soddisfazione personale di un momento, ma che non aiuta a cambiare la situazione.</p>
	<p>L&#8217;astensione a sinistra oggi è un lusso che nessuno può permettersi; sarebbe un atto snobistico e autolesionista.</p>
	<p>Di fronte ad una crisi economica gravissima, per i lavoratori, per la povera gente, è importante poter avere un riferimento istituzionale; chi della Federazione della Sinistra sarà eletto non potrà risolvere tutto, ma sarà un importante strumento d’aiuto in mezzo all’ indifferenza dei potenti che oggi ci sorridono dalle migliaia di manifesti appesi nelle nostre città, ma che da lunedì volgeranno altrove il loro sguardo predatore.</p>
	<p>Ps Vi chiedo anche di non votare scheda bianca, perché, come scrive perfino Sergio Romano sul Corriere del 25/3, è bene «evitare che qualcuno la riempia a modo suo: un “incidente” che accade purtroppo anche nelle migliori democrazie», e la nostra non è proprio la migliore!!<br />
<a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/simbolo-federazione.jpg"><img src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/simbolo-federazione-298x300.jpg" alt="" title="Federazione della sinistra: il contrassegno elettorale." width="298" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-1629" /></a>
</p>
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		<title>Io voto Agnoletto, tu? L&#8217;appello web raccoglie centinaia di adesioni.</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2010/03/22/io-voto-agnoletto-tu-lappello-web-raccoglie-decine-di-adesioni/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:46:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Tra i sostenitori: Fo, Rame, Ovadia, Hack, Paolo Rossi, Molinari, Andrea Di Stefano, Milly Moratti, Giorgio Galli e molti altri.</p>
	<p>Milano, 23 marzo 2010 &#8211; &#8220;Sono molto soddisfatto per la fiducia che mi proviene da tante personalita&#8217;, tra le più prestigiose della cultura democratica milanese e lombarda, che ringrazio profondamente. Considero di estrema importanza che tra <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/22/io-voto-agnoletto-tu-lappello-web-raccoglie-decine-di-adesioni/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Tra i sostenitori: Fo, Rame, Ovadia, Hack, Paolo Rossi, Molinari, Andrea Di Stefano, Milly Moratti, Giorgio Galli e molti altri.</strong></p>
	<p>Milano, 23 marzo 2010 &#8211; &#8220;Sono molto soddisfatto per la fiducia che mi proviene da tante personalita&#8217;, tra le più prestigiose della cultura democratica milanese e lombarda, che ringrazio profondamente. Considero di estrema importanza che tra i promotori del&#8217;appello lanciato in mio sostegno vi siano personalita&#8217; con percorsi culturali e politici anche fra loro differenti; a loro, e a tutti gli elettori, rinnovo il mio impegno a costruire un&#8217;opposizione competente al sistema di potere imposto in 15 anni da Formigoni e a lavorare per una riunificazione della Sinistra&#8221;.<span id="more-1546"></span></p>
	<p>Cosi&#8217; Vittorio Agnoletto ha commentato l&#8217; appello lanciato in suo sostegno come candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra. Tra I firmatari di &#8220;Io voto Agnoletto, e tu?&#8221;, l&#8217;appello messo in rete da ieri, che sul web sta gia&#8217; raccogliendo decine di adesioni in poche ore, spiccano numerose figure di primo piano del mondo della cultura milanese e non solo: Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Giorgio Galli, Margherita Hack, Emilio Molinari&#8230;</p>
	<p>Di seguito l&#8217;elenco completo dei firmatari dell&#8217;appello:<br />
Dario Fo, premio Nobel per la letteratura<br />
Franca Rame, attrice<br />
Moni Ovadia, attore, com­positore, musicista e scrittore<br />
Margherita Hack, astrofisica<br />
Paolo Rossi, attore, comico<br />
Emilio Molinari, presidente Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull&#8217;Acqua<br />
Luca Mangoni, detto Supergiovane, guest star di Elio e le Storie tese<br />
Luca Fazio, giornalista de Il manifesto<br />
Sergio Serafini, amministratore delegato di Radio Popolare<br />
Ottavia Albanese, docente di Scienze dell&#8217;Educazione, Università Bicocca di Milano<br />
Milly Moratti, consigliere comunale a Milano<br />
Giorgio Galli, politologo e saggista<br />
Andrea Di Stefano, direttore della rivista Valori<br />
Jole Garuti, direttrice centro studi Sao<br />
Teresa Isenburg, professore ordinario dellUniversità degli Studi di Milano<br />
Massimo Gatti, consigliere provinciale<br />
Pierfranco Olivani, chirurgo pediatra, volontario del Naga<br />
Carlotta Moratti, presidente di Inter Campus<br />
Jose Luiz Del Roio, storico brasiliano, senatore<br />
Paolo Chiesa, docente di Letteratura latina medievale all&#8217;Università di Milano<br />
Giorgio Riolo, presidente Associazione Culturale Punto Rosso<br />
Daniela Panizzut, infermiera, volontaria del Naga<br />
Antonio Lareno, segretario Camera del Lavoro di Milano<br />
Celestina Villa, impiegata allArchivio di Stato di<br />
Cremona<br />
Roberto Giudici, Fiom-Cgil Milano<br />
Maruska Consolati, studentessa universitaria di Brescia<br />
Corrado Mandreoli, responsabile per le Politiche sociali della Cgil Milano<br />
Giuseppe Eriano, medico, lavora in Brianza<br />
Matteo Gaddi, animatore delle lotte ambientali­ste<br />
a Mantova<br />
Morgan Cortinovis, operaio in lotta alla Frattini, azienda in crisi di Seriate (Bergamo).</p>
	<p>Per adesioni:<br />
segreteria@vittorioagnoletto.it
</p>
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		<title>Coppie omosessuali, si pronuncia la Corte costituzionale. Agnoletto al presidio di &#8220;Certi diritti&#8221;.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 14:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 22 marzo 2010 </p>
	<p>DOMANI LA CORTE COSTITUZIONALE SI PRONUNCERÀ SULLA LEGITTIMITÀ DEL RIFIUTO DELLE PUBBLICAZIONI MATRIMONIALI RICEVUTO DA DUE COPPIE GAY
AGNOLETTO DOMANI AL PRESIDIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI: «I DIRITTI DELLE PERSONE OMOSESSUALI SONO DIRITTI UMANI:
IN ITALIA DETTANO LEGGE ANCORA IL PREGIUDIZIO E L’IDEOLOGIA»
</p>
	<p>Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/22/coppie-omosessuali-domani-sentenza-corte-costituzionale-agnoletto-al-presidio-di-certi-diritti/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1530"></span>Milano, 22 marzo 2010 </p>
	<p><strong>DOMANI LA CORTE COSTITUZIONALE SI PRONUNCERÀ SULLA LEGITTIMITÀ DEL RIFIUTO DELLE PUBBLICAZIONI MATRIMONIALI RICEVUTO DA DUE COPPIE GAY<br />
AGNOLETTO DOMANI AL PRESIDIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI: «I DIRITTI DELLE PERSONE OMOSESSUALI SONO DIRITTI UMANI:<br />
IN ITALIA DETTANO LEGGE ANCORA IL PREGIUDIZIO E L’IDEOLOGIA»<br />
</strong></p>
	<p>Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra, parteciperà domani, martedì 23 marzo, dalle ore 17 in Largo Cairoli angolo via Dante al presidio dell’associazione radicale Certi diritti, in occasione della sentenza della Corte Costituzionale sul caso di due persone dello stesso sesso che avevano ricevuto dal loro Comune il diniego alla richiesta delle pubblicazioni matrimoniali. </p>
	<p>«Da sempre – dichiara Agnoletto – sono a fianco delle battaglie delle persone LGBTQ, in primo luogo perché si tratta di diritti umani. Come eurodeputato ho supportato la loro causa: in particolare, al Parlamento europeo ho sostenuto le numerose risoluzioni dell’emiciclo di Bruxelles nelle quali si sanciscono pari opportunità e diritti per tutti i cittadini, indipendentemente dall’orientamento sessuale. L’Italia nega di fatto i loro diritti da troppo tempo, prigioniera di un atteggiamento ideologico in materia di diritti civili. Ricordo il caso di Mario e Antonio, prima coppia gay che si sposò in Olanda e non vide riconosciuta la propria unione nel nostro Paese; all’epoca mi espressi per il riconoscimento di questo loro diritto, domani spero che in Italia si inverta questa tendenza omofoba dilagante (e alimentata spesso dalle dichiarazioni di noti esponenti del centrodestra) e si cominci una nuova epoca all’insegna del diritto per tutti a vedere riconosciuta dallo Stato la propria unione».</p>
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		<title>Vittorio Agnoletto e FDS unici, veri competitor alternativi anche alla Stramilano..</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 17:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 21 marzo 2010</p>
	<p>Vittorio Agnoletto candidato presidente per la Federazione della Sinistra, come aveva annunciato, ha partecipato alla Stramilano e ha corso i 10 km in 59 minuti e 35 secondi. </p>
	<p>«Sono molto soddisfatto – ha dichiarato Agnoletto – sono riuscito a restare sotto il limite di 1 ora e questo per me, è un <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/21/vittorio-agnoletto-la-sola-vera-alternativa-anche-alla-stramilano/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1522"></span>Milano, 21 marzo 2010</p>
	<p>Vittorio Agnoletto candidato presidente per la Federazione della Sinistra, come aveva annunciato, ha partecipato alla Stramilano e ha corso i 10 km in 59 minuti e 35 secondi. </p>
	<p>«Sono molto soddisfatto – ha dichiarato Agnoletto – sono riuscito a restare sotto il limite di 1 ora e questo per me, è un grande risultato. Avevo detto che sarei arrivato fino in fondo e così ho fatto». Agnoletto ha corso accompagnato da un atletico gruppo della Federazione della Sinistra tra i quali un lavoratore cassintegrato dell’Eutelia. </p>
	<p>«Nello sport, come nella competizione elettorale – prosegue Agnoletto – è importante crederci fino in fondo e dare tutto se stesso; siamo la Sinistra che non si tira indietro, che accetta le sfide e che lotta fino in fondo. Oggi nelle strade di Milano simbolicamente si sono confrontate le uniche due proposte politiche veramente alternative: quella della destra che correva con Formigoni e quella della sinistra che correva con il sottoscritto. Altre proposte e altri presidenti/corridori non si sono visti. Formigoni mi ha superato, ma solo ai punti. La corsa elettorale è aperta e possiamo migliorare ancora il nostro risultato».
</p>
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		<title>Le promesse elettorali di Formigoni hanno le gambe corte.</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 09:43:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 16 marzo 2010
dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra</p>
	<p>Altro che libro dei sogni! Le 600 proposte di Formigoni rappresentano un libro degli incubi! Dice di aver realizzato il 99% del suo programma annunciato nel 2005: lo vada a dire ai lavoratori dell&#8217;area ex Alfa di Arese!
Quindici giorni <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/17/le-promesse-elettorali-di-formigoni-hanno-le-gambe-corte/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/formigoni-no-grazie.jpg"><img src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/formigoni-no-grazie-150x150.jpg" alt="" title="Formigoni? No grazie." width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1489" /></a>Milano, 16 marzo 2010<br />
<em>dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra</em></p>
	<p>Altro che libro dei sogni! Le 600 proposte di Formigoni rappresentano un libro degli incubi! Dice di aver realizzato il 99% del suo programma annunciato nel 2005: lo vada a dire ai lavoratori dell&#8217;area ex Alfa di Arese!<br />
Quindici giorni prima delle scorse elezioni regionali aveva promesso un polo per auto ecologiche e mobilità sostenibile: nulla è stato fatto e ora la grande maggioranza dei lavoratori sono disoccupati o obbligati a spostarsi a Torino per lavorare! <span id="more-1486"></span>E lui nel frattempo ha cambiato idea e sull’area di Arese propone il solito centro commerciale. Se questo è il modo di mantenere le promesse di Formigoni, i cittadini lombardi faranno bene a preoccuparsi per il loro futuro!».</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tredicenne muore in un incendio nel campo di via Novara: indegne le condizioni dei rom a Milano, De Corato faccia un esame di coscienza.</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2010/03/13/cordoglio-per-il-tredicenne-morto-nel-campo-rom-di-via-novara-a-milano-agnoletto-de-corato-si-faccia-lesame-di-coscienza/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 16:41:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano 13 marzo 2010.
dichiarazione di Vittorio Agnoletto candidato presidente in regione Lombardia per la Federazione della Sinistra</p>
	<p>< < Innanzitutto desidero esprimere la mia vicinanza e le mie condoglianze alla famiglia e a tutta la comunità del giovane tredicenne morto nell’incendio di questa notte nel campo di via Novara.</p>
	<p>La morte del ragazzino è una tragedia che <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/13/cordoglio-per-il-tredicenne-morto-nel-campo-rom-di-via-novara-a-milano-agnoletto-de-corato-si-faccia-lesame-di-coscienza/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1458"></span>Milano 13 marzo 2010.<br />
<em>dichiarazione di Vittorio Agnoletto candidato presidente in regione Lombardia per la Federazione della Sinistra</em></p>
	<p>< < Innanzitutto desidero esprimere la mia vicinanza e le mie condoglianze alla famiglia e a tutta la comunità del giovane tredicenne morto nell’incendio di questa notte nel campo di via Novara.</p>
	<p>La morte del ragazzino è una tragedia che pone ciascuno di noi, ma in particolare chi ricopre ruoli politici e amministrativi  davanti alle proprie responsabilità. Sono passati solo 2 giorni dalle parole pronunciate da Navi Pillay, la commissaria Onu per i diritti umani,dopo la sua visita ai compi rom in Italia,:”Per un attimo ho pensato di trovarmi in uno dei più poveri paesi in via di sviluppo e non in un paese tra i più ricchi al mondo……. La maggioranza dei rom – ha proseguito la commissaria - non è nomade, molti sono cittadini italiani (ndr o comunque europei) e non vogliono vivere nei campi. Quasi tutti hanno manifestato l'aspirazione di avere una casa e mandare a scuola i figli”</p>
	<p>Il dramma di questa notte è anche il risultato della totale insensibilità politica e umana di una classe politica che In Italia, come ha dichiarato Navi Pillay, preferisce “affrontare la questione dei rom dal punto di vista della sicurezza più che dell'integrazione, con un eccessivo ricorso a misure repressive come la sorveglianza poliziesca e gli sgomberi forzati”.</p>
	<p>A Milano abbiamo purtroppo il campione assoluto di questa politica criticata dall’ONU: credo che De Corato oggi dovrebbe farsi un approfondito esame di coscienza.</p>
	<p>Da parte nostra continueremo ad impegnarci perché venga attuato quanto richiesto dai rappresentanti dell’ONU e vengano realizzate condizioni di vita degne di un essere umano>></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Emilio Molinari: vi dico di votare Fds e ci metto la faccia.</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:00:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>&#8220;Formigoni e Penati sono intercambiabili&#8221;

di Checchino Antonini (da Liberazione del 9 marzo 2010)</p>
	<p>«Lungi da me l&#8217;idea di entrare al Pirellone, di essere un candidato a qualcosa di istituzionale, la mia presenza nel listino di Agnoletto è una vera e propria adesione a una forza politica che rischia di essere cancellata. E&#8217; una dichiarazione di voto <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/10/emilio-molinari-vi-dico-di-votare-fds-e-ci-metto-la-faccia/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8220;<strong>Formigoni e Penati sono intercambiabili&#8221;</strong><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/Molinari.jpg"><img src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/Molinari.jpg" alt="" title="Emilio Molinari" width="120" height="90" class="alignright size-full wp-image-1437" /></a><br />
<em><br />
di Checchino Antonini (da Liberazione del 9 marzo 2010)</em></p>
	<p>«Lungi da me l&#8217;idea di entrare al Pirellone, di essere un candidato a qualcosa di istituzionale, la mia presenza nel listino di Agnoletto è una vera e propria adesione a una forza politica che rischia di essere cancellata. E&#8217; una dichiarazione di voto esplicita, con forza, per la Federazione della sinistra».<br />
Emilio Molinari, 71 anni, è stato tra i fondatori dei Cub (i comitati di base) alla Borletti, poi in Avanguardia Operaia, da lì in Dp fino alla scissione arcobaleno della fine degli anni &#8216;80. E&#8217; stato consigliere comunale a Milano, poi alla Regione e deputato europeo e senatore. «Non ho alcuna voglia di ripetere l&#8217;esperienza istituzionale», insiste col cronista. D&#8217;altronde potrebbe sedere al Pirellone solo se il candidato presidente, Vittorio Agnoletto, arrivasse tra i primi due. <span id="more-1435"></span></p>
	<p>Fantascienza pura. Dunque metterci la faccia &#8211; come hanno fatto, tra gli altri, Paolo Rossi, Margherita Hack, Dario Fo e Franca Rame. Moni Ovadia e il &#8220;supergiovane&#8221; Mangoni &#8211; è prima di tutto una critica a una vocazione bipolare e suicida del Pd, fuori e dentro i confini lombardi. «Il bipolarismo tenta di diventare bipartitismo a colpi di sbarramenti, è una manomissione, una riduzione della democrazia. Chi pratica quest&#8217;avventura ha visto il suo partito ridursi rompendo una dialettica tra moderazione e radicalità politica. Il Pd, oggi, è una sommatoria di interessi economici e di feudatari privi di un orizzonte politico qualsiasi. Sono 18 anni che il Pd sta perseguendo questo obiettivo ma non ha guadagnato un solo voto, ha solo consegnato milioni di voti all&#8217;astensionismo. Bisogna fare in fretta &#8211; avverte &#8211; a costruire un&#8217;alternativa e questa si fa mettendo insieme quello che c&#8217;è, in relazione con i movimenti e sarà un percorso difficile ma Rifondazione ne sarà parte integrante»».</p>
	<p>La strada di Molinari nel Sole che ride termina nel &#8216;94. «Da allora &#8211; racconta &#8211; sono libero da ogni vincolo di partito e mi sono dedicato ai movimenti». Sono stati anni di pratiche e riflessioni tra il Chiapas, la Bosnia, Porto Alegre.<br />
Il 2001 lo vedrà attivo nei forum sociali mondiali e vicepresidente del Contratto mondiale per l&#8217;acqua.</p>
	<p>C&#8217;è un filo rosso tra questa storia e Vittorio Agnoletto, « la sua militanza nei movimenti, la comprensione del legame di orizzonte stratetigico tra movimenti e forma della rappresentanza». E un filo, ancora più marcato, con Basilio Rizzo che ha una biografia politica simile a quella di Molinari, «battitore libero,il miglior consigliere comunale della storia di Milano, mai piegato a tacere le malefatte amministrative». Alla radice della dolorosa rottura del cordone ombelicale con Dp («ma non dei principi e delle affettività») ci fu l&#8217;insofferenza per i paradigmi del &#8216;900: «L&#8217;ambientalismo non è l&#8217;approccio esatto &#8211; dice oggi al cronista di Liberazione &#8211; un altro approccio l&#8217;ho appreso via via dal Chiapas a Porto Alegre. Parte dalle grandi risorse che vengono a mancare: se nel XX secolo lo scontro è stato sui mezzi di produzione, nel XXI è sui mezzi di riproduzione &#8211; aria, acqua, terra, energia &#8211; oggetto di appropriazione e mercificazione. Un salto di qualità spaventoso che ci obbliga a riparametrare la politica. Lo scontro capitale-lavoro assume la dimensione del conflitto tra multinazionali e umanità. L&#8217;idea di cambiare il mondo diventa l&#8217;idea di salvarlo e anche i tempi non sono più i tempi di un futuro indefinito». L&#8217;acqua pubblica, per Molinari, è riuscita a diventare il terreno di battaglia più concreto: «Si può anche vincere, il referendum è possibile e l&#8217;acqua pubblica è una delle istanze che arriva dappertutto, dalle parrocchie ai leghisti, scava nel Pd, feroce privatizzatore. Anche qua, la Federazione deve entrare in campo con convinzione, operare un salto di qualità».<br />
Tutto ciò Molinari lo legge nel concreto della vicenda lombarda dove la «globalizzazione dei mercati e della merce lavoro» ha distrutto quel tessuto operaio «altamente professionalizzato e combattivo, che aveva contagiato il pubblico impiego» e da cui erano partite le grandi spinte per «il più avanzato sistema europeo di welfare (le 150 ore, lo Statuto, la riforma sanitaria ecc&#8230;). Anche il tessuto della piccola impresa, all&#8217;origine, era composto da operai che arrivavano dalle grandi fabbriche e diventavano padroncini. La Lombardia è lo specchio della rabbia operaia che vede franare tutto con la globalizzazione e a cui la sinistra non ha dato risposte ma s&#8217;è consociata col craxismo. La tangentopoli milanese è un comitato d&#8217;affari che riguarda tutti».</p>
	<p>«E Penati è intercambiabile con Formigoni &#8211; continua Molinari &#8211; Legacoop e Compagnia delle opere si scambiano dirigenti, si spartiscono appalti, si dividono aree di intervento. E, adesso, assieme, danno l&#8217;assalto agli appalti dei servizi pubblici e dell&#8217;Expo». E&#8217; una questione settentrionale del tutto diversa dalla vulgata dominante: «La questione settentrionale è il Po se smettessimo di vederlo come questione ambientale. E&#8217; una grande questione sociale, del lavoro e del diritto e quindi dell&#8217;ambiente. Il Po non sta bene per niente per i prelievi forsennati, per il 14% di cemento in più all&#8217;anno rispetto al 4% delle altre Regioni. E che dire dei quasi sei milioni di maiali e del Veneto che è l&#8217; allevamento di polli più grandi d&#8217;Europa o il Trentino che è il più grande consumatore di pesticidi d&#8217;Europa: si scarica tutto sul Po».</p>
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