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	<title>Rifondazione Comunista Lombardia &#187; crisi</title>
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		<title>Assurdo chiudere e licenziare alla Polyù-Polysistem di Sedriano.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 14:05:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 22 febbraio 2010 </p>
	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</p>
	<p>La Polyù-Polysistem di Sedriano (MI) rischia la chiusura e i 70 dipendenti rischiano la disoccupazione. Un’autentica assurdità, visto che l’impresa è leader di settore e che i suoi prodotti &#8211; lastre di policarbonato per uso edilizio &#8211; dispongono di mercato e di clienti. Perciò occorre, <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/02/22/assurdo-chiudere-e-licenziare-alla-polyu-polysistem-di-sedriano/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1216"></span>Milano, 22 febbraio 2010 </p>
	<p><em>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</em></p>
	<p>La Polyù-Polysistem di Sedriano (MI) rischia la chiusura e i 70 dipendenti rischiano la disoccupazione. Un’autentica assurdità, visto che l’impresa è leader di settore e che i suoi prodotti &#8211; lastre di policarbonato per uso edilizio &#8211; dispongono di mercato e di clienti. Perciò occorre, in tempi stretti, l’intervento congiunto delle istituzioni – Provincia, Regione e Prefettura – a garanzia della continuità produttiva e dell’occupazione.</p>
	<p>In questa vicenda la crisi non c’entra, se non come contorno o pretesto. Perché, allora, tutti i lavoratori della Polyù e della Polysistem (quest’ultima dipende integralmente dalla prima) &#8211; sono in cassa integrazione? La ragione è tanto banale quanto misera: siamo di fronte all’ennesima storia di un’azienda portata sull’orlo del fallimento dalle scelte scellerate dell’attuale proprietario.</p>
	<p>Questa mattina i lavoratori si sono recati in corteo fino al Comune di Sedriano chiedendo di poter continuare a produrre, non solo perché ci sono le commesse, ma anche perché c’è un possibile acquirente disposto a rilevare l’attività. </p>
	<p>Alla fine si è svolta una riunione negli uffici del Sindaco, alla quale hanno partecipato una delegazione delle maestranze e della Cgil di Legnano, il Vicesindaco di Arluno, dove risiede una parte dei lavoratori, e i Consiglieri regionali Luciano Muhlbauer (Prc) e Francesco Prina (Pd).</p>
	<p>Da parte nostra, diamo un giudizio positivo della riunione, perché si è registrata una convergenza attorno alle ragioni e alle richieste dei lavoratori. </p>
	<p>Anzitutto, i Comuni di Sedriano e Arluno si sono impegnati a sostenere il reddito dei lavoratori. In secondo luogo, tutti i presenti hanno condiviso la necessità di attivare Provincia, Regione e Prefetto, affinché intervengano per favorire il rapido passaggio dell’azienda a un nuovo soggetto imprenditoriale interessato a mantenere l’occupazione e a rilanciare la produzione.</p>
	<p>Ora alle parole devono seguire i fatti. È tempo che ciascuno decida da che parte stare: con i lavoratori in lotta per mantenere in attività un’azienda, o con chi decide di chiuderne i battenti per gretto interesse personale.</p>
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		<title>Lavoratori in lotta contro la crisi: autorganizzarsi per resistere.</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 09:47:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[CRISI
A TREZZANO S/N AUTORGANIZZARSI PER RESISTERE
di Massimo Lettieri (Maflow) e
Massimilano Murgo (Marcegaglia)

(dal quotidiano il manifesto, del 18 settembre 2010)

La crisi del capitalismo sta estromettendo dalle aziende migliaia di lavoratori e lavoratrici.
È un fatto ormai evidente che i lavoratori, precari, disoccupati, studenti, stanno direttamente
pagando le conseguenze di questacrisi strutturale, internazionale del capitalismo.
La chiusura di stabilimenti, la <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/02/18/un-coordinamento-di-lavoratori-in-lotta-contro-la-crisi/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span id="more-1200"></span><strong>CRISI
A TREZZANO S/N AUTORGANIZZARSI PER RESISTERE
di Massimo Lettieri (Maflow) e
Massimilano Murgo (Marcegaglia)
</strong>
<em>(dal quotidiano il manifesto, del 18 settembre 2010)</em>

La crisi del capitalismo sta estromettendo dalle aziende migliaia di lavoratori e lavoratrici.
È un fatto ormai evidente che i lavoratori, precari, disoccupati, studenti, stanno direttamente
pagando le conseguenze di questacrisi strutturale, internazionale del capitalismo.
La chiusura di stabilimenti, la delocalizzazione delle produzioni, i licenziamenti dei precari, la ristrutturazione
della scuola, aumentano e intensificano lo sfruttamento.

Tutto questo mette noi lavoratrici e lavoratori di fronte a scelte da condividere collettivamente in modo trasversale a prescindere dalle differenti appartenenze (o non) sindacali. La crisi e il suo utilizzo padronale spinge tanti lavoratori ad iniziative di lotta mai viste prima per ribadire la volontà di resistere. Assistiamo a
forme di lotta che vanno al di là della proclamazione di scioperi e dell’occupazione di fabbriche e che espongono i lavoratori spesso individualmente, senza le tutele collettive che dovrebbero salvaguardarli.

L’esempio della INNSE è una battaglia vinta che ha ridato nuove energie a tutti noi. Pensiamo sia urgente creare una rete di solidarietà e partecipazione fra tutte le lotte di lavoratori, precari, disoccupati, studenti. Una rete che possa aiutare a rilanciare un movimento di lavoratrici e lavoratori uniti contro la crisi, che riparta da una nuova coscienza di classe capace di individuare le responsabilità e di contrastare i licenziamenti e le speculazioni cominciando a rimettere in discussione gli attuali rapporti di forza nella società.
Sulla base di queste considerazioni, emerse anche nella riunione nazionale di Roma del 23 gennaio, pensiamo sia necessario rafforzare ed estendere il coordinamento fra tutte le aziende in lotta nella provincia di Milano, per costruire iniziative comuni su una piattaforma comune e «minima» che metta al centro il blocco dei licenziamenti, la fine delle speculazioni edilizie e finanziarie, la riduzione dell’orario, recuperando le
risorse dai profitti. 

Per questo abbiamo convocato (noi Coordinamento Lavoratori Uniti Contro la Crisi, costituito da lavoratori delle aziende: Maflow, Marcegaglia Buildtech,Omnia Service, Novaceta, Lares, Metalli Preziosi) – per sabato 20 febbraio alle 18, presso il presidio dei lavoratori Maflow in via Boccaccio 1 a Trezzano S.N. – un’assemblea generale di lavoratrici e lavoratori per discutere dell’estensione e del rilancio del coordinamento contro la crisi e per costruire una mobilitazione provinciale autorganizzata contro la crisi. E siccome i presidi
anche forme di socializzazione, alla fine ci sarà da mangiare e un concerto con vari musicisti solidali
(musiche dal sud Italia, cantautori, musica balcanica).
<strong>
Info: goam@hotmail.it</strong>]]></content:encoded>
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		<title>Sciopero Fiat: la Giunta regionale prende i lavoratori a pesci in faccia.</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2010/02/03/sciopero-fiat-la-giunta-regionale-prende-a-pesci-in-faccia-i-lavoratori/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>
Milano, 3 febbraio 2010

Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</p>
	<p>Quanto avvenuto oggi al Pirellone è più eloquente di mille parole, per capire qual è la considerazione che Formigoni e il governo regionale hanno dei problemi sollevati dai lavoratori colpiti dalla crisi. Cioè poca o nessuna, con l’aggiunta di un po’ di inutile ostentazione di arroganza.</p>
	<p>Stamattina <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/02/03/sciopero-fiat-la-giunta-regionale-prende-a-pesci-in-faccia-i-lavoratori/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1024"></span><br />
Milano, 3 febbraio 2010<br />
<em><br />
Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</em></p>
	<p>Quanto avvenuto oggi al Pirellone è più eloquente di mille parole, per capire qual è la considerazione che Formigoni e il governo regionale hanno dei problemi sollevati dai lavoratori colpiti dalla crisi. Cioè poca o nessuna, con l’aggiunta di un po’ di inutile ostentazione di arroganza.</p>
	<p>Stamattina prendere pesci in faccia è toccato agli operai dell’ex-Alfa di Arese e della Maflow di Trezzano sul Naviglio, in presidio davanti alla Regione in occasione dello sciopero nazionale del gruppo Fiat e indotto. Ma vediamo in dettaglio l’incredibile cronaca della mattinata.</p>
	<p>I sindacati dell’ex-Alfa di Arese avevano chiesto per tempo e per iscritto, come il protocollo impone, un incontro al governo regionale. Questa volta si erano peraltro rivolti al vicepresidente e assessore al Lavoro Rossoni, visto che le tre richieste inviate in autunno al Presidente Formigoni non avevano nemmeno ottenuto risposta.</p>
	<p>Ma non è servito a niente. Nessuna risposta neanche questa volta. Anzi, Rossoni risultava  essere a Roma, l’assessore all’Industria, tale Romano La Russa, era latitante senza giustificazione e il Presidente Formigoni è stato visto allontanarsi alla chetichella. Alla fine, dopo tante discussioni e un blocco di via Fabio Filzi, una delegazione è stata ricevuta dall’assessore Buscemi, che però non si occupa né di lavoro, né di attività produttive.</p>
	<p>Non è andata meglio ai lavoratori della Maflow, dove sono a rischio oltre 300 posti di lavoro a causa del taglio degli ordini da parte della Bmw, il principale committente. Una scelta frutto più delle pressioni politiche del governo tedesco, che della situazione di mercato. </p>
	<p>Questa mattina in Consiglio c’era la question time e la Giunta doveva rispondere alla nostra interrogazione, in cui chiedevamo il suo intervento nella vertenza, considerati anche i rapporti privilegiati tra Pirellone e Bmw, la quale fornisce le auto blu al governo regionale.</p>
	<p>Ebbene, non solo gli assessori che si occupano di lavoro e politica industriale erano assenti, ma la risposta letta in Aula dal sottosegretario Raimondi è risultata persino imbarazzante nella sua inconsistenza. Infatti, tutto si è ridotto all’annuncio che la Regione avrebbe parlato anche del caso Maflow, nel corso dei due incontri già programmati con il Prefetto per oggi e domani. La medesima risposta generica che era già stata data ieri ai lavoratori della Lares di Paderno Dugnano.</p>
	<p>Siamo assolutamente consapevoli che le istituzioni, compresa Regione Lombardia, non possono fare miracoli  e che la crisi è una dura realtà. Ma tra fare miracoli e non fare nulla, neanche quel poco o tanto che è possibile fare, e che altre istituzioni presenti sul territorio cercano di fare, c’è di mezzo il mare. E, soprattutto, c’è di mezzo quel minimo di rispetto che è dovuto a quanti e quante stanno semplicemente lottando per la difesa del proprio posto di lavoro.</p>
	<p>Chiediamo quindi ancora una volta che il governo regionale parli con i lavoratori, che chiarisca pubblicamente cosa intende fare per garantire che sul sito ex-Alfa di Arese rimanga un significativo insediamento di attività produttive e, infine, che metta a disposizione del Prefetto di Milano tutto il suo peso istituzionale e i suoi rapporti privilegiati, affinché Bmw contribuisca a far vivere la Maflow di Trezzano.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sconcertante immobilismo della Regione di fronte alle dismissioni produttive. La giunta Formigoni scarica gli operai della Mangiarotti Nuclear.</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 14:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>
Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc.</p>
	<p>Mentre i lavoratori della Maflow di Trezzano sul Naviglio e quelli della Novaceta di Magenta, saliti sui tetti delle rispettive aziende tra ieri e stamattina, ci rammentano che la crisi non è certo un ricordo del passato, ma una preoccupante realtà del presente, il governo regionale non trova di <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/01/12/sconcertante-immobilismola-giunta-formigoni-scarica-gli-operai-della-mangiarotti-nuclear/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><em><br />
Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc.</em></p>
	<p>Mentre i lavoratori della Maflow di Trezzano sul Naviglio e quelli della Novaceta di Magenta, saliti sui tetti delle rispettive aziende tra ieri e stamattina, ci rammentano che la crisi non è certo un ricordo del passato, ma una preoccupante realtà del presente, il governo regionale non trova di meglio che ribadire il suo sconcertante immobilismo.</p>
	<p>Infatti, la risposta alla nostra interrogazione urgente sulla vertenza Mangiarotti Nuclear, resa stamattina in Aula dal vicepresidente Rossoni, ha lasciato sbigottiti sia noi, sia soprattutto la delegazione degli operai dello stabilimento di viale Sarca presenti tra il pubblico.<span id="more-848"></span></p>
	<p>Nessuno si aspettava ovviamente un tifo entusiasta del vicepresidente regionale per i lavoratori che da settimane presidiano la fabbrica, ma che si presentasse addirittura sposando in pieno la posizione dell’azienda, questo francamente è stato troppo anche per noi.</p>
	<p>Infatti, Rossoni ha riepilogato la vicenda Mangiarotti dando semplicemente lettura del comunicato aziendale già presentato al tavolo in Agenzia regionale per il Lavoro il 18 dicembre scorso e comunicando ufficialmente che la Regione darà al Ministero “parere non ostativo” alla richiesta della proprietà di estendere la cassa integrazione alla totalità degli operai addetti alla produzione.</p>
	<p>In altre parole, la Regione scarica gli operai e non si oppone alla speculazione immobiliare che si affaccia dietro il progetto dello smantellamento dello stabilimento. Senza contare, peraltro, che se la logica della sostituzione di un’attività produttiva con un affare immobiliare dovesse passare lì, presto toccherà anche alle altre aziende rimaste nella zona, a partire dalla vicinissima Marcegaglia di Sesto San Giovanni.</p>
	<p>Noi riteniamo che questo atteggiamento della Giunta Formigoni di fronte alla crisi – che viene spesso agitata solo come un pretesto per dismettere attività produttive e occupazione a fini speculativi e di massimizzazione del profitto &#8211; sia inaccettabile. Da parte nostra, dunque, ci comporteremo di conseguenza, a partire dal completo sostegno a tutte le iniziative che gli operai vorranno intraprendere</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mangiarotti: operazione speculativa sulla pelle degli operai. La Regione si opponga all&#8217;estensione della Cigs e impedisca lo smantellamento dell&#8217;attività produttiva.</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2010/01/11/mangiarotti-operazione-speculativa-sulla-pelle-degli-operai-la-regione-si-opponga-allestensione-della-cigs-e-impedisca-lo-smantellamento/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 16:19:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</p>
	<p>Approda in Consiglio regionale la vicenda della Mangiarotti Nuclear S.p.A., l’azienda a rischio chiusura di viale Sarca, a Milano, presidiata dagli operai da Natale. Domani mattina, nel corso della question time, la Giunta risponderà a un’interrogazione urgente del capogruppo regionale del Prc, Luciano Muhlbauer.</p>
	<p>“Siamo di fronte all’ennesimo caso di <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/01/11/mangiarotti-operazione-speculativa-sulla-pelle-degli-operai-la-regione-si-opponga-allestensione-della-cigs-e-impedisca-lo-smantellamento/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><em>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</em></p>
	<p>Approda in Consiglio regionale la vicenda della Mangiarotti Nuclear S.p.A., l’azienda a rischio chiusura di viale Sarca, a Milano, presidiata dagli operai da Natale. Domani mattina, nel corso della question time, la Giunta risponderà a un’interrogazione urgente del capogruppo regionale del Prc, Luciano Muhlbauer.</p>
	<p>“Siamo di fronte all’ennesimo caso di tentata dismissione produttiva per fare posto a un’operazione immobiliare, dove non conta se l’azienda è sana, dotata di alta professionalità e di sufficienti commesse”, dichiara Muhlbauer.<span id="more-842"></span></p>
	<p>“Pare infatti che la proprietà dello stabilimento, la Mangiarotti Nuclear S.p.A., e il proprietario dell’area, il gruppo Camozzi, abbiano trovato un accordo che prevede vantaggi per entrambi, anche perché a pagarne tutto il prezzo sarebbero gli operai (un centinaio) e il territorio. In sostanza, la Mangiarotti sposterebbe produzione e relative certificazioni e autorizzazioni in un nuovo stabilimento, con maestranze meno qualificate e costose, nella zona di Udine, mentre il gruppo Camozzi, liberandosi della fabbrica, potrà cambiare destinazione d’uso all’area, in una zona interessata a numerose e importanti operazioni immobiliari.”</p>
	<p>“Inoltre”, continua il capogruppo regionale del Prc, “per poter portare a casa il poco nobile affare, il 18 dicembre scorso la Mangiarotti ha chiesto l’estensione della cassa integrazione alla totalità del personale addetto alla produzione. Ha preteso, cioè, che gli ammortizzatori sociali servissero non per salvaguardare l’attività produttiva e l’occupazione, bensì per liquidare l’una e l’altra. La richiesta è stata avanzata durante un incontro &#8211; tenutosi nei locali dell’Agenzia regionale del Lavoro, ente dipendente dalla Regione &#8211; che è finito con un mancato accordo, ma tuttora non si conosce il parere di Regione Lombardia.”</p>
	<p>“Con la nostra interrogazione”, conclude Muhlbauer, “chiediamo alla Giunta regionale di esplicitare cosa intenda fare e, soprattutto, di opporsi all’estensione della cassa integrazione, attivandosi per impedire lo smantellamento dell’attività produttiva.”</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Licenziamenti e chiusure non sono come la grandine, ma richiamano la responsabilità del governo. Il caso emblematico della Maflow.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 16:15:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale del Prc</p>
	<p>Cercano di farci credere che la disoccupazione e la chiusura delle aziende sono come la grandine, che arriva senza che ci si possa far niente e passa per conto suo. Per il governo Berlusconi e per il centrodestra che regge la Lombardia è questo l’alibi per fare poco <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/01/11/licenziamenti-e-chiusure-non-sono-come-la-grandine-ma-richiamano-la-responsabilita-del-governo-il-caso-emblematico-della-maflow/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><em>Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale del Prc</em></p>
	<p>Cercano di farci credere che la disoccupazione e la chiusura delle aziende sono come la grandine, che arriva senza che ci si possa far niente e passa per conto suo. Per il governo Berlusconi e per il centrodestra che regge la Lombardia è questo l’alibi per fare poco o nulla.</p>
	<p>Ma l’alibi si regge su una bugia colossale, e il caso della Maflow di Trezzano, dove gli operai sono saliti sul tetto stamattina, lo dimostra ancora una volta in maniera lampante.<span id="more-839"></span></p>
	<p>Il rischio di smantellamento della Maflow richiama infatti responsabilità e cause assolutamente politiche. </p>
	<p>Esse risiedono non solo nelle promesse non mantenute dal governo, di salvaguardarne l’attività in vista della gara d’asta, ma soprattutto nell’assoluta assenza di politiche industriali che distingue drammaticamente l’Italia da altri paesi sviluppati. Perciò la Bmw preferisce trasferire una parte importante della produzione Maflow (tubi per il condizionamento delle vetture) in Germania. </p>
	<p>In questo come in altri casi, solo l’inettitudine del centrodestra al governo fa sì che pezzi sani del sistema produttivo nazionale e regionale – insieme a tanti posti di lavoro qualificato &#8211; migrino all’estero, dove trovano miglior trattamento. </p>
	<p>Di fatto, tutti lo possono vedere, i pericoli maggiori per il nostro paese in questa fase di “crisi” derivano dall’ignavia del governo combinata con gli illimitati appetiti di profitto finanziario e padronale. E l’argine più forte resta quello della lotta e della consapevolezza dei lavoratori.</p>
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		<title>Il capodanno dei lavoratori in lotta per l&#8217;occupazione.</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 14:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Il Capogruppo regionale del Prc, Luciano Muhlbauer, domani alla Mangiarotti di Milano e all’Agile di Pregnana.</p>
	<p>Milano, 30 dicembre 2009</p>
	<p>Capodanno senza lustrini, anche in Lombardia, per migliaia di lavoratori e lavoratrici che hanno perso o rischiano di perdere il posto di lavoro.</p>
	<p>La causa invocata, quella della crisi, è spesso solo un pretesto per coprire operazioni di <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2009/12/30/il-capodanno-dei-lavoratori-in-lotta-per-loccupazione/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><em><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/12/eutelia.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-833" title="Agile di Pregnana" src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/12/eutelia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il Capogruppo regionale del Prc, Luciano Muhlbauer, domani alla Mangiarotti di Milano e all’Agile di Pregnana.</em></p>
	<p>Milano, 30 dicembre 2009</p>
	<p>Capodanno senza lustrini, anche in Lombardia, per migliaia di lavoratori e lavoratrici che hanno perso o rischiano di perdere il posto di lavoro.</p>
	<p>La causa invocata, quella della crisi, è spesso solo un pretesto per coprire operazioni di pura speculazione finanziaria o immobiliare, o ancora di delocalizzazione, di secca espansione del profitto sulla pelle di chi lavora. Ed è sempre la drammatica assenza di adeguate politiche e iniziative di governo, a rendere più pesante la situazione.</p>
	<p>In queste ore, in diverse località della regione, migliaia di operai, tecnici e impiegati sono impegnati nella difesa della continuità produttiva e dell’occupazione. <span id="more-817"></span></p>
	<p>Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Luciano Muhlbauer, si recherà domani, giovedì 31 dicembre, a due appuntamenti di solidarietà con questi lavoratori.</p>
	<p>Alle ore 15.00, in viale Sarca 336, Milano, parteciperà al brindisi con gli operai del presidio permanente davanti alla Mangiarotti Nuclear, sotto minaccia di chiusura.</p>
	<p>La sera, sarà al cenone dei lavoratori dell’Agile (ex-Eutelia) di Pregnana Milanese, che occupano lo stabilimento dal 4 novembre scorso.</p>
	<p>“C’è un unico augurio per il 2010 che importi veramente: che vincano i lavoratori”,  dichiara Muhlbauer. “Quelli della ex-Eutelia e quelli della Mangiarotti Nuclear, ma anche tutti gli altri. Perché dalla crisi si esce rimettendo al centro le ragioni e la dignità del lavoro, oppure siamo destinati a consegnare anche il dopo-crisi a coloro i quali la crisi l’hanno provocata.”</p>
	<p>*********************<br />
Ufficio Stampa Gruppo  regionale Prc
</p>
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		<title>Da Formigoni nessuna idea per combattere la crisi, pochi spiccioli per industrie e piccole imprese.</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 17:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</p>
	<p>Milano, 16 dicembre 2009</p>
	<p>La manovra di bilancio 2010, in discussione oggi in Consiglio regionale, fotografa fedelmente l’esaurimento della spinta propulsiva del formigonismo. Un bilancio ordinario, come se niente fosse, e un’afonia impressionante di fronte alla crisi, proprio nel momento più pesante per le attività produttive e per l’occupazione nella <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2009/12/16/da-formigoni-nessuna-idea-per-combattere-la-crisi-pochi-spiccioli-per-industrie-e-piccole-imprese/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/12/2327349844_6564daf5e11.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-743" title="manifestazione INNSE" src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/12/2327349844_6564daf5e11-150x150.jpg" alt="manifestazione INNSE" width="150" height="150" /></a>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</p>
	<p>Milano, 16 dicembre 2009</p>
	<p>La manovra di bilancio 2010, in discussione oggi in Consiglio regionale, fotografa fedelmente l’esaurimento della spinta propulsiva del formigonismo. Un bilancio ordinario, come se niente fosse, e un’afonia impressionante di fronte alla crisi, proprio nel momento più pesante per le attività produttive e per l’occupazione nella nostra regione.<span id="more-733"></span></p>
	<p>Servono a poco i giochi di prestigio del Presidente, che annuncia miracolosi fondi anticrisi con l’assemblaggio di varie voci di bilancio già esistenti e, soprattutto, degli stanziamenti statali ed europei per gli ammortizzatori sociali in deroga.</p>
	<p>La realtà che emerge è invece un’altra: non c’è alcuna politica anticrisi, se non la distribuzione di ammortizzatori sociali, peraltro insufficienti per fare fronte alla crisi sociale. Più di mille parole, vale considerare la miseria stanziata per  l’industria e per le piccole e medie imprese: 16 milioni di euro. Cioè, appena più di quello che costa la comunicazione del Presidente.<br />
E, per di più, la stessa cifra del 2009, destinata soprattutto a quei bandi che quest’anno, secondo dichiarazioni dell’Assessorato competente, non sono stati nemmeno utilizzati del tutto dagli imprenditori.</p>
	<p>Certo, poi ci sono quei 50 milioni di euro, messi sul tanto propagandato “Fondo per la ripresa economico sociale”. Una sorta di fondo “tutti frutti” a disposizione discrezionale del Presidente, il cui uso risulta tuttora misterioso e non dichiarato. Di sicuro non servirà per una strategia industriale, ma, nel migliore dei casi, come generico fondo emergenziale. O peggio, come fondo cassa per la campagna elettorale di Formigoni.</p>
	<p>foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/ro_buk/3316923821/in/set-72157602414918059/" target="_blank">[I'm not there]</a>
</p>
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		<title>Yamaha di Lesmo: inaccettabile chiusura e licenziamenti di un&#8217;azienda in attivo.</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 16:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 16 dicembre 2009</p>
	<p>Questa sera alle 19,30 il segretario regionale del Prc Lombardia Ugo Boghetta incontrerà i lavoratori e le RSU della Yamaha, che presidiano lo stabilimento di Gerno di Lesmo (Monza) contro la minaccia di chiusura del sito produttivo. Quattro operai si trovano attualmente sul tetto dell’azienda.</p>
	<p>Yamaha progetta, infatti, di trasferire l’attività in Spagna: <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2009/12/16/yamaha-di-lesmo-inaccettabile-chiusura-e-licenziamenti-di-unazienda-in-attivo/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-775"></span>Milano, 16 dicembre 2009</p>
	<p>Questa sera alle 19,30 il segretario regionale del Prc Lombardia Ugo Boghetta incontrerà i lavoratori e le RSU della Yamaha, che presidiano lo stabilimento di Gerno di Lesmo (Monza) contro la minaccia di chiusura del sito produttivo. Quattro operai si trovano attualmente sul tetto dell’azienda.</p>
	<p>Yamaha progetta, infatti, di trasferire l’attività in Spagna: sessantasei i posti di lavoro che andrebbero persi a Gerno. </p>
	<p>Boghetta sarà accompagnato da Marco Fraceti, segretario del circolo Prc “Peppino Impastato”, di Monza.</p>
	<p>“E’ particolarmente insopportabile, in un momento di crisi generale come questo, che un’azienda con un bilancio in attivo e un’immagine brillante, grazie anche ai successi sportivi, distrugga posti di lavoro per inseguire ulteriori profitti all’estero”, dichiara il segretario regionale del Prc.</p>
	<p>“Come insegna la vicenda delI’Innse, soprattutto in un paese e in una regione governati dal centrodestra, la lotta è la più forte garanzia contro i licenziamenti e lo smantellamento del sistema industriale in Lombardia. Ma le istituzioni hanno il dovere di impegnarsi per un grande programma di tenuta e di rilancio del tessuto produttivo. Basta con le parole”, conclude Boghetta. “Contro le chiusure opportunistiche e speculative, contro la crisi, occorrono piani, impegni e risorse finanziarie vere”.</p>
	<p><!--more-->
</p>
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		<title>Mozione Prc e opposizione approvata in Consiglio regionale chiede l&#8217;intervento della Presidenza del Consiglio per Agile-ex Eutelia.</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ora pretendiamo il Presidente Formigoni muova i passi conseguenti, per garantire la continuità produttiva e il blocco dei <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2009/11/25/mozione-prc-e-opposizione-approvata-in-consiglio-regionale-chiede-lintervento-della-presidenza-del-consiglio-per-agile-ex-eutelia/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</p>
	<p>Il Consiglio regionale della Lombardia esprime la sua solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici dell’Agile (ex-Eutelia) di Pregnana Milanese, a quelli di Phonemedia di Monza, nonché a agli altri del gruppo Omega. Ma, soprattutto, chiede l’intervento diretto della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di salvaguardare le attività produttive e l’occupazione, in vista dell’incontro nazionale tra le parti del prossimo 26 novembre, a Roma.</p>
	<p><span id="more-420"></span></p>
	<p>Questo, infatti, dice la mozione presentata dal Prc e da tutta l’opposizione (firmatari: Muhlbauer, Mirabelli, Squassina O., Cipriano, Squassina A., Fabrizio, Monguzzi, Oriani, Prina, Saponaro, Agostinelli e Storti), approvata oggi in Aula.</p>
	<p>Certo, è stato molto faticoso smuovere le acque stagnanti del governo regionale, che infatti ha chiesto diverse modifiche al testo originale della mozione, prima di dare il via libera all’approvazione. Così, abbiamo dovuto eliminare o riformulare i riferimenti considerati troppo critici alla proprietà delle scatole cinesi Agile/Eutelia/Omega (l’aggressione ai lavoratori di Roma del 10 novembre, la vicenda degli stipendi non pagati da mesi) e togliere il richiamo esplicito all’eventualità del ricorso all’amministrazione straordinaria da parte del Governo.</p>
	<p>Il tutto a conferma dell’atteggiamento rinunciatario del governo regionale, già evidenziato dal silenzio assordante mantenuto sin dall’avvio, il 22 ottobre scorso, della procedura di mobilità per 1.192 dipendenti Agile. Nemmeno l’occupazione &#8211; il 4 novembre scorso &#8211; del sito di Pregnana Milanese colpito da 237 esuberi, aveva smosso il Pirellone. Un mutismo non solo incomprensibile, ma anche solitario, visto che la Lombardia è rimasta fino ad oggi l’unica a non essersi espressa formalmente, tra le regioni coinvolte.</p>
	<p>Ma ora il silenzio è stato finalmente rotto. Per ottenere questo risultato e per non offrire alibi a nessuno, abbiamo accettato le richieste di modifica al testo. Ma ora pretendiamo che il Presidente Formigoni muova i passi necessari presso la Presidenza del Consiglio, al fine di garantire la continuità produttiva e il blocco dei licenziamenti, come richiesto dall’Assemblea regionale.
</p>
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