<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Rifondazione Comunista Lombardia &#187; disabili</title>
	<atom:link href="http://www.prclombardia.it/tag/disabili/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.prclombardia.it</link>
	<description>Comitato regionale, via Benaco 16 - 20129 Milano -  Tel. 02/2043653 - Fax 02/2043654 - prclombardia@gmail.com</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Sep 2010 13:44:44 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Malati non autosufficienti e &#8220;buono famiglia&#8221;. Il trucco a buon mercato per non rispettare i diritti di legge.</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2010/02/04/sulla-non-autosufficienza-al-rispetto-dei-diritti-la-giunta-formigoni-preferisce-le-elargizioni-una-tantum/</link>
		<comments>http://www.prclombardia.it/2010/02/04/sulla-non-autosufficienza-al-rispetto-dei-diritti-la-giunta-formigoni-preferisce-le-elargizioni-una-tantum/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 16:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa gruppo regionale]]></category>
		<category><![CDATA[no home]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[non autosufficienza]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lombardia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prclombardia.it/?p=1053</guid>
		<description><![CDATA[	<p>
Milano, 4 febbraio 2010</p>
	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</p>
	<p>Tra le tipologie di famiglie disagiate cui la Giunta regionale si è impegnata ad erogare quest’anno un assegno  di 1.300 euro (&#8220;buono famiglia&#8221;), ci sono i nuclei che si fanno carico della retta di un familiare, anziano o disabile, ricoverato in una struttura residenziale (RSA <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/02/04/sulla-non-autosufficienza-al-rispetto-dei-diritti-la-giunta-formigoni-preferisce-le-elargizioni-una-tantum/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1053"></span><br />
Milano, 4 febbraio 2010</p>
	<p><em>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</em></p>
	<p>Tra le tipologie di famiglie disagiate cui la Giunta regionale si è impegnata ad erogare quest’anno un assegno  di 1.300 euro (&#8220;buono famiglia&#8221;), ci sono i nuclei che si fanno carico della retta di un familiare, anziano o disabile, ricoverato in una struttura residenziale (RSA o CSS-Comunità socio sanitaria). </p>
	<p>Ma se la pratica delle elargizioni una tantum, dei buoni e dei voucher, in Lombardia è ormai un’abitudine, è del tutto inaccettabile che la si utilizzi propagandisticamente  (tanto più in periodo elettorale) per continuare a negare dei diritti fissati dalla legge.</p>
	<p>L’articolo 438 codice civile – precisato dai decreti legislativi 109/98 e 130/00 &#8211; stabilisce infatti che le rette delle RSA non possono essere a carico, nemmeno in parte, dei famigliari dei ricoverati. Solo gli assistiti  &#8211; salvo le persone gravemente ammalate, che non devono versare nulla (DPCM 29/11/01 –1c- ) -, devono partecipare alla spesa in base al reddito ISEE personale. E quando non si ottiene la totale copertura della retta, la differenza è a carico del Comune di residenza.  </p>
	<p>Il Comune deve per questo utilizzare i finanziamenti per la spesa sociale stanziati dallo Stato attraverso le Regioni. E se questi non bastano, erogare fondi propri. Dall’altra parte, la Regione deve coprire il 100% della spesa sanitaria e deve versare al comune quanto dovuto dei finanziamenti dello Stato per la spesa sociale. </p>
	<p>Vale la pena di ricordare che presso il TAR della Lombardia pende un ricorso delle associazioni Medicina Democratica e Senza Limiti, che contestano alla Regione la distrazione di circa il 50% del Fondo (sociale) per la non autosufficienza verso il fondo sanitario, disposto attraverso una legge finanziaria. La Regione, infatti, avrebbe dovuto versare ai comuni la totalità dell’importo: 44 milioni per il 2008, 58 per il 2009.  Inoltre, dallo stesso Tribunale amministrativo si attendono una dozzina di pronunciamenti nei confronti di altrettanti comuni, che hanno posto a carico delle famiglie dei ricoverati il pagamento, in tutto o in parte, delle rette delle RSA.</p>
	<p>In sostanza, quando il mantenimento di una persona non autosufficiente o di un disabile grave è fonte di povertà per le famiglie, la Regione Lombardia eroga 1.300 euro annuali, bontà sua e solo a certe condizioni. Alla faccia della legge e dei reali bisogni socio-sanitari.<br />
Il cui pieno rispetto comporterebbe invece, secondo i nostri calcoli, una media di circa 500 euro mensili per tutte le famiglie interessate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prclombardia.it/2010/02/04/sulla-non-autosufficienza-al-rispetto-dei-diritti-la-giunta-formigoni-preferisce-le-elargizioni-una-tantum/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
