ELEZIONI REGIONALI 2010

il 28 e 29 marzo in Lombardia
VOTA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
VOTA AGNOLETTO PRESIDENTE

Il formigonismo scricchiola, il Pd gli dà ossigeno.

LA LOMBARDIA TRA ARROGANZA DEL POTERE E OCCULTAMENTO DELLA CRISI

di Luciano Muhlbauer*, da Liberazione del 9 marzo 2010.

1 marzo 2010: l’ufficio elettorale presso la Corte d’Appello di Milano dichiara inammissibile la lista regionale di Formigoni perché troppe firme presentate non sono regolarmente autenticate. Si mormora che il “casino” sia dovuto a una modifica in extremis del listino, perché oltre alle candidature premio già presenti, cioè il fisioterapista del Milan, l’igienista orale di Berlusconi e il geometra di Arcore, andava aggiunto anche un tal Riparbelli, addetto alla gestione del palco del premier.

5 marzo 2010: per prima volta manifestano insieme i lavoratori di tutte le aziende di telecomunicazioni del milanese, dall’Italtel alla Nokia Siemens Network. Un settore tecnologicamente maturo e strategicamente decisivo, ma in profonda crisi a causa delle delocalizzazioni e dell’assenza di una politica industriale. I lavoratori sono più di mille e ci sono pure molti sindaci dell’hinterland.
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Elezioni / Agnoletto diffida Formigoni.

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Paolo Ferrero a Lodi e a Bergamo.

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Elezioni / Se il governo cambia le regole, mobilitazione davanti alle prefetture.

Milano, 5 marzo 2010

Comunicato stampa di Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra

«Invito fin da ora tutti i democratici di Milano e della Lombardia ad una mobilitazione immediata davanti alle Prefetture, nel caso il Consiglio dei Ministri, convocato per oggi pomeriggio, assuma qualunque iniziativa legislativa, decreto o disegno di legge, per modificare la legislazione elettorale.

La modifica delle regole per la competizione elettorale già iniziata rappresenterebbe un vero e proprio golpe inammissibile in qualunque Paese democratico. Continua a leggere

Elezioni / Respinto ricorso Formigoni, Agnoletto: la legge vale anche per il Celeste

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Formigoni insulta cittadini e forze politiche per bene: così autocertifica la sua indegnità a fare il Presidente.

Milano, 2 marzo 2010

Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale Prc Lombardia

Le sprezzanti parole sugli “inutili timbri e orpelli”, che servono a validare le firme sono, da parte di Formigoni, un’autocertificazione di indegnità a ricoprire la carica di Presidente della regione.

Indegnità democratica e istituzionale, indegnità per insulto ai cittadini per bene e alle forze politiche che si battono nel rispetto delle regole, pur senza i mezzi, i denari e i poteri di cui dispone il governatore-satrapo della Lombardia. Continua a leggere

Elezioni / Formigoni o Penati? "Tra zuppa e panbagnato, preferisco mangiare bene".

LOMBARDIA
«Da Milano un segnale di speranza alla sinistra»
Parla Agnoletto: «Cultura e lavoro»

di Loris Campetti (Dal quotidiano il manifesto di domenica 28 febbraio 2010)

Chi si rivede, Vittorio Agnoletto. Compagno di sempre, collaboratore di questo giornale dai tempi in cui faceva il medico del lavoro, o si batteva con la Lila contro l’Aids. Vittorio e i giorni terribili del G8 di Genova, Vittorio all’Europarlamento dalla parte dei movimenti e dei popoli sofferenti di mezzo mondo. I movimenti, quasi una religione per lui, anche se ammette che «non è certo una stagione dei cento fiori, quella che viviamo, e non è vero che a una politica marcia corrisponda una società in ottima salute». Ma ha anche una passionaccia per la politica, Vittorio.

«Mi metto a disposizione», ha detto alla Federazione della sinistra quando ormai i giochi in Lombardia erano fatti e l’ipotesi di una presentazione unitaria delle forze alla sinistra del Pd si era infranta. Per molteplici colpe, certo, resta il fatto che la Sel si è imbarcata sul carro di Penati. La Puglia è lontana da Milano. Eppure, in un processo di nuova frammentazione, la candidatura di Agnoletto non appare minoritaria, almeno in quel pezzo di Lombardia che sta con la cultura e con gli operai sui tetti, tra gli ambientalisti, con chi si impegna nella difesa dei beni comuni. Il listino del candidato presidente è di tutto rispetto: da Dario Fo e Franca Rame a Moni Ovadia, da Margherita Hack agli operai in lotta, da Emilio Molinari all’amministratore delegato di Radio Popolare Sergio Serafini, a Paolo Rossi. E ancora, medici, ambientalisti, insegnanti. Si può dire che il cuore dell’altra Lombardia, quella non omologata alle culture e alle politiche dominanti, sta con Agnoletto. Continua a leggere

ELEZIONI / LE LISTE PROVINCIALI DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA, PER AGNOLETTO PRESIDENTE IN LOMBARDIA

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Il vero anti-Formigoni è Agnoletto.

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Dario Fo e Franca Rame, Moni Ovadia, Margherita Hack, Paolo Rossi e lavoratori, ambientalisti, intellettuali per una alternativa vera: ecco il listino di Agnoletto candidato Presidente

Milano, 25 febbraio 2010

Ecco i nomi del listino di Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra:

DARIO FO, premio Nobel per la letteratura,
FRANCA RAME, attrice,
MONI OVADIA, attore, compositore, musicista, scrittore,
MARGHERITA HACK, astrofisica,
PAOLO ROSSI, attore, comico,
OTTAVIA ALBANESE, docente di Scienze dell’Educazione Università Bicocca di Milano,
EMILIO MOLINARI, presidente del Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull’Acqua,
CELESTINA VILLA, impiegata all’Archivio di Stato di Cremona,
LUCA MANGONI detto SUPERGIOVANE, architetto, guest star di Elio e le Storie tese,
LUCA FAZIO, giornalista de Il manifesto,
MARUSKA CONSOLATI, studentessa universitaria di Brescia, classe 1987,
SERGIO SERAFINI, amministratore delegato di Radio Popolare,
MORGAN CORTINOVIS, operaio in lotta alla Frattini, azienda in crisi di Seriate (Bg),
MATTEO GADDI, esperto in politiche industriali, animatore delle lotte ambientaliste a Mantova,
GIUSEPPE ERIANO, medico chirurgo ospedale Vimercate. Continua a leggere