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	<title>Rifondazione Comunista Lombardia &#187; Formigoni</title>
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		<title>Un&#8217;opposizione &#8220;fuori dal coro&#8221;.</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 07:19:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Daniele Nalbone intervista Vittorio Agnoletto, su Liberazione del 27 marzo 2010
Un&#8217;opposizione &#8220;fuori dal coro&#8221;. Capace di unire e riunire intorno ad un unico progetto, in basso e a sinistra, tutti coloro che, nelle lotte e con le lotte, hanno mostrato l&#8217;altra faccia della Lombardia, «quella equidistante tanto dal formigonismo quanto dal penatismo». Questo il progetto <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/27/unopposizione-fuori-dal-coro/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>Daniele Nalbone intervista Vittorio Agnoletto, su Liberazione del 27 marzo 2010</em><span id="more-1640"></span>
Un&#8217;opposizione &#8220;fuori dal coro&#8221;. Capace di unire e riunire intorno ad un unico progetto, in basso e a sinistra, tutti coloro che, nelle lotte e con le lotte, hanno mostrato l&#8217;altra faccia della Lombardia, «quella equidistante tanto dal formigonismo quanto dal penatismo». Questo il progetto della Federazione della Sinistra. Questo il leit motiv della campagna elettorale del candidato presidente alla Regione, Vittorio Agnoletto.

<strong>Quale Lombardia hai trovato, Vittorio, in queste settimane di incontri, forum, presidi?</strong>
Ho trovato una Lombardia esausta da quindici anni di Formigoni. E spaventata dal fatto che l&#8217;unica &#8220;alternativa&#8221; fin qui proposta al modello formigoniano è una &#8220;copia&#8221; del modello formigoniano. Come ha spiegato Moni Ovadia nel suo appello al voto per la Federazione della Sinistra e a sostegno della mia candidatura, se devo scegliere tra zuppa o pan bagnato, tra Formigoni o Penati, scelgo una buona cena e voto Agnoletto.

<strong>Molti esponenti del mondo della cultura, come dimostrano i nomi di Dario Fo, Moni Ovadia, Franca Rame, Margherita Hack presenti nel listino, hanno deciso di impegnarsi in prima persona al tuo fianco. Come leggi questo &#8220;metterci la faccia&#8221;?</strong>
Insieme al mondo della cultura, si sono mobilitati al mio fianco anche molti esponenti illustri dell&#8217;intellettualità democratica: professori e ricercatori. Con loro persone che provengono da una storia politica molto diversa dalla &#8220;nostra&#8221;, come Milly Moratti, che ha voluto rompere con la finta opposizione a Formigoni di buona parte del centrosinistra. Tutto ciò non può che significare una cosa: che è stato colto il senso della mia candidatura e del programma della Federazione della Sinistra come unica alternativa e che finalmente molti cittadini potranno andare, domani, alle urne e votare senza turarsi il naso.

<strong>In queste settimane di campagna elettorale sei passato dalle fabbriche ai mercati. Dai teatri alle strade di quartiere. Fra le tante tappe, quale è stata quella che ti ha lasciato dentro qualcosa più delle altre?</strong>
Tutti gli incontri con la &#8220;vera Lombardia&#8221;, quella abbandonata da Formigoni ma anche dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, sono stati significativi e mi hanno arricchito come persona, prim&#8217;ancora che come candidato alla Regione. Però ce n&#8217;è una che mi ha profondamente colpito: quella con i cristiani omosessuali. Il gruppo del &#8220;Guado&#8221; ha cercato di poter avere la possibilità di confronto con la classe politica invitando ad un incontro pubblico i sei candidati alla presidenza della Regione Lombardia. Alla fine, quel giorno, solo io mi sono presentato all&#8217;incontro e ho avuto la fortuna di conoscere un gruppo di persone molto determinate ma che vivono, quotidianamente, una doppia sofferenza. Da un lato per le politiche omofobe nei confronti degli omosessuali adottate dai governi del centrodestra. Dall&#8217;altro per le posizioni discriminatorie provenienti, invece, dalla Chiesa. Ebbene, quell&#8217;incontro ha confermato, ancora una volta, il dovere che abbiamo, come sinistra, di impegnarci per costruire una vera alternativa per quanti guardano a noi con grandi aspettative.

<strong>Il lavoro. La scuola pubblica. La sanità. La difesa e la valorizzazione dei beni comuni. Questi i punti centrali del programma della Federazione della Sinistra per una vera alternativa. Quale il primo su cui attaccare in caso di conferma in Consiglio Regionale?</strong>
Tutti. Perché, ponendo ad esempio a confronto il lavoro con la scuola, se la crisi nel mondo del lavoro parla, in Lombardia, di oltre 280 milioni di ore di cassa integrazione nel 2009, il 25% del totale nazionale, e, con i precari lasciati a casa, i licenziamenti sono stati oltre 300mila, al tempo stesso, per quanto riguarda la scuola, su 61.130 buoni scuola distribuiti nel 2008-2009, 61.125 sono andati alle scuole private. Senza contare che ad usufruire dei buoni scuola sono state 8.713 famiglie con reddito superiore agli 85mila euro e 265 con reddito tra i 140 e i 200mila euro. Ecco allora che è fondamentale tanto bloccare i licenziamenti per almeno due anni e lavorare ad una legge regionale contro le delocalizzazioni e le speculazioni urbanistiche sulle aree industriali che abolire il buono scuola e gli altri lauti finanziamenti alle private per salvare la scuola pubblica. E lo stesso impegno serve per difendere la sanità dalla mano privata, il territorio dalle speculazioni dell&#8217;Expo e i beni comuni dalle privatizzazioni.


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		<title>Agnoletto a Repubblica: siamo l&#8217;unica alternativa in campo. Da queste elezioni il primo passo per unificare le forze a sinistra del Pd.</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 09:01:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ «Riuscirò a riunire la vera sinistra. Siamo l’unica alternativa a Formigoni»

Intervista a Vittorio Agnoletto di Rodolfo Sala, da Repubblica del 24 marzo 2010.

«Ai cittadini lombardi chiedo un voto che serve oggi per costruire un’opposizione intelligente, e domani un governo di vera alternativa al formigonismo». Lo dice Vittorio Agnoletto, candidato governatore della Federazione della sinistra.

Dunque <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/25/agnoletto-a-repubblica-siamo-lunica-alternativa-in-campo-da-queste-elezioni-il-primo-passo-per-unificare-le-forze-a-sinistra-del-pd/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span id="more-1558"></span><strong> «Riuscirò a riunire la vera sinistra. Siamo l’unica alternativa a Formigoni»</strong>

<em>Intervista a Vittorio Agnoletto di Rodolfo Sala, da Repubblica del 24 marzo 2010.</em>

«Ai cittadini lombardi chiedo un voto che serve oggi per costruire un’opposizione intelligente, e domani un governo di vera alternativa al formigonismo». Lo dice Vittorio Agnoletto, candidato governatore della Federazione della sinistra.

<strong>Dunque la «vera» alternativa siete voi…</strong>

«Difficile negarlo. Provo a dirlo con le parole di Moni Ovadia, che insieme a Dario Fo, Franca Rame, Margherita Hack, Paolo Rossi e altri è candidato nel mio listino: il programma di Penati è la fotocopia sbiadita di un originale, quello di Formigoni. Vuole un paio di esempi?»

<strong>Prego.
</strong>
«Entrambi pensano che l’Expo sia una grande opportunità per Milano. Così com’è progettato, invece, rischia di diventare la porta d’ingresso della ‘ndrangheta negli appalti e di produrre un saccheggio ambientale fondato sulla speculazione edilizia. Poi l’immigrazione».

<strong>Cioè?</strong>

«Penati è quello che da presidente della Provincia propose di multare, sulla base del codice della strada, gli islamici che pregavano col tappetino sui marciapiedi».

<strong>La cosa più importante di questa sua campagna elettorale?</strong>

«L’appoggio ricevuto da parecchi esponenti della cultura democratica milanese e lombarda: persone diverse tra loro e anche distanti dal mio percorso politico, che tuttavia vedono nella mia candidatura una speranza di alternativa. Tra coloro che hanno sottoscritto un appello al voto per me c’è anche Milly Moratti. Con loro, e con tutti gli elettori, io ho assunto un impegno solenne».

<strong>Quale?</strong>

«Fare di queste elezioni regionali il primo passo per riunificare tutto ciò che c’è a sinistra del Pd e invertire l’andazzo degli ultimi anni, contraddistinti da divisioni e scissioni che non hanno più senso».

<strong>I capisaldi della vostra opposizione?</strong>

«Innanzitutto difesa della scuola pubblica. Su 61.130 buoni scuola distribuiti nel 2008-2009, 61.125 sono andati a scuole private. Ne hanno usufruito 8.713 famiglie con reddito superiore agli 85mila euro, e altre 265 con reddito tra i 140 e i 200mila euro».

<strong>Poi?</strong>

«La sanità. In Lombardia più di dieci cliniche private sono sotto inchiesta con l’accusa di aver gonfiato le richieste di rimborso alla Regione. Oltre 80mila cartelle cliniche sono nelle mani dei magistrati. Questa è l’emergenza, ma più in generale Formigoni sta usando le eccellenze sanitarie, che ci sono eccome, per finanziare i privati».

<strong>La prima proposta che farà da consigliere regionale?</strong>

«Il Pirellone è travolto dalla corruzione del rapporto tra politica e affari, propongo di istituire una commissione sulla trasparenza negli appalti composta per il 50 per cento da rappresentanti della società civile e presieduta da un esponente di Libera, l’associazione anti-mafia di don Ciotti».

<strong>Queste elezioni sono a forte rischio di astensionismo: preoccupato?</strong>

«In una fase di grandissima crisi economica i ceti più deboli hanno il bisogno assoluto di avere una sponda istituzionale in regione. Se non c’erano i nostri al Pirellone, il prefetto neppure avrebbe aperto un tavolo di confronto Innse. Per questo dico che l’astensionismo è un lusso che a sinistra nessuno si può permettere».]]></content:encoded>
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		<title>Vittorio Agnoletto e FDS unici, veri competitor alternativi anche alla Stramilano..</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 17:00:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 21 marzo 2010</p>
	<p>Vittorio Agnoletto candidato presidente per la Federazione della Sinistra, come aveva annunciato, ha partecipato alla Stramilano e ha corso i 10 km in 59 minuti e 35 secondi. </p>
	<p>«Sono molto soddisfatto – ha dichiarato Agnoletto – sono riuscito a restare sotto il limite di 1 ora e questo per me, è un <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/21/vittorio-agnoletto-la-sola-vera-alternativa-anche-alla-stramilano/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1522"></span>Milano, 21 marzo 2010</p>
	<p>Vittorio Agnoletto candidato presidente per la Federazione della Sinistra, come aveva annunciato, ha partecipato alla Stramilano e ha corso i 10 km in 59 minuti e 35 secondi. </p>
	<p>«Sono molto soddisfatto – ha dichiarato Agnoletto – sono riuscito a restare sotto il limite di 1 ora e questo per me, è un grande risultato. Avevo detto che sarei arrivato fino in fondo e così ho fatto». Agnoletto ha corso accompagnato da un atletico gruppo della Federazione della Sinistra tra i quali un lavoratore cassintegrato dell’Eutelia. </p>
	<p>«Nello sport, come nella competizione elettorale – prosegue Agnoletto – è importante crederci fino in fondo e dare tutto se stesso; siamo la Sinistra che non si tira indietro, che accetta le sfide e che lotta fino in fondo. Oggi nelle strade di Milano simbolicamente si sono confrontate le uniche due proposte politiche veramente alternative: quella della destra che correva con Formigoni e quella della sinistra che correva con il sottoscritto. Altre proposte e altri presidenti/corridori non si sono visti. Formigoni mi ha superato, ma solo ai punti. La corsa elettorale è aperta e possiamo migliorare ancora il nostro risultato».
</p>
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		<title>Expo, cementificazione e affari: Formigoni e Penati indistinguibili</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 11:27:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Milano, 19 marzo 2009 

In merito all’accordo tra Penati e Formigoni sull’Expo 2015 oggi durante la trasmissione “Mentana condicio&#8221;, Vittorio Agnoletto, candidato presidente Regione Lombardia per la Federazione della sinistra, ha dichiarato: 

«Da un lato dovrei essere soddisfatto perché si conferma quanto noi andiamo dicendo già da molto tempo, in particolare sulla questione dell’Expo e <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/20/expo-cementificazione-e-affari-formigoni-e-penati-indistinguibili/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span id="more-1519"></span>Milano, 19 marzo 2009 

In merito all’accordo tra Penati e Formigoni sull’Expo 2015 oggi durante la trasmissione “Mentana condicio&#8221;, Vittorio Agnoletto, candidato presidente Regione Lombardia per la Federazione della sinistra, ha dichiarato: 

«Da un lato dovrei essere soddisfatto perché si conferma quanto noi andiamo dicendo già da molto tempo, in particolare sulla questione dell’Expo e cioè che Penati e Formigoni non si distinguono l’uno dall’altro e che all’elettore non resta che scegliere tra l’originale e la copia.

In verità, però, siamo molto preoccupati dalla comune dichiarazione di intenti, specie se si concretizzasse la dichiarazione di Formigoni che starebbe «studiando un modo per cui anche il centro sinistra possa essere coinvolto nell’Expo». Dalla padella alla brace!

Come si fa a considerare l’evento Expo avulso dai giganteschi processi di cementificazione e speculazione che si porta dietro? Come si fa a parlare di coinvolgimento di società civile, se nessuna delle domande che sono arrivate dal mondo della cultura, delle università, della solidarietà ha trovato seria e concreta rispondenza nei progetti in campo? Che ne è della richiesta di utilizzo delle risorse che arriveranno per una riqualificazione delle tante periferie di questa città, per recuperare il degrado con interventi di qualità urbana, culturale e sociale?

Come fa il candidato Penati a legittimare un centrodestra che affronta i problemi dei quartieri popolari e dei ceti deboli solo come problema di ordine pubblico?».]]></content:encoded>
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		<title>Formigoni invade gli schermi. Agnoletto chiede riequilibrio al Tgr Rai.</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 14:27:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Milano, 18 marzo 2010


Dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della sinistra

I dati sugli spazi dedicati dal Tg Lombardia ai candidati presidente e alle forze politiche presenti alle prossime elezioni regionali dell’Osservatorio di Pavia, riportati oggi da Il Fatto Quotidiano, sono sconcertanti ma non inattesi.

Si sta ripetendo in questa tornata <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/18/formigoni-invade-gli-schermi-agnoletto-chiede-riequilibrio-al-tgr-rai/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span id="more-1497"></span>Milano, 18 marzo 2010

<em>
Dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della sinistra</em>

I dati sugli spazi dedicati dal Tg Lombardia ai candidati presidente e alle forze politiche presenti alle prossime elezioni regionali dell’Osservatorio di Pavia, riportati oggi da Il Fatto Quotidiano, sono sconcertanti ma non inattesi.

Si sta ripetendo in questa tornata elettorale più o meno quanto si è visto nelle elezioni del 2000 e del 2005. Formigoni innanzitutto, ma anche le forze politiche che lo sostengono, Pdl e Lega, sono ampiamente sovra rappresentati, ai danni degli altri competitors politici.

Come potrebbe essere diversamente, visto che la spesa annuale per la comunicazione del Presidente e della Giunta della Lombardia si misura in decine di milioni di euro? Non è tanto la professionalità dei giornalisti della Rai ad essere in questione, quanto l’immensa potenza di Formigoni e dei suoi, che non contenti di apparire dovunque già in tempi normali, hanno gioco fin troppo facile nel sovrastare gli oppositori anche in campagna elettorale.

Non c’era bisogno delle intercettazioni telefoniche del premier o, più vicino a noi, dell’affare giudiziario di Prosperini, perché tutti capissero quanto sia nevralgico il problema dell’accesso al dibattito e all’informazione politica in televisione. E la campagna elettorale è già stata fin troppo turbata dai fatti inerenti la presentazione delle liste. 

Credo perciò che ora, alla luce dei dati forniti al Corecom dall’Osservatorio di Pavia, si imponga un serio sforzo di riequilibrio da parte del servizio pubblico televisivo regionale.
]]></content:encoded>
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		<title>Le promesse elettorali di Formigoni hanno le gambe corte.</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 09:43:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 16 marzo 2010
dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra</p>
	<p>Altro che libro dei sogni! Le 600 proposte di Formigoni rappresentano un libro degli incubi! Dice di aver realizzato il 99% del suo programma annunciato nel 2005: lo vada a dire ai lavoratori dell&#8217;area ex Alfa di Arese!
Quindici giorni <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/17/le-promesse-elettorali-di-formigoni-hanno-le-gambe-corte/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/formigoni-no-grazie.jpg"><img src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/formigoni-no-grazie-150x150.jpg" alt="" title="Formigoni? No grazie." width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1489" /></a>Milano, 16 marzo 2010<br />
<em>dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra</em></p>
	<p>Altro che libro dei sogni! Le 600 proposte di Formigoni rappresentano un libro degli incubi! Dice di aver realizzato il 99% del suo programma annunciato nel 2005: lo vada a dire ai lavoratori dell&#8217;area ex Alfa di Arese!<br />
Quindici giorni prima delle scorse elezioni regionali aveva promesso un polo per auto ecologiche e mobilità sostenibile: nulla è stato fatto e ora la grande maggioranza dei lavoratori sono disoccupati o obbligati a spostarsi a Torino per lavorare! <span id="more-1486"></span>E lui nel frattempo ha cambiato idea e sull’area di Arese propone il solito centro commerciale. Se questo è il modo di mantenere le promesse di Formigoni, i cittadini lombardi faranno bene a preoccuparsi per il loro futuro!».</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Arrestato anche il segretario personale di Prosperini. Ma Formigoni c&#8217;è o ci fa?</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2010/03/16/arrestato-anche-il-segretario-personale-di-prosperini-ma-formigoni-ce-o-ci-fa/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 15:26:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Milano, 16 marzo 2010
Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale uscente del Prc e capolista Fds in provincia di Milano.

L’arresto del segretario personale di Prosperini testimonia il rapido allargamento dell’inchiesta a nuovi fatti criminosi, come quelli sui rapporti ambigui tra l’ex assessore e il regime dittatoriale dell’Eritrea, consumati sempre negli uffici dell’assessorato regionale.
Appare, dunque, sempre più <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/16/arrestato-anche-il-segretario-personale-di-prosperini-ma-formigoni-ce-o-ci-fa/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span id="more-1476"></span>Milano, 16 marzo 2010
<em>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale uscente del Prc e capolista Fds in provincia di Milano.</em>

L’arresto del segretario personale di Prosperini testimonia il rapido allargamento dell’inchiesta a nuovi fatti criminosi, come quelli sui rapporti ambigui tra l’ex assessore e il regime dittatoriale dell’Eritrea, consumati sempre negli uffici dell’assessorato regionale.
Appare, dunque, sempre più incredibile e insostenibile l’assordante silenzio da parte di Formigoni, che rischia di rasentare la complicità se non interviene un’urgente iniziativa ufficiale da parte della Presidenza della Regione.
Il 18 dicembre scorso, cioè a meno di 48 ore dall’arresto di Prosperini, nel suo intervento in Consiglio regionale, Formigoni non solo paragonò il suo assessore ad Alberto Stasi e Ottaviano Del Turco, tutti e due assolti nei rispettivi processi, ma dichiarò altresì la totale estraneità dell’apparato regionale rispetto a ogni eventuale fatto illecito.
Insomma, un’inchiesta interna superveloce, che ha portato all’autoassoluzione lampo dei vertici politici e amministrativi di Regione Lombardia.
Ebbene, quanto sta emergendo in questi giorni, con il patteggiamento e l’allargamento dell’inchiesta ad altri reati, consumati sempre negli uffici di Prosperini al Pirellone,  rende sempre più incredibile l’autodifesa e l’autoassoluzione di Formigoni.
Ma com’è possibile che tutte queste cose potessero accadere, nonostante la Guardia di Finanza abbia perquisito gli uffici dell’assessorato già un anno prima dell’arresto, senza che nessun assessore e nessun dirigente centrale si rendesse conto di nulla?
Delle due l’una: o il sistema dei controlli è assolutamente inefficace e inconsistente oppure esiste un’omertà all’interno dei vertici politici-amministrativi di Regione Lombardia.
Riteniamo pertanto che sia indispensabile un’iniziativa urgente del Presidente Formigoni, tuttora in carica, perché venga avviata immediatamente un’inchiesta interna, a 360 gradi, la cui direzione sia affidata a personalità e tecnici indipendenti.
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		<title>Mafie in Lombardia / Agnoletto: si azzeri la commissione di sorveglianza voluta da Formigoni.</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 15:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milano, 16 marzo 2010

dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra 

«I dati forniti dall’associazione Libera, 639 beni confiscati in 116 comuni lombardi, confermano la vastità e l’articolazione della penetrazione delle mafie in Lombardia – dichiara Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra -. <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/16/mafie-in-lombardia-agnoletto-si-azzeri-la-commissione-di-sorveglianza-voluta-da-formigoni/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span id="more-1482"></span>Milano, 16 marzo 2010

<em>dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra </em>

«I dati forniti dall’associazione Libera, 639 beni confiscati in 116 comuni lombardi, confermano la vastità e l’articolazione della penetrazione delle mafie in Lombardia – dichiara Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra -. Vi è una fortissima probabilità, già confermata dalle indagini condotte dalla magistratura milanese, che in occasione del prossimo Expo aumenti in tutta la regione le penetrazione delle mafie ed in particolare della ‘Ndrangheta calabrese, negli appalti milionari. 
È vergognoso e inaccettabile che di fronte a questo enorme rischio la giunta Formigoni abbia nominato una commissione per la trasparenza nella quale vi sono persone indagate e sotto processo a Palermo per inchieste connesse alla lotta alla mafia; i cittadini lombardi certo non possono sentirsi protetti da una commissione simile.
Ma il comportamento della regione non è isolato, è evidente l’assoluto disinteresse per la lotta alla mafia di tutte le istituzioni locali governate dal centro destra: per  la provincia le mafie non esistono e Podestà prende in giro Libera fornendogli la miseria di soli 1000 euro per la celebrazione della giornata in ricordo delle vittime di mafia, mentre il Comune di Milano ha già da tempo provveduto a cancellare o sciogliere ogni commissione per la vigilanza sugli appalti.
Propongo che la Commissione nominata da Formigoni sia immediatamente sciolta e sostituita da una nuova, composta in maggioranza da rappresentanti delle società civile e di associazioni impegnate nella lotta alle mafie; propongo che la presidenza di tale Commissione sia affidata a Libera».


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		<title>Emilio Molinari: vi dico di votare Fds e ci metto la faccia.</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>&#8220;Formigoni e Penati sono intercambiabili&#8221;

di Checchino Antonini (da Liberazione del 9 marzo 2010)</p>
	<p>«Lungi da me l&#8217;idea di entrare al Pirellone, di essere un candidato a qualcosa di istituzionale, la mia presenza nel listino di Agnoletto è una vera e propria adesione a una forza politica che rischia di essere cancellata. E&#8217; una dichiarazione di voto <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/10/emilio-molinari-vi-dico-di-votare-fds-e-ci-metto-la-faccia/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8220;<strong>Formigoni e Penati sono intercambiabili&#8221;</strong><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/Molinari.jpg"><img src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/Molinari.jpg" alt="" title="Emilio Molinari" width="120" height="90" class="alignright size-full wp-image-1437" /></a><br />
<em><br />
di Checchino Antonini (da Liberazione del 9 marzo 2010)</em></p>
	<p>«Lungi da me l&#8217;idea di entrare al Pirellone, di essere un candidato a qualcosa di istituzionale, la mia presenza nel listino di Agnoletto è una vera e propria adesione a una forza politica che rischia di essere cancellata. E&#8217; una dichiarazione di voto esplicita, con forza, per la Federazione della sinistra».<br />
Emilio Molinari, 71 anni, è stato tra i fondatori dei Cub (i comitati di base) alla Borletti, poi in Avanguardia Operaia, da lì in Dp fino alla scissione arcobaleno della fine degli anni &#8216;80. E&#8217; stato consigliere comunale a Milano, poi alla Regione e deputato europeo e senatore. «Non ho alcuna voglia di ripetere l&#8217;esperienza istituzionale», insiste col cronista. D&#8217;altronde potrebbe sedere al Pirellone solo se il candidato presidente, Vittorio Agnoletto, arrivasse tra i primi due. <span id="more-1435"></span></p>
	<p>Fantascienza pura. Dunque metterci la faccia &#8211; come hanno fatto, tra gli altri, Paolo Rossi, Margherita Hack, Dario Fo e Franca Rame. Moni Ovadia e il &#8220;supergiovane&#8221; Mangoni &#8211; è prima di tutto una critica a una vocazione bipolare e suicida del Pd, fuori e dentro i confini lombardi. «Il bipolarismo tenta di diventare bipartitismo a colpi di sbarramenti, è una manomissione, una riduzione della democrazia. Chi pratica quest&#8217;avventura ha visto il suo partito ridursi rompendo una dialettica tra moderazione e radicalità politica. Il Pd, oggi, è una sommatoria di interessi economici e di feudatari privi di un orizzonte politico qualsiasi. Sono 18 anni che il Pd sta perseguendo questo obiettivo ma non ha guadagnato un solo voto, ha solo consegnato milioni di voti all&#8217;astensionismo. Bisogna fare in fretta &#8211; avverte &#8211; a costruire un&#8217;alternativa e questa si fa mettendo insieme quello che c&#8217;è, in relazione con i movimenti e sarà un percorso difficile ma Rifondazione ne sarà parte integrante»».</p>
	<p>La strada di Molinari nel Sole che ride termina nel &#8216;94. «Da allora &#8211; racconta &#8211; sono libero da ogni vincolo di partito e mi sono dedicato ai movimenti». Sono stati anni di pratiche e riflessioni tra il Chiapas, la Bosnia, Porto Alegre.<br />
Il 2001 lo vedrà attivo nei forum sociali mondiali e vicepresidente del Contratto mondiale per l&#8217;acqua.</p>
	<p>C&#8217;è un filo rosso tra questa storia e Vittorio Agnoletto, « la sua militanza nei movimenti, la comprensione del legame di orizzonte stratetigico tra movimenti e forma della rappresentanza». E un filo, ancora più marcato, con Basilio Rizzo che ha una biografia politica simile a quella di Molinari, «battitore libero,il miglior consigliere comunale della storia di Milano, mai piegato a tacere le malefatte amministrative». Alla radice della dolorosa rottura del cordone ombelicale con Dp («ma non dei principi e delle affettività») ci fu l&#8217;insofferenza per i paradigmi del &#8216;900: «L&#8217;ambientalismo non è l&#8217;approccio esatto &#8211; dice oggi al cronista di Liberazione &#8211; un altro approccio l&#8217;ho appreso via via dal Chiapas a Porto Alegre. Parte dalle grandi risorse che vengono a mancare: se nel XX secolo lo scontro è stato sui mezzi di produzione, nel XXI è sui mezzi di riproduzione &#8211; aria, acqua, terra, energia &#8211; oggetto di appropriazione e mercificazione. Un salto di qualità spaventoso che ci obbliga a riparametrare la politica. Lo scontro capitale-lavoro assume la dimensione del conflitto tra multinazionali e umanità. L&#8217;idea di cambiare il mondo diventa l&#8217;idea di salvarlo e anche i tempi non sono più i tempi di un futuro indefinito». L&#8217;acqua pubblica, per Molinari, è riuscita a diventare il terreno di battaglia più concreto: «Si può anche vincere, il referendum è possibile e l&#8217;acqua pubblica è una delle istanze che arriva dappertutto, dalle parrocchie ai leghisti, scava nel Pd, feroce privatizzatore. Anche qua, la Federazione deve entrare in campo con convinzione, operare un salto di qualità».<br />
Tutto ciò Molinari lo legge nel concreto della vicenda lombarda dove la «globalizzazione dei mercati e della merce lavoro» ha distrutto quel tessuto operaio «altamente professionalizzato e combattivo, che aveva contagiato il pubblico impiego» e da cui erano partite le grandi spinte per «il più avanzato sistema europeo di welfare (le 150 ore, lo Statuto, la riforma sanitaria ecc&#8230;). Anche il tessuto della piccola impresa, all&#8217;origine, era composto da operai che arrivavano dalle grandi fabbriche e diventavano padroncini. La Lombardia è lo specchio della rabbia operaia che vede franare tutto con la globalizzazione e a cui la sinistra non ha dato risposte ma s&#8217;è consociata col craxismo. La tangentopoli milanese è un comitato d&#8217;affari che riguarda tutti».</p>
	<p>«E Penati è intercambiabile con Formigoni &#8211; continua Molinari &#8211; Legacoop e Compagnia delle opere si scambiano dirigenti, si spartiscono appalti, si dividono aree di intervento. E, adesso, assieme, danno l&#8217;assalto agli appalti dei servizi pubblici e dell&#8217;Expo». E&#8217; una questione settentrionale del tutto diversa dalla vulgata dominante: «La questione settentrionale è il Po se smettessimo di vederlo come questione ambientale. E&#8217; una grande questione sociale, del lavoro e del diritto e quindi dell&#8217;ambiente. Il Po non sta bene per niente per i prelievi forsennati, per il 14% di cemento in più all&#8217;anno rispetto al 4% delle altre Regioni. E che dire dei quasi sei milioni di maiali e del Veneto che è l&#8217; allevamento di polli più grandi d&#8217;Europa o il Trentino che è il più grande consumatore di pesticidi d&#8217;Europa: si scarica tutto sul Po».</p>
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		<title>Elezioni / Agnoletto diffida Formigoni.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 10:53:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 5 marzo 2010</p>
	<p>Dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Federazione della Sinistra.</p>
	<p>«Se Formigoni e la sua squadra a detta dei giudici, non di un avversario politico, non sono stati in grado di raccogliere le firme, ciò non li autorizza a raccontare menzogne sui rappresentanti delle altre liste. </p>
	<p>Noi, pur essendo una forza con molti <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/08/elezioni-agnoletto-diffida-formigoni/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1393"></span>Milano, 5 marzo 2010</p>
	<p><em>Dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Federazione della Sinistra.</em></p>
	<p>«Se Formigoni e la sua squadra a detta dei giudici, non di un avversario politico, non sono stati in grado di raccogliere le firme, ciò non li autorizza a raccontare menzogne sui rappresentanti delle altre liste. </p>
	<p>Noi, pur essendo una forza con molti meno mezzi e risorse, abbiamo consegnato 4.489 firme, quasi mille in più delle 3500 firme necessarie; diffido quindi Formigoni dal rilasciare dichiarazioni non corrispondenti al vero e lesive della dignità mia e della Federazione della Sinistra, altrimenti mi vedrò obbligato a ricorrere alle vie legali con una denuncia per diffamazione».</p>
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