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	<title>Rifondazione Comunista Lombardia &#187; Gelmini</title>
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		<title>Il 12 marzo giornata contro la scuola di classe Gelmini-Lega-Pdl.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 16:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 9 febbraio 2010

Dichiarazione di Giovanna  Capelli, responsabile regionale Scuola-Università-Ricerca Prc Lombardia</p>
	<p>Con la Controriforma  Gelmini si torna al 1963, ad una scuola di classe che colpisce gli ultimi, una scuola piegata alle esigenze delle imprese e del mercato.</p>
	<p>L’obbligo d&#8217;istruzione viene abbassato di un anno, con la possibilità di espletarlo nell&#8217;apprendistato: chi non ce <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/02/09/il-12-marzo-una-grande-giornata-contro-la-scuola-di-classe-della-gelmini-e-del-governo-lega-pdl/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1103"></span>Milano, 9 febbraio 2010<br />
<em><br />
</em>Dichiarazione di Giovanna  Capelli, responsabile regionale Scuola-Università-Ricerca Prc Lombardia</p>
	<p>Con la Controriforma  Gelmini si torna al 1963, ad una scuola di classe che colpisce gli ultimi, una scuola piegata alle esigenze delle imprese e del mercato.</p>
	<p>L’obbligo d&#8217;istruzione viene abbassato di un anno, con la possibilità di espletarlo nell&#8217;apprendistato: chi non ce la fa viene abbandonato a se stesso. I percorsi di studio vengono separati precocemente  (a 13/14 anni), tra chi va al liceo e chi va agli istituti tecnici e professionali. Ispirandosi alla Costituzione, finora tutte le ipotesi di riforma avevano, al contrario, lavorato ad un innalzamento dell’obbligo fino a 16/18 anni potenziando il biennio comune e l’attenzione alla formazione generale di base.       </p>
	<p>ll 90% dei giovani oggi prosegue gli studi fino a 18 anni. In un momento di crisi economica e finanziaria, questa tendenza va incoraggiata e riqualificata con adeguate risorse. Invece si fa il contrario: si diminuiscono le ore di lezione e le materie (geografia,educazione artistica, ecc.) e le scuole sono alla bancarotta fino a rischiare pignoramenti, a non poter fare i bilanci di previsione, a dover interrompere i contratti di supplenza, a ridurre le pulizie a giorni alterni, ad aumentare la richiesta di contributi ai genitori.</p>
	<p>Una giusta indignazione e la mobilitazione crescono in tutto il paese. </p>
	<p>Anche in Lombardia, Rifondazione comunista è impegnata a fondo nella battaglia di civiltà e di democrazia contro l’azione della ministra Gelmini e del governo di centrodestra. Ci prepariamo quindi a contribuire con ogni energia alla grande protesta del mondo della scuola davanti a Palazzo Chigi e allo sciopero del 12 marzo prossimo, indetto dai sindacati di base e dalla CGIL.</p>
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		<title>Cara Gelmini, prova a spostare i bambini biondi.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 09:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gelmini]]></category>
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		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[«Cara Gelmini, prova a spostare i bambini biondi».
(dal quotidiano il manifesto, pagina Milano &#038; Dintorni)

Norma Bertullacelli *

Non c’è bisogno di scomodare don Milani (che sarà già arrabbiato di suo) per dimostrare che studenti
e studentesse in situazione economica disagiata e di madrelingua diversa dall’italiano hanno minore successo scolastico rispetto ai vari «Pierino del dottore», il tipico <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/01/14/cara-gelmini-prova-a-spostare-i-bambini-biondi/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span id="more-865"></span>«Cara Gelmini, prova a spostare i bambini biondi».
(dal quotidiano il manifesto, pagina Milano &#038; Dintorni)

Norma Bertullacelli *

Non c’è bisogno di scomodare don Milani (che sarà già arrabbiato di suo) per dimostrare che studenti
e studentesse in situazione economica disagiata e di madrelingua diversa dall’italiano hanno minore successo scolastico rispetto ai vari «Pierino del dottore», il tipico studente modello. E cosa si è pensata la nostra Gelmini? Rispolverare il «tetto» massimo del 30% di alunni stranieri nelle classi. E quelli eccedenti dove li mettiamo? Nessun problema, risponde la ministra. Li mettiamo su dei bei pulmini e li trasportiamo in un’altra scuola. 
Proviamo a guardare il problemada un’altra angolazione.
Perchè non mettiamo sul pulmini i bambini biondi con gli occhi azzurri e li trasportiamo nelle scuole dove gli immigrati sono troppi, fino ad arrivare alla diluizione desiderata? Ma è ovvio: perché i bambini (bianchi) sono ormai affezionati alle insegnanti ed ai compagni!
Perché frequentare la scuola del quartiere favorisce le amicizie al di fuori della scuola (tra bianchi)! Perché i bambini (bianchi) la vivrebbero come un’odiosa discriminazione! Perché è sancito da tempo (per i bianchi) il diritto di frequentare la scuola che desiderano!
Perché (per i bianchi) aumentare il tempo del trasporto casa/scuola è disagevole! Ci vadano i bambini immigrati sul pulmino! Per il loro bene, ovvio!
Qualunque persona di buon senso può indicare soluzioni migliori: maggiori risorse per le scuole (tutte, ma con precedenza a quelle più disagiate); diminuzione del numero degli alunni per classe (tutte, ma con precedenza a quelle situate nelle zone più disagiate); corsi integrativi (veri, per tutti, altro che prove INVALSI per premiare le scuole «migliori»).
Gli unici che possono apprezzare i pulmini targati Gelmini sono quelli che si preparano a prenderli a sassate. Fantasia? Allarmismo? Chissà&#8230;

* insegnante di scuola primaria
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		<title>Contestare la Gelmini non è reato. Bene la liberazione dei due studenti arrestati ieri a Milano, ora siano scarcerati anche i cinque di venerdì.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa gruppo regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[onda]]></category>
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		<description><![CDATA[	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</p>
	<p>Bene ha fatto il giudice a disporre l’immediata scarcerazione dei due studenti arrestati ieri, ora auspichiamo che anche gli altri cinque studenti, arrestati venerdì scorso e tuttora sottoposti a pesanti misure cautelari, possano essere liberati nel più breve tempo possibile.</p>
	<p>Riteniamo assolutamente necessario che dalle istituzioni venga un serio e <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2009/11/18/contestare-la-gelmini-non-e-reato-bene-la-liberazione-dei-due-studenti-arrestati-ieri-ora-siano-scarcerati-anche-i-cinque-di-venerdi/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc<a style="text-decoration: none;" href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/11/2954648207_1eefdd7c5f.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-382" title="manifestazione studenti" src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/11/2954648207_1eefdd7c5f-150x150.jpg" alt="manifestazione studenti" width="150" height="150" /></a></p>
	<p>Bene ha fatto il giudice a disporre l’immediata scarcerazione dei due studenti arrestati ieri, ora auspichiamo che anche gli altri cinque studenti, arrestati venerdì scorso e tuttora sottoposti a pesanti misure cautelari, possano essere liberati nel più breve tempo possibile.</p>
	<p>Riteniamo assolutamente necessario che dalle istituzioni venga un serio e trasparente segnale di distensione, perché sia chiaro che essere in disaccordo con la Riforma Gelmini o con le scelte sulle scuole civiche del Comune di Milano non costituisce né un reato, né un’aggravante, bensì un legittimo esercizio delle libertà democratiche.<span id="more-236"></span></p>
	<p>Troppi atti repressivi, peraltro palesemente sproporzionati, si sono succeduti in breve tempo a Milano. Prima l’annuncio di una sorta di maxi-processo per le proteste dell’Onda,  poi i fatti di questi ultimi giorni. Venerdì scorso l’arresto in pompa magna di cinque studenti universitari perché non hanno pagato alcune centinaia di fotocopie nella libereria Cusl della Statale e per l’annesso parapiglia con gli studenti di Comunione e Liberazione. Sabato mattina lo sgombero in tempo record del liceo serale “Gandhi”, occupato per chiedere una cosa eversiva come il rispetto dell’ordinanza del Tar. Infine, le botte e gli arresti di ieri contro gli studenti medi.</p>
	<p>Insomma, è netta l’impressione che le più recenti scelte dei responsabili dell’ordine pubblico nei confronti delle proteste degli studenti siano ispirate da pressioni di carattere politico &#8211; provenienti forse da Roma, forse da Palazzo Marino, oppure da tutte e due -, che preferiscono schierare scudi e manganelli, piuttosto che confrontarsi con le richieste degli studenti.</p>
	<p>Tutto questo è però inaccettabile, fuoriesce dalla normale dialettica politica ed è in fin dei conti un gioco pericoloso, poiché finisce per costruire un clima di tensione che non porta nulla di buono. Ecco perché chiediamo che ci sia urgentemente un segnale tangibile di distensione, a partire dalla scarcerazione dei cinque arrestati di venerdì e dal rispetto della sentenza del Tar per il liceo serale “Gandhi”.</p>
	<p>*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°**°*°*°*°*°<br />
Ufficio Stampa Gruppo Prc
</p>
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