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	<title>Rifondazione Comunista Lombardia &#187; lavoro</title>
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		<title>Meno strade, più treni, più tutele per il lavoro e salario sociale.</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 08:00:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Intervista a Vittorio Agnoletto di Simona Mantovani, dal quotidiano Metro</p>
	<p>Agnoletto, lei ha firmato il patto proposto ai candidati dai pendolari: che cosa si può fare, concretamente?</p>
	<p>La situazione dei treni è nota ed è inaccettabile: bisogna investire sull’ammodernamento, in quantità e qualità, perchè nell’area metropolitana ci sono 5 milioni di pendolari, calcolando andata e ritorno. I <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/25/meno-strade-piu-treni-piu-tutele-per-il-lavoro-e-salario-sociale/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/Vota-Fds.jpg"><img src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/Vota-Fds-214x300.jpg" alt="" title="Vota Fds" width="214" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1606" /></a><em>Intervista a Vittorio Agnoletto di Simona Mantovani, dal quotidiano Metro</em></p>
	<p><strong>Agnoletto, lei ha firmato il patto proposto ai candidati dai pendolari: che cosa si può fare, concretamente?</strong></p>
	<p>La situazione dei treni è nota ed è inaccettabile: bisogna investire sull’ammodernamento, in quantità e qualità, perchè nell’area metropolitana ci sono 5 milioni di pendolari, calcolando andata e ritorno. I soldi si trovano non investendo nell’alta velocità. è chiaro che non lascerei una linea a metà, ma l’Alta velocità la usano in pochi, e molti sono obbligati perchè sono spariti gli Intercity. Bisogna responsabilizzare lo Stato sui suoi doveri.</p>
	<p><strong>Uscirebbe da Tln?<br />
</strong><br />
No, la sinergia fra Trenitalia e Le Nord è utile per ottenere un sistema integrato di trasporto pubblico, per togliere auto dalle strade, ma il punto è: ci sono i soldi?</p>
	<p><strong>Anche contro l’inquinamento, quindi, la soluzione è l’integrazione con le esigenze private. Come?<br />
</strong><span id="more-1560"></span><br />
La giunta Moratti ha varato l’Ecopass che è uno specchietto per le allodole perchè i soldi degli ingressi non sono stati investiti nei trasporti. La Regione ha investito nella brebemi, non sugli interporti per fermare i camion fuori città.</p>
	<p><strong>Bocciata anche la Brebemi.</strong></p>
	<p>Mi faccia fare una battuta: le strade sono come gli armadi, più ne hai più li riempi. Il risultato è che quando li apri ti frana tutto addosso. Ci ritroveremo circondati di auto e inquinamento.</p>
	<p><strong>Il lavoro; cosa farebbe se diventasse presidente?</strong></p>
	<p>Userei di più i fondi europei per le aziende, che sarebbero obbligate a non delocalizzare. Tutelare chi l’ha perso, anche le partite Iva: non tutti sono ricchi, la maggior parte è obbligato ad aprirla. E darei un salario sociale agli atipici senza lavoro: sul modello danese, mille euro al mese per 2/3 anni durante i quali lo Stato ti fa fare corsi professionali e ti propone altri impieghi entro un tot di chilometri.</p>
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		<title>Nuovo decreto Bolkestein colpisce autonomi e dipendenti. Con la benedizione della Lega.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 15:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano 22 marzo 2010
Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale Prc Lombardia</p>
	<p>Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto di recepimento della famigerata direttiva Bolkestein, che liberalizza i servizi all’interno dell&#8217;Unione europea.  Sono infatti interessate le attività economiche, imprenditoriali o professionali, dirette a scambio di beni o a prestazioni intellettuali.</p>
	<p>Ciò significa che lavoratori dipendenti ed <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/22/nuovo-decreto-bolkestein-colpisce-autonomi-e-dipendenti-con-la-benedizione-della-lega/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1517"></span>Milano 22 marzo 2010<br />
<em>Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale Prc Lombardia</em></p>
	<p>Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto di recepimento della famigerata direttiva Bolkestein, che liberalizza i servizi all’interno dell&#8217;Unione europea.  Sono infatti interessate le attività economiche, imprenditoriali o professionali, dirette a scambio di beni o a prestazioni intellettuali.</p>
	<p>Ciò significa che lavoratori dipendenti ed autonomi potranno venire a lavorare in Italia alle condizioni vigenti nel paese d’origine, più basse di quelle in vigore nel nostro paese. Al proposito, si è fatto l’esempio di un idraulico polacco.</p>
	<p>Nonostante ciò, la Lega Nord, nei suoi spot elettorali dice di essere un baluardo a difesa del lavoro e delle attività sul territorio.</p>
	<p>In realtà, con il nuovo decreto, gli stessi che hanno inventato il reato di immigrazione clandestina oggi vogliono legalizzare l’importazione di lavoratori a basso costo. Persino il capo indiano che campeggia sui manifesti “padani”, se potesse, griderebbe forte che la Lega parla solo con lingua biforcuta.</p>
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		<title>Le promesse elettorali di Formigoni hanno le gambe corte.</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 09:43:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 16 marzo 2010
dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra</p>
	<p>Altro che libro dei sogni! Le 600 proposte di Formigoni rappresentano un libro degli incubi! Dice di aver realizzato il 99% del suo programma annunciato nel 2005: lo vada a dire ai lavoratori dell&#8217;area ex Alfa di Arese!
Quindici giorni <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/17/le-promesse-elettorali-di-formigoni-hanno-le-gambe-corte/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/formigoni-no-grazie.jpg"><img src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/formigoni-no-grazie-150x150.jpg" alt="" title="Formigoni? No grazie." width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1489" /></a>Milano, 16 marzo 2010<br />
<em>dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra</em></p>
	<p>Altro che libro dei sogni! Le 600 proposte di Formigoni rappresentano un libro degli incubi! Dice di aver realizzato il 99% del suo programma annunciato nel 2005: lo vada a dire ai lavoratori dell&#8217;area ex Alfa di Arese!<br />
Quindici giorni prima delle scorse elezioni regionali aveva promesso un polo per auto ecologiche e mobilità sostenibile: nulla è stato fatto e ora la grande maggioranza dei lavoratori sono disoccupati o obbligati a spostarsi a Torino per lavorare! <span id="more-1486"></span>E lui nel frattempo ha cambiato idea e sull’area di Arese propone il solito centro commerciale. Se questo è il modo di mantenere le promesse di Formigoni, i cittadini lombardi faranno bene a preoccuparsi per il loro futuro!».</p>
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		<title>Il capogruppo regionale del Prc domani davanti al Pirellone con i lavoratori di Maflow e Novaceta.</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 16:00:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 25 febbraio 2010</p>
	<p>Domani mattina, venerdì 26 febbraio, il Capogruppo regionale del Prc, Luciano Muhlbauer, sarà presente al presidio dei lavoratori Maflow e Novaceta, davanti al Pirellone. </p>
	<p>La manifestazione si terrà dalle dieci a mezzogiorno.</p>
	<p>“Siamo solidali con i lavoratori che occupano le due aziende”, dichiara Muhlbauer. “In entrambi i casi all’origine dei problemi non c’è <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/02/25/il-capogruppo-regionale-del-prc-domani-davanti-al-pirellone-con-i-lavoratori-dimaflow-e-novaceta/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Milano, 25 febbraio 2010</p>
	<p>Domani mattina, venerdì 26 febbraio, il Capogruppo regionale del Prc, Luciano Muhlbauer, sarà presente al presidio dei lavoratori Maflow e Novaceta, davanti al Pirellone. <span id="more-1273"></span></p>
	<p>La manifestazione si terrà dalle dieci a mezzogiorno.</p>
	<p>“Siamo solidali con i lavoratori che occupano le due aziende”, dichiara Muhlbauer. “In entrambi i casi all’origine dei problemi non c’è una crisi di mercato, ma sciagurate scelte di gestione. Chiediamo perciò che i lavoratorii siano ricevuti al Pirellone e che la Regione si impegni per mantenere l’occupazione e la continuità produttiva di Maflow e Novaceta”. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assurdo chiudere e licenziare alla Polyù-Polysistem di Sedriano.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 14:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 22 febbraio 2010 </p>
	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</p>
	<p>La Polyù-Polysistem di Sedriano (MI) rischia la chiusura e i 70 dipendenti rischiano la disoccupazione. Un’autentica assurdità, visto che l’impresa è leader di settore e che i suoi prodotti &#8211; lastre di policarbonato per uso edilizio &#8211; dispongono di mercato e di clienti. Perciò occorre, <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/02/22/assurdo-chiudere-e-licenziare-alla-polyu-polysistem-di-sedriano/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1216"></span>Milano, 22 febbraio 2010 </p>
	<p><em>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</em></p>
	<p>La Polyù-Polysistem di Sedriano (MI) rischia la chiusura e i 70 dipendenti rischiano la disoccupazione. Un’autentica assurdità, visto che l’impresa è leader di settore e che i suoi prodotti &#8211; lastre di policarbonato per uso edilizio &#8211; dispongono di mercato e di clienti. Perciò occorre, in tempi stretti, l’intervento congiunto delle istituzioni – Provincia, Regione e Prefettura – a garanzia della continuità produttiva e dell’occupazione.</p>
	<p>In questa vicenda la crisi non c’entra, se non come contorno o pretesto. Perché, allora, tutti i lavoratori della Polyù e della Polysistem (quest’ultima dipende integralmente dalla prima) &#8211; sono in cassa integrazione? La ragione è tanto banale quanto misera: siamo di fronte all’ennesima storia di un’azienda portata sull’orlo del fallimento dalle scelte scellerate dell’attuale proprietario.</p>
	<p>Questa mattina i lavoratori si sono recati in corteo fino al Comune di Sedriano chiedendo di poter continuare a produrre, non solo perché ci sono le commesse, ma anche perché c’è un possibile acquirente disposto a rilevare l’attività. </p>
	<p>Alla fine si è svolta una riunione negli uffici del Sindaco, alla quale hanno partecipato una delegazione delle maestranze e della Cgil di Legnano, il Vicesindaco di Arluno, dove risiede una parte dei lavoratori, e i Consiglieri regionali Luciano Muhlbauer (Prc) e Francesco Prina (Pd).</p>
	<p>Da parte nostra, diamo un giudizio positivo della riunione, perché si è registrata una convergenza attorno alle ragioni e alle richieste dei lavoratori. </p>
	<p>Anzitutto, i Comuni di Sedriano e Arluno si sono impegnati a sostenere il reddito dei lavoratori. In secondo luogo, tutti i presenti hanno condiviso la necessità di attivare Provincia, Regione e Prefetto, affinché intervengano per favorire il rapido passaggio dell’azienda a un nuovo soggetto imprenditoriale interessato a mantenere l’occupazione e a rilanciare la produzione.</p>
	<p>Ora alle parole devono seguire i fatti. È tempo che ciascuno decida da che parte stare: con i lavoratori in lotta per mantenere in attività un’azienda, o con chi decide di chiuderne i battenti per gretto interesse personale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ex Alfa di Arese, la Regione non sia complice della Fiat.</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 16:33:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc

Milano, 17 febbraio 2010 

Il silenzio di Formigoni non è più accettabile di fronte alla politica di deindustrializzazione della Fiat, ribadita oggi con l’annuncio ai sindacati del “trasferimento” di 143 operai della Powertrain da Arese a Torino, a partire dal mese di aprile. 

Il silenzio del Presidente della Regione <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/02/17/la-regione-non-sia-complice-della-fiat-formigoni-incontri-subito-i-sindacati/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span id="more-1198"></span>
<em>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</em>

Milano, 17 febbraio 2010 

Il silenzio di Formigoni non è più accettabile di fronte alla politica di deindustrializzazione della Fiat, ribadita oggi con l’annuncio ai sindacati del “trasferimento” di 143 operai della Powertrain da Arese a Torino, a partire dal mese di aprile. 

Il silenzio del Presidente della Regione equivale anzi alla complicità, considerato il contenuto della nuova ipotesi di Accordo di Programma (AdP) sull’area ex-Alfa di Arese, deliberata dalla Giunta regionale il 10 febbraio scorso.

Infatti, l’AdP proposto dal Pirellone è sostanzialmente diverso da quello precedentemente concordato con i sindacati &#8211; mai attuato e decaduto nel 2007 -, poiché fornisce certezze soltanto circa la realizzazione di centri commerciali, affari immobiliari e parcheggi. Nulla di concreto, invece, è previsto per quanto riguarda le attività produttive e l’occupazione, visto che anche il tanto strombazzato “polo della mobilità sostenibile” è stato derubricato a “centro di ricerca per lo sviluppo di progetti finalizzati alla mobilità sostenibile”.

Insomma, il Presidente di questa Regione, Roberto Formigoni, deve smettere di giocare allo scaricabarile e assumersi invece le sue responsabilità. Anzitutto, convocando immediatamente le organizzazioni sindacali per chiarire e concordare i passi da intraprendere, sia rispetto a Fiat, sia rispetto al futuro dell’area ex-Alfa di Arese.


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		<title>Solidarietà con i lavoratori Italtel, oggi davanti a Assolombarda.</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 10:53:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Comunicato stampa</p>
	<p>Milano, 15 febbraio 2010</p>
	<p>Il Capogruppo regionale del Prc, Luciano Muhlbauer, parteciperà oggi pomeriggio al presidio davanti alla sede di Assolombarda, in via Pantano a Milano, delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Italtel di Settimo Milanese. La manifestazione è indetta per le ore 15, in concomitanza con l’incontro tra i vertici dell’azienda, i rappresentanti dei lavoratori <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/02/15/solidarieta-con-i-lavoratori-italtel-oggi-davanti-a-assolombarda/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Comunicato stampa</p>
	<p>Milano, 15 febbraio 2010</p>
	<p>Il Capogruppo regionale del Prc, Luciano Muhlbauer, parteciperà oggi pomeriggio al presidio davanti alla sede di Assolombarda, in via Pantano a Milano, delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Italtel di Settimo Milanese. La manifestazione è indetta per le ore 15, in concomitanza con l’incontro tra i vertici dell’azienda, i rappresentanti dei lavoratori e del sindacato.</p>
	<p>“Siamo totalmente dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici”, a dichiarato Muhlbauer”, che si battono contro i licenziamenti e la chiusura dei siti produttivi. La loro lotta, non serve solo a difendere  i posti di lavoro, ma anche una realtà industriale e professionale come quella dell’Italtel, importante per la nostra regione e per tutto il paese”.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sciopero Fiat: la Giunta regionale prende i lavoratori a pesci in faccia.</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2010/02/03/sciopero-fiat-la-giunta-regionale-prende-a-pesci-in-faccia-i-lavoratori/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:15:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>
Milano, 3 febbraio 2010

Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</p>
	<p>Quanto avvenuto oggi al Pirellone è più eloquente di mille parole, per capire qual è la considerazione che Formigoni e il governo regionale hanno dei problemi sollevati dai lavoratori colpiti dalla crisi. Cioè poca o nessuna, con l’aggiunta di un po’ di inutile ostentazione di arroganza.</p>
	<p>Stamattina <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/02/03/sciopero-fiat-la-giunta-regionale-prende-a-pesci-in-faccia-i-lavoratori/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1024"></span><br />
Milano, 3 febbraio 2010<br />
<em><br />
Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</em></p>
	<p>Quanto avvenuto oggi al Pirellone è più eloquente di mille parole, per capire qual è la considerazione che Formigoni e il governo regionale hanno dei problemi sollevati dai lavoratori colpiti dalla crisi. Cioè poca o nessuna, con l’aggiunta di un po’ di inutile ostentazione di arroganza.</p>
	<p>Stamattina prendere pesci in faccia è toccato agli operai dell’ex-Alfa di Arese e della Maflow di Trezzano sul Naviglio, in presidio davanti alla Regione in occasione dello sciopero nazionale del gruppo Fiat e indotto. Ma vediamo in dettaglio l’incredibile cronaca della mattinata.</p>
	<p>I sindacati dell’ex-Alfa di Arese avevano chiesto per tempo e per iscritto, come il protocollo impone, un incontro al governo regionale. Questa volta si erano peraltro rivolti al vicepresidente e assessore al Lavoro Rossoni, visto che le tre richieste inviate in autunno al Presidente Formigoni non avevano nemmeno ottenuto risposta.</p>
	<p>Ma non è servito a niente. Nessuna risposta neanche questa volta. Anzi, Rossoni risultava  essere a Roma, l’assessore all’Industria, tale Romano La Russa, era latitante senza giustificazione e il Presidente Formigoni è stato visto allontanarsi alla chetichella. Alla fine, dopo tante discussioni e un blocco di via Fabio Filzi, una delegazione è stata ricevuta dall’assessore Buscemi, che però non si occupa né di lavoro, né di attività produttive.</p>
	<p>Non è andata meglio ai lavoratori della Maflow, dove sono a rischio oltre 300 posti di lavoro a causa del taglio degli ordini da parte della Bmw, il principale committente. Una scelta frutto più delle pressioni politiche del governo tedesco, che della situazione di mercato. </p>
	<p>Questa mattina in Consiglio c’era la question time e la Giunta doveva rispondere alla nostra interrogazione, in cui chiedevamo il suo intervento nella vertenza, considerati anche i rapporti privilegiati tra Pirellone e Bmw, la quale fornisce le auto blu al governo regionale.</p>
	<p>Ebbene, non solo gli assessori che si occupano di lavoro e politica industriale erano assenti, ma la risposta letta in Aula dal sottosegretario Raimondi è risultata persino imbarazzante nella sua inconsistenza. Infatti, tutto si è ridotto all’annuncio che la Regione avrebbe parlato anche del caso Maflow, nel corso dei due incontri già programmati con il Prefetto per oggi e domani. La medesima risposta generica che era già stata data ieri ai lavoratori della Lares di Paderno Dugnano.</p>
	<p>Siamo assolutamente consapevoli che le istituzioni, compresa Regione Lombardia, non possono fare miracoli  e che la crisi è una dura realtà. Ma tra fare miracoli e non fare nulla, neanche quel poco o tanto che è possibile fare, e che altre istituzioni presenti sul territorio cercano di fare, c’è di mezzo il mare. E, soprattutto, c’è di mezzo quel minimo di rispetto che è dovuto a quanti e quante stanno semplicemente lottando per la difesa del proprio posto di lavoro.</p>
	<p>Chiediamo quindi ancora una volta che il governo regionale parli con i lavoratori, che chiarisca pubblicamente cosa intende fare per garantire che sul sito ex-Alfa di Arese rimanga un significativo insediamento di attività produttive e, infine, che metta a disposizione del Prefetto di Milano tutto il suo peso istituzionale e i suoi rapporti privilegiati, affinché Bmw contribuisca a far vivere la Maflow di Trezzano.</p>
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		<title>Bmw taglia le commesse alla Maflow? Il Pirellone tagli i rapporti con Bmw!</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 10:07:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Dal Gruppo Prc un’interrogazione urgente in Consiglio regionale</p>
	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc

Milano, 21 gennaio 2010</p>
	<p>Esprimiamo totale solidarietà ai lavoratori della Maflow di Trezzano sul Naviglio e chiediamo a Regione Lombardia di intervenire immediatamente nella vicenda, facendo pesare anche i rapporti di carattere commerciale tra la Giunta regionale e la Bmw. </p>
	<p>A tal fine, <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/01/21/bmw-taglia-le-commesse-alla-maflow-il-pirellone-tagli-i-rapporti-con-bmw/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-935"></span><strong>Dal Gruppo Prc un’interrogazione urgente in Consiglio regionale</strong></p>
	<p><em>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc<br />
</em><br />
Milano, 21 gennaio 2010</p>
	<p>Esprimiamo totale solidarietà ai lavoratori della Maflow di Trezzano sul Naviglio e chiediamo a Regione Lombardia di intervenire immediatamente nella vicenda, facendo pesare anche i rapporti di carattere commerciale tra la Giunta regionale e la Bmw. </p>
	<p>A tal fine, abbiamo già depositato un’interrogazione urgente – firmata anche da altri sei consiglieri dell’opposizione -, che verrà discussa in Consiglio nella question time del 2 febbraio prossimo.</p>
	<p>Infatti, il governo regionale e lo stesso Presidente Formigoni hanno intrattenuto in questi anni ottimi rapporti con Bmw, come testimonia anche il fatto che molte auto blu dell’Amministrazione, compresa la macchina blindata del Presidente, hanno il marchio della casa tedesca.</p>
	<p>Ebbene, nella vicenda che rischia di portare alla chiusura lo stabilimento Maflow di Trezzano, con la perdita secca di 330 posti di lavoro, la crisi economica c’entra solo in parte. A portare la società al commissariamento sono state piuttosto le disinvolte operazioni finanziarie del management, mentre le attuali difficoltà di trovare un acquirente per l’azienda derivano dalla scelta della Bmw, che è il principale committente del sito di Trezzano, di tagliare gli ordinativi a partire da gennaio.</p>
	<p>Una drastica decisione che, inoltre, sembra anzitutto dovuta a spinte politiche del governo tedesco. Perciò, a maggior ragione, pensiamo che la politica nostrana debba fare la sua parte, perché si trovi un giusto equilibrio che permetta la salvaguardia delle attività produttive e dell’occupazione nei paesi interessati.<br />
Questo significa che Regione Lombardia non deve soltanto mobilitare il suo peso istituzionale per favorire la ricerca di nuovi committenti, a partire da Fiat Auto, ma ha anche il dovere di mettere in chiaro che nessuna azienda, compresa la Bmw, può pensare di avere la botte piena e la moglie ubriaca.</p>
	<p>In altre parole, se la Bmw vuole continuare a godere dei benefici derivanti dal rapporto privilegiato con il governo regionale, allora deve mostrarsi socialmente responsabile e impegnarsi affinché la Maflow possa vivere. Altrimenti, il governo regionale e le altre istituzioni del territorio dovrebbero interrompere ogni rapporto commerciale privilegiato con la Bmw, spiegando il perché alla cittadinanza.</p>
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		<title>Italtel / Muhlbauer: la Regione agisca con urgenza per la difesa dell&#8217;occupazione.</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 13:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Regione Lombardia]]></category>

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		<description><![CDATA[	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</p>
	<p>Milano, 20 gennaio 2009 </p>
	<p>Oggi, come Gruppo consigliare di Rifondazione, abbiamo chiesto formalmente ai Presidenti delle Commissioni consiliari IV (Attività Produttive) e VII (Lavoro) di convocare urgentemente in audizione i rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’Italtel, assicurando la presenza di una rappresentanza qualificata dell’Assessorato competente e dell’Agenzia regionale per il <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/01/20/italtel-muhlbauer-necessaria-iniziativa-urgente-della-regione-per-la-difesa-del-lavoro-e-dellattivita-produttiva/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-925"></span><em>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</em></p>
	<p>Milano, 20 gennaio 2009 </p>
	<p>Oggi, come Gruppo consigliare di Rifondazione, abbiamo chiesto formalmente ai Presidenti delle Commissioni consiliari IV (Attività Produttive) e VII (Lavoro) di convocare urgentemente in audizione i rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’Italtel, assicurando la presenza di una rappresentanza qualificata dell’Assessorato competente e dell’Agenzia regionale per il Lavoro (Arifl).</p>
	<p>L’annuncio di altri 400 “esuberi”, in aggiunta ai 450 chiesti un anno fa, da parte del management dell’Italtel è, infatti, l’ennesima tegola che rischia di abbattersi sulle teste dei lavoratori della nostra Regione. Verrebbe colpito peraltro, in maniera particolare, il sito di Castelletto (Settimo Milanese), che da solo occupa 1.430 lavoratori. Senza contare che ancora una volta sarebbe penalizzato un settore tecnologicamente avanzato del tessuto produttivo.</p>
	<p>Insomma, ci sono le migliori ragioni perché la questione Italtel venga affrontata da parte di Regione Lombardia con la massima serietà e celerità, assumendo gli impegni atti a evitare i licenziamenti e impegnandosi a costruire le condizioni affinché l’attività produttiva venga salvaguardata.</p>
	<p>Per questo, pur consapevoli che mancano ormai poche settimane all’interruzione della normale attività istituzionale della Regione, causa elezioni, abbiamo chiesto ai Presidenti delle due commissioni interessate di fare uno sforzo straordinario, mettendo immediatamente in campo la Regione.</p>
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