Lombardia, i comuni che promuovono il centrosinistra e bocciano Penati.

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Un'opposizione fuori dal coro.

Daniele Nalbone intervista Vittorio Agnoletto, su Liberazione del 27 marzo 2010 Continua a leggere

Agnoletto a Repubblica: siamo l’unica alternativa in campo. Da queste elezioni il primo passo per unificare le forze a sinistra del Pd.

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Expo, cementificazione e affari: Formigoni e Penati indistinguibili

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Emilio Molinari: vi dico di votare Fds e ci metto la faccia.

Formigoni e Penati sono intercambiabili”

di Checchino Antonini (da Liberazione del 9 marzo 2010)

«Lungi da me l’idea di entrare al Pirellone, di essere un candidato a qualcosa di istituzionale, la mia presenza nel listino di Agnoletto è una vera e propria adesione a una forza politica che rischia di essere cancellata. E’ una dichiarazione di voto esplicita, con forza, per la Federazione della sinistra».
Emilio Molinari, 71 anni, è stato tra i fondatori dei Cub (i comitati di base) alla Borletti, poi in Avanguardia Operaia, da lì in Dp fino alla scissione arcobaleno della fine degli anni ‘80. E’ stato consigliere comunale a Milano, poi alla Regione e deputato europeo e senatore. «Non ho alcuna voglia di ripetere l’esperienza istituzionale», insiste col cronista. D’altronde potrebbe sedere al Pirellone solo se il candidato presidente, Vittorio Agnoletto, arrivasse tra i primi due. Continua a leggere

La paura del confronto fa 90: Penati diserta persino Rai 3

Milano, 9 marzo 2010
Dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della sinistra

“E’ assolutamente inaccettabile! Il sale della democrazia e’ il confronto tra posizioni diverse, solo in questo modo i cittadini possono scegliere. Penati, dopo aver rifiutato il confronto in ben quattro televisioni locali, oggi non si e’ nemmeno presentato in RAI per registrare il dibattito tra i candidati presidenti della regione Lombardia che andra’ in onda domani mattina alle 9,30 su RAI 3, dibattito al quale ho partecipato insieme agli altri candidati presidenti. Continua a leggere

Elezioni / Formigoni o Penati? "Tra zuppa e panbagnato, preferisco mangiare bene".

LOMBARDIA
«Da Milano un segnale di speranza alla sinistra»
Parla Agnoletto: «Cultura e lavoro»

di Loris Campetti (Dal quotidiano il manifesto di domenica 28 febbraio 2010)

Chi si rivede, Vittorio Agnoletto. Compagno di sempre, collaboratore di questo giornale dai tempi in cui faceva il medico del lavoro, o si batteva con la Lila contro l’Aids. Vittorio e i giorni terribili del G8 di Genova, Vittorio all’Europarlamento dalla parte dei movimenti e dei popoli sofferenti di mezzo mondo. I movimenti, quasi una religione per lui, anche se ammette che «non è certo una stagione dei cento fiori, quella che viviamo, e non è vero che a una politica marcia corrisponda una società in ottima salute». Ma ha anche una passionaccia per la politica, Vittorio.

«Mi metto a disposizione», ha detto alla Federazione della sinistra quando ormai i giochi in Lombardia erano fatti e l’ipotesi di una presentazione unitaria delle forze alla sinistra del Pd si era infranta. Per molteplici colpe, certo, resta il fatto che la Sel si è imbarcata sul carro di Penati. La Puglia è lontana da Milano. Eppure, in un processo di nuova frammentazione, la candidatura di Agnoletto non appare minoritaria, almeno in quel pezzo di Lombardia che sta con la cultura e con gli operai sui tetti, tra gli ambientalisti, con chi si impegna nella difesa dei beni comuni. Il listino del candidato presidente è di tutto rispetto: da Dario Fo e Franca Rame a Moni Ovadia, da Margherita Hack agli operai in lotta, da Emilio Molinari all’amministratore delegato di Radio Popolare Sergio Serafini, a Paolo Rossi. E ancora, medici, ambientalisti, insegnanti. Si può dire che il cuore dell’altra Lombardia, quella non omologata alle culture e alle politiche dominanti, sta con Agnoletto. Continua a leggere

Il vero anti-Formigoni è Agnoletto.

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Consociativismo e strapotere degli esecutivi alla base della questione morale. Il re è nudo, qualcuno lo dica a Penati.

Milano, 23 febbraio 2010

Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale del Prc Lombardia

Bisogna essere proprio dei campioni di arrampicata sugli specchi per affermare, come fa oggi Penati, che occorre legiferare contro la corruzione.

Sappiamo tutti benissimo che le leggi e il codice penale esistenti bastano e avanzano, ma manca soprattutto la volontà politica di farli valere senza sconti e zone franche.

Perché la corsa al centro imboccata dal Pd, con annesso tentativo di emarginazione della Sinistra, non solo ha liquidato l’idea di alternativa, ma è sfociata nell’omologazione politica ingigantendo il cancro ademocratico e le complicità interessate del consociativismo. Continua a leggere

Pendolari: la faccia tosta di Formigoni e la falsa alternativa di Penati.

Milano, 9 febbraio 2010

Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale Prc Lombardia

Ogni volta che le elezioni si avvicinano, Formigoni ha la faccia tosta di presentarsi come l’uomo che sta migliorando i trasporti in Lombardia. Ma invece di spendere fiato e milioni in propaganda, perché le sue storielle non va a raccontarle direttamente ai pendolari?

Nei quindici anni del regno incontrastato di Formigoni la mobilità regionale è stata letteralmente massacrata, in quantità e qualità. Le indegne condizioni in cui sono costretti a spostarsi quotidianamente migliaia di lavoratori e studenti in Lombardia sono ben note. E certo, ogni inverno non saremmo alle prese con un problema di inquinamento atmosferico così grave, se Formigoni avesse investito sul sistema ferroviario, anziché su nuove autostrade. Continua a leggere