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	<title>Rifondazione Comunista Lombardia &#187; scuola</title>
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		<title>Art. 18, reddito, lavoro e scuola pubblica: il Prc Lombardia sostiene lo sciopero generale del 12 marzo.</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:28:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale Prc

Milano, 10  marzo 2010

Invitiamo tutti i lavoratrici e le lavoratori a partecipare allo sciopero generale indetto dalla Cgil per venerdì 12 marzo prossimo, e alle manifestazioni convocate in tutta la Lombardia.

Uno sciopero che deve indicare l’uscita dalla crisi economica rigettando il progetto di farne pagare il conto con <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/10/art-18-diritti-reddito-e-lavoro-il-prc-lombardia-sostiene-lo-sciopero-generale-del-12-marzo/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span id="more-1446"></span><em>Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale Prc</em>

Milano, 10  marzo 2010

Invitiamo tutti i lavoratrici e le lavoratori a partecipare allo sciopero generale indetto dalla Cgil per venerdì 12 marzo prossimo, e alle manifestazioni convocate in tutta la Lombardia.

Uno sciopero che deve indicare l’uscita dalla crisi economica rigettando il progetto di farne pagare il conto con un massacro sociale. Uno sciopero per il lavoro, per la difesa dei redditi e dei diritti. Un momento anche di reazione civile, dunque, contro il degrado di una politica dominata da oligarchie interessate unicamente ai propri affari, all’ombra dei quali, sotto una montagna di chiacchiere, da Roma a Milano, si moltiplicano scandali, affarismo e corruzione.

Rifondazione comunista porterà in particolare nello sciopero e nelle manifestazioni la sua ferma opposizione all’approvazione da parte del parlamento del ddl 1167-B, che mette in mora i contratti collettivi di lavoro e liquida l&#8217;art. 18, smantellando lo Statuto dei lavoratori e il Diritto del lavoro costruito in decenni di lotte. 

Un fatto di estrema gravità, che aumenta la nostra indignazione contro il governo del milionario Berlusconi e del suo alleato Bossi, se pensiamo che oggi il ministro del welfare Sacconi rifiuta di prolungare di sei mesi il periodo di cassa integrazione ordinaria, lasciando ancora più soli migliaia di operai e lavoratori che stanno perdendo il lavoro a causa del crack del sistema capitalistico-finanziario.

*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*

IL 12 MARZO RIFONDAZIONE COMUNISTA IN PIAZZA ANCHE
PER UNA SCUOLA PUBBLICA, LAICA, PLURALISTA

<em>Dichiarazione di Giovanna  Capelli, responsabile Scuola Università Ricerca, Segreteria Regionale PRC</em>

Milano, 10 marzo 2010 

In questi anni Rifondazione Comunista si è impegnata concretamente a sostenere la qualità della scuola come disegnata dalla Costituzione, soprattutto dopo l’ultimo, e senza precedenti, attacco del trio Tremonti/Gelmini/Brunetta. 

Le compagne ed i compagni del PRC aderiscono e parteciperanno alle manifestazioni del 12 marzo e agli scioperi indetti nella scuola.

Rifondazione Comunista scenderà in piazza per difendere e rilanciare il diritto allo studio e al lavoro, per una scuola qualificata di tutte/i e per tutte/i, pubblica, laica, democratica e pluralista.



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		<title>La scuola d&#8217;infanzia confessionale di Goito, frutto velenoso della politica di Formigoni.</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Dichiarazione di Giovanna Capelli, Resp. Regionale Scuola Università e Ricerca del Prc Lombardia
</p>
	<p>Milano, 24 febbraio 2010</p>
	<p>Gravissima e giustamente già criticata da più parti la decisione del Comune di Goito (MN), guidato dal centro destra, di trasformare la scuola d’infanzia comunale &#8211; quindi pubblica e aperta a tutti i bambini e le bambine di ogni ceto <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/02/24/la-scuola-dinfanzia-confessionale-di-goito-frutto-velenoso-della-politica-di-formigoni/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1251"></span><em>Dichiarazione di Giovanna Capelli, Resp. Regionale Scuola Università e Ricerca del Prc Lombardia<br />
</em></p>
	<p>Milano, 24 febbraio 2010</p>
	<p>Gravissima e giustamente già criticata da più parti la decisione del Comune di Goito (MN), guidato dal centro destra, di trasformare la scuola d’infanzia comunale &#8211; quindi pubblica e aperta a tutti i bambini e le bambine di ogni ceto sociale, di ogni credo religioso,di ogni provenienza regionale e nazionale, secondo il principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione) &#8211; in una scuola confessionale e di parte tramite il regolamento che nella premessa recita di perseguire finalità educative “in una visione cristiana della vita.”</p>
	<p>Sono evidenti la ferita alla Costituzione e il pericoloso affermarsi dell’idea di uno spazio pubblico, in  questo caso quello della scuola, che impone visioni del mondo e stili di vita, costituendo di fatto muri e divisioni e reciproche diffidenze nella società, anziché riconoscere il valore della molteplicità e adottare la pratica della solidarietà, del dialogo e della democrazia.</p>
	<p>Anche questo è un risultato di quindici anni di governo Formigoni, ottenuto attraverso il finanziamento delle scuole private a scapito di quelle pubbliche. </p>
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		<title>Il 12 marzo giornata contro la scuola di classe Gelmini-Lega-Pdl.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 16:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 9 febbraio 2010

Dichiarazione di Giovanna  Capelli, responsabile regionale Scuola-Università-Ricerca Prc Lombardia</p>
	<p>Con la Controriforma  Gelmini si torna al 1963, ad una scuola di classe che colpisce gli ultimi, una scuola piegata alle esigenze delle imprese e del mercato.</p>
	<p>L’obbligo d&#8217;istruzione viene abbassato di un anno, con la possibilità di espletarlo nell&#8217;apprendistato: chi non ce <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/02/09/il-12-marzo-una-grande-giornata-contro-la-scuola-di-classe-della-gelmini-e-del-governo-lega-pdl/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-1103"></span>Milano, 9 febbraio 2010<br />
<em><br />
</em>Dichiarazione di Giovanna  Capelli, responsabile regionale Scuola-Università-Ricerca Prc Lombardia</p>
	<p>Con la Controriforma  Gelmini si torna al 1963, ad una scuola di classe che colpisce gli ultimi, una scuola piegata alle esigenze delle imprese e del mercato.</p>
	<p>L’obbligo d&#8217;istruzione viene abbassato di un anno, con la possibilità di espletarlo nell&#8217;apprendistato: chi non ce la fa viene abbandonato a se stesso. I percorsi di studio vengono separati precocemente  (a 13/14 anni), tra chi va al liceo e chi va agli istituti tecnici e professionali. Ispirandosi alla Costituzione, finora tutte le ipotesi di riforma avevano, al contrario, lavorato ad un innalzamento dell’obbligo fino a 16/18 anni potenziando il biennio comune e l’attenzione alla formazione generale di base.       </p>
	<p>ll 90% dei giovani oggi prosegue gli studi fino a 18 anni. In un momento di crisi economica e finanziaria, questa tendenza va incoraggiata e riqualificata con adeguate risorse. Invece si fa il contrario: si diminuiscono le ore di lezione e le materie (geografia,educazione artistica, ecc.) e le scuole sono alla bancarotta fino a rischiare pignoramenti, a non poter fare i bilanci di previsione, a dover interrompere i contratti di supplenza, a ridurre le pulizie a giorni alterni, ad aumentare la richiesta di contributi ai genitori.</p>
	<p>Una giusta indignazione e la mobilitazione crescono in tutto il paese. </p>
	<p>Anche in Lombardia, Rifondazione comunista è impegnata a fondo nella battaglia di civiltà e di democrazia contro l’azione della ministra Gelmini e del governo di centrodestra. Ci prepariamo quindi a contribuire con ogni energia alla grande protesta del mondo della scuola davanti a Palazzo Chigi e allo sciopero del 12 marzo prossimo, indetto dai sindacati di base e dalla CGIL.</p>
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		<title>Scuole civiche milanesi: una sentenza che non chiude la questione.</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 11:49:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>
Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</p>
	<p>Milano, 26 gennaio 2010
La notte scorsa, poco dopo le 23, dopo un’intera settimana passata al freddo, i tre studenti lavoratori del liceo civico serale Gandhi di Milano sono scesi dal tetto dell’istituto, ponendo così fine all’eclatante protesta contro l’insana e stupida volontà del Sindaco Moratti e dell’Assessore Moioli di <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/01/26/scuole-civiche-milanesi-una-sentenza-che-non-chiude-la-questione/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-944"></span><br />
<em>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</em></p>
	<p>Milano, 26 gennaio 2010<br />
La notte scorsa, poco dopo le 23, dopo un’intera settimana passata al freddo, i tre studenti lavoratori del liceo civico serale Gandhi di Milano sono scesi dal tetto dell’istituto, ponendo così fine all’eclatante protesta contro l’insana e stupida volontà del Sindaco Moratti e dell’Assessore Moioli di sbarazzarsi delle scuole civiche comunali.<br />
La decisione degli studenti lavoratori del Gandhi è maturata alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, che ha dato ragione al Comune di Milano. Oggi, alle ore 18.00, davanti alla sede del liceo civico in piazza XXV Aprile, si terrà una conferenza stampa, dove i ragazzi e le ragazze esporranno le loro decisioni e i loro intenti.<br />
Da parte nostra vogliamo anzitutto esprimere il nostro ringraziamento agli studenti lavoratori del “Gandhi”, perché la loro lunga mobilitazione, sostenuta anche da molti insegnati, non era e non è una battaglia che riguarda soltanto loro, bensì l’interesse generale.<br />
Erano stati loro, nel lontano mese di settembre, a iniziare le proteste, perché pensavano che anche le persone che di giorno lavorano avessero il diritto di studiare e che, pertanto, l’unica scuola civica serale non andasse chiusa. E non si sono fatti scoraggiare nemmeno dalla palese sproporzione di forze, visto che sono stati costretti a fronteggiare l’arroganza e la cieca determinazione del più ricco e potente Comune del nostro paese.<br />
Ora quella brutta sentenza del Consiglio di Stato, che i legali faranno bene a combattere nelle sedi opportune, dà ragione al Comune, con una formula ardita e pericolosa, poiché considera le scuole paritarie serali un semplice “servizio sociale”. Ma non risponde certo al quesito di fondo, che è di carattere politico e civile, cioè se il Comune di Milano faccia bene a disfarsi delle scuole civiche, oppure se esse vadano salvaguardate e sviluppate come una risorsa della città.<br />
Noi siamo d’accordo con i ragazzi del Gandhi e riteniamo che Moratti e Moioli abbiano fatto malissimo a chiudere le classi serali e a voler eliminare le civiche. E pensiamo che abbiano fatto ancora peggio a muovere guerra contro un gruppo di studenti lavoratori che chiedevano semplicemente di poter studiare. E sappiamo, come sanno tutti, che molti milanesi ritengono che i ragazzi hanno ragione.<br />
Ma allora è giunto il momento di battere un colpo, di far sentire la propria voce. Perché non si può continuare a delegare agli studenti lavoratori e ad alcuni insegnanti questa battaglia, sperando che loro risolvano un problema che è più generale.<br />
Qualcuno si è già schierato, ma è troppo poco. Chiediamo quindi che tutte le forze sociali e politiche cittadine, che pensano che i lavoratori debbano poter studiare come tutti e che le scuole civiche siano un valore, di manifestarsi, di prendere delle iniziative e di aprire una battaglia politica contro l’idiozia di Moratti e Moioli.</p>
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		<title>Scuole civiche milanesi: dalla parte degli studenti e del buon senso, o dalla parte del Comune e dell&#8217;idiozia?</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2010/01/19/scuole-civiche-milanesi-dalla-parte-degli-studenti-e-del-buon-senso-o-dalla-parte-del-coume-e-dellidiozia/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 10:23:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Luciano Muhlbauer oggi al presidio degli studenti-lavoratori del liceo Gandhi.</p>
	<p>Milano, 18 gennaio 2010</p>
	<p>Il Capogruppo regionale del Prc, Luciano Muhlbauer,  sarà presente oggi alle 18 al presidio degli studenti del liceo civico serale Gandhi, in piazza XXV Aprile, a Milano.</p>
	<p>In merito alla lotta degli studenti-lavoratori del Gandhi, Muhlbauer dichiara:</p>
	<p>“La protesta degli studenti e dei docenti <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/01/19/scuole-civiche-milanesi-dalla-parte-degli-studenti-e-del-buon-senso-o-dalla-parte-del-coume-e-dellidiozia/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Luciano Muhlbauer oggi al presidio degli studenti-lavoratori del liceo Gandhi.</strong></p>
	<p>Milano, 18 gennaio 2010</p>
	<p>Il Capogruppo regionale del Prc, Luciano Muhlbauer,  sarà presente oggi alle 18 al presidio degli studenti del liceo civico serale Gandhi, in piazza XXV Aprile, a Milano.</p>
	<p>In merito alla lotta degli studenti-lavoratori del Gandhi, Muhlbauer dichiara:</p>
	<p>“La protesta degli studenti e dei docenti contro l’insensata chiusura delle civiche è sacrosanta. Altrettanto, invece, non si può dire dell’incredibile comportamento del Comune e, in particolare, dell’assessore Moioli, i quali sono pronti persino a sfidare la legalità, pur di chiudere delle scuole.</p>
	<p>Oggi, quindi, si tratta di scegliere da che parte stare. Dalla parte degli studenti e del buon senso, oppure dalla parte del Comune e dell’idiozia. Noi stiamo con gli studenti e intendiamo manifestarlo anche con la nostra presenza al presidio di oggi.”</p>
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		<title>Cara Gelmini, prova a spostare i bambini biondi.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 09:00:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[«Cara Gelmini, prova a spostare i bambini biondi».
(dal quotidiano il manifesto, pagina Milano &#038; Dintorni)

Norma Bertullacelli *

Non c’è bisogno di scomodare don Milani (che sarà già arrabbiato di suo) per dimostrare che studenti
e studentesse in situazione economica disagiata e di madrelingua diversa dall’italiano hanno minore successo scolastico rispetto ai vari «Pierino del dottore», il tipico <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/01/14/cara-gelmini-prova-a-spostare-i-bambini-biondi/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span id="more-865"></span>«Cara Gelmini, prova a spostare i bambini biondi».
(dal quotidiano il manifesto, pagina Milano &#038; Dintorni)

Norma Bertullacelli *

Non c’è bisogno di scomodare don Milani (che sarà già arrabbiato di suo) per dimostrare che studenti
e studentesse in situazione economica disagiata e di madrelingua diversa dall’italiano hanno minore successo scolastico rispetto ai vari «Pierino del dottore», il tipico studente modello. E cosa si è pensata la nostra Gelmini? Rispolverare il «tetto» massimo del 30% di alunni stranieri nelle classi. E quelli eccedenti dove li mettiamo? Nessun problema, risponde la ministra. Li mettiamo su dei bei pulmini e li trasportiamo in un’altra scuola. 
Proviamo a guardare il problemada un’altra angolazione.
Perchè non mettiamo sul pulmini i bambini biondi con gli occhi azzurri e li trasportiamo nelle scuole dove gli immigrati sono troppi, fino ad arrivare alla diluizione desiderata? Ma è ovvio: perché i bambini (bianchi) sono ormai affezionati alle insegnanti ed ai compagni!
Perché frequentare la scuola del quartiere favorisce le amicizie al di fuori della scuola (tra bianchi)! Perché i bambini (bianchi) la vivrebbero come un’odiosa discriminazione! Perché è sancito da tempo (per i bianchi) il diritto di frequentare la scuola che desiderano!
Perché (per i bianchi) aumentare il tempo del trasporto casa/scuola è disagevole! Ci vadano i bambini immigrati sul pulmino! Per il loro bene, ovvio!
Qualunque persona di buon senso può indicare soluzioni migliori: maggiori risorse per le scuole (tutte, ma con precedenza a quelle più disagiate); diminuzione del numero degli alunni per classe (tutte, ma con precedenza a quelle situate nelle zone più disagiate); corsi integrativi (veri, per tutti, altro che prove INVALSI per premiare le scuole «migliori»).
Gli unici che possono apprezzare i pulmini targati Gelmini sono quelli che si preparano a prenderli a sassate. Fantasia? Allarmismo? Chissà&#8230;

* insegnante di scuola primaria
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		<title>Sciopero scuola: in piazza anche contro i privilegi agli istituti privati, voluti da Formigoni.</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2009/12/10/sciopero-scuola-domani-in-piazza-anche-per-abolire-i-privilegi-alla-scuola-privata-voluti-da-formigoni/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 15:03:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>
Milano, 10 dicembre 2009</p>
	<p>Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Luciano Muhlbauer, parteciperà domani al corteo degli studenti e degli insegnanti, che partirà alle 9.30 da Largo Cairoli, a Milano.</p>
	<p>“Far sentire la voce di chi la scuola la vive, come studente, insegnante o genitore”, dichiara Muhlbauer, “è più che mai necessario, di fronte alle prime disastrose <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2009/12/10/sciopero-scuola-domani-in-piazza-anche-per-abolire-i-privilegi-alla-scuola-privata-voluti-da-formigoni/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><span id="more-629"></span><br />
Milano, 10 dicembre 2009</p>
	<p>Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Luciano Muhlbauer, parteciperà domani al corteo degli studenti e degli insegnanti, che partirà alle 9.30 da Largo Cairoli, a Milano.</p>
	<p>“Far sentire la voce di chi la scuola la vive, come studente, insegnante o genitore”, dichiara Muhlbauer, “è più che mai necessario, di fronte alle prime disastrose conseguenze del più massiccio programma di tagli all’istruzione pubblica della storia repubblicana, chiamato “riforma Gelmini”. Per questo e per chiedere un’inversione di rotta, domani è giusto e doveroso scioperare e manifestare.</p>
	<p>“Noi saremo presenti perché condividiamo completamente la piattaforma della manifestazione, ma anche perché ci sono delle specifiche responsabilità del governo regionale. Infatti, anche quest’anno si ripete lo scandalo, voluto da Formigoni, di 50 milioni di euro di denaro pubblico travasati dalle tasche dei contribuenti alle casse delle scuole private lombarde. E questo, mentre a Milano numerose famiglie sono costrette a autotassarsi per rifornire le scuole che non hanno più i soldi nemmeno per comprare la carta.</p>
	<p>“Lo scandalo dei privilegi della scuola privata è ampiamente documentato dal nostro dossier sul finanziamento pubblico alla scuola privata, da poco pubblicato e disponibile gratuitamente agli indirizzi web: www.prclombardia.it e www.lucianomuhlbauer.it”</p>
	<p>“I privilegi della scuola privata devono cessare e i soldi di tutti vanno utilizzati per la scuola di tutti”, conclude Muhlbauer. “Lo diremo domani in corteo e lo diremo la prossima settimana in Consiglio regionale. Nella seduta di discussione sul bilancio, proporremo infatti un ordine del giorno per liberare circa 30 milioni di euro da investire nella scuola pubblica.”</p>
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		<title>Scioperano i lavoratori della conoscenza e del pubblico impiego Cgil. Sostegno e adesione alla manifestazione interregionale di Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 13:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p><p class="wp-caption-text">foto di Le Avventure di Giufà</p></p>
	<p>Venerdì 11 dicembre, lavoratrici e lavoratori della conoscenza e della funzione pubblica manifesteranno in varie città d’Italia, nel corso dello sciopero nazionale lanciato da Fp e Flc della Cgil, cui hanno aderito anche altre organizzazioni sindacali.</p>
	<p>Il Prc Lombardia aderisce alla manifestazione interregionale organizzata dalla Fp-Cgil, che si svolgerà a <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2009/12/09/scioperano-i-lavoratori-della-conoscenza-e-del-pubblico-impiego-cgil-sostegno-e-adesione-alla-manifestazione-interregionale-di-milano/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><div id="attachment_646" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/12/2951843983_2ae32c3014_b.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-646" title="Sciopero del settore scuola" src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/12/2951843983_2ae32c3014_b-150x150.jpg" alt="foto di Le Avventure di Giufà" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">foto di Le Avventure di Giufà</p></div></p>
	<p>Venerdì 11 dicembre, lavoratrici e lavoratori della conoscenza e della funzione pubblica manifesteranno in varie città d’Italia, nel corso dello sciopero nazionale lanciato da Fp e Flc della Cgil, cui hanno aderito anche altre organizzazioni sindacali.</p>
	<p>Il Prc Lombardia aderisce alla manifestazione interregionale organizzata dalla Fp-Cgil, che si svolgerà a Milano con partenza alle 9.30 da Porta Venezia.</p>
	<p>”Sosteniamo incondizionatamente i lavoratori”, dichiara il segretario regionale Ugo Boghetta, “contro il disegno del governo di smantellare, insieme al sistema pubblico, anche il diritto di istruzione, formazione e ricerca. E contro i licenziamenti, i tagli della finanziaria e la controriforma del ministro Brunetta, per la difesa del salario e dei diritti democratici di rappresentanza.<span id="more-619"></span></p>
	<p>“Dopo il NoBday sarà una nuova, importante occasione per connettere tanti soggetti sociali, politici e di movimento, in lotta contro le politiche antipopolari di questo governo. Diremo sempre più forte a Berlusconi e soci”, conclude il segretario del Prc Lombardia,  “che non se ne può più, che se ne devono andare”.</p>
	<p>foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/31097008@N05/" target="_blank">Le avventure di Giufà</a>
</p>
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		<title>Il governo taglia la pubblica istruzione, Formigoni aumenta finanziamento e privilegi per la scuola privata.</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 09:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Pubblicato il Rapporto 2009 sulla &#8220;dote scuola&#8221; in Lombardia, a cura del Gruppo regionale Prc-Se (disponibile in questa pagina, nella colonna a destra)</p>
	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc-Se</p>
	<p>La scuola pubblica sta subendo il più vasto programma di tagli della storia repubblicana e  capita pure che dei genitori debbano donare 40-50 euro perché nella <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2009/12/03/il-governo-taglia-la-pubblica-istruzione-formigoni-aumenta-finanziamento-e-privilegi-per-la-scuola-privata/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><em><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/12/dote-scuola1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-557" title="dote scuola" src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/12/dote-scuola1-150x150.jpg" alt="dote scuola" width="150" height="150" /></a>Pubblicato il Rapporto 2009 sulla &#8220;dote scuola&#8221; in Lombardia, a cura del Gruppo regionale Prc-Se (disponibile in questa pagina, nella colonna a destra)</em></p>
	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc-Se</p>
	<p>La scuola pubblica sta subendo il più vasto programma di tagli della storia repubblicana e  capita pure che dei genitori debbano donare 40-50 euro perché nella scuola dei loro figli mancano i soldi per comprare la carta. E mentre questo accade, in nome delle ristrettezze di bilancio e della crisi, cosa fa la Regione governata da 15 anni da Roberto Formigoni? Se ne frega, aumenta sempre più il finanziamento pubblico alla scuola privata e distribuisce sussidi a chi guadagna anche 200mila euro e abita in case di lusso.<span id="more-543"></span></p>
	<p>Questa è, in sintesi, quanto emerge dal Rapporto 2009 sul finanziamento pubblico alla scuola privata in Lombardia, elaborato dal Gruppo regionale di Rifondazione Comunista, sulla base di un&#8217;analisi dettagliata e rigorosa del database dell&#8217;Assessorato regionale all&#8217;Istruzione.</p>
	<p>Stando ai numeri, infatti, dei destini della scuola pubblica al governo regionale non sembra importare molto, visto che nell&#8217;anno scolastico 2008/2009 ben l&#8217;80% dei fondi per il diritto allo studio sono stati destinati in via esclusiva agli studenti degli istituti privati, che rappresentano solo il 9% degli studenti lombardi.</p>
	<p>Lo strumento principale di finanziamento della scuola privata è stato anche quest&#8217;anno, come nei sette precedenti, il &#8220;buono scuola&#8221;, nel frattempo ri-denominato &#8220;dote per la libertà di scelta&#8221;. Con questo buono, nell&#8217;anno scolastico 2008/2009 alle scuole private sono stati girati ben 45 milioni, che cresceranno ad oltre 50 nel 2009/2010. In questo modo, dal 2001 ad oggi, quasi 400 milioni di euro sono stati drenati dalle tasche dei contribuenti per passare in quelle della lobby della scuola privata.</p>
	<p>E pur di poter garantire questo finanziamento privilegiato alla scuola privata, in piena crisi economica, gli uomini di Cl non si vergognano nemmeno di erogare un sussidio pubblico a persone che, beate loro, non ne avrebbero alcun bisogno.</p>
	<p>Infatti, per riuscire nel miracolo poco cristiano di elargire ai due terzi dei 98mila studenti delle private lombarde un sussidio regionale, il governo Formigoni-Lega ha truccato le regole del gioco. Cioè, mentre i genitori degli studenti della scuola pubblica devono esibire un certificato Isee &#8211; il cosiddetto riccometro &#8211; per poter accedere a un piccolo contributo, i richiedenti il buono scuola godono di un meccanismo inventato ad hoc, denominato &#8220;indicatore reddituale&#8221;, dove i limiti di reddito sono molto più tolleranti e, soprattutto, non si deve dichiarare la propria situazione patrimoniale, sia mobiliare, che immobiliare.</p>
	<p>Il risultato è tanto stupefacente, quanto indecente: oltre 4mila beneficiari del buono scuola dichiarano al fisco addirittura un reddito tra 100mila e 200mila euro annui, altri risultano residenti nella zone più prestigiose e costose delle nostre città, ad esempio in Galleria Vittorio Emanuele o in via Manzoni a Milano.</p>
	<p>Insomma, lo scandalo che da anni denunciamo, cioè gli sfacciati privilegi della lobby degli istituti privati, non solo si rinnova, ma si aggrava, perché il flusso di denaro pubblico alla scuola privata si intensifica proprio nel momento in cui il Governo sta portando l&#8217;attacco più pesante alla scuola pubblica, sostenendo che non ci sarebbero più soldi per nessuno.</p>
	<p>Il nostro dossier rappresenta l&#8217;unico &#8220;rapporto di minoranza&#8221; sull&#8217;argomento esistente in Lombardia e mostra quello che il Pirellone vuole invece nascondere. È disponibile gratuitamente sia in formato elettronico (www.prclombardia.it o www.lucianomuhlbauer.it), sia in versione cartacea (tel. 02.67482288). Faremo di tutto per diffonderlo, perché i cittadini lombardi, anzitutto quelli che non la pensano come noi, possano sapere. Poi, ognuno tragga le sue conclusioni.</p>
	<p>Da parte nostra, annunciamo sin d&#8217;ora che in occasione della discussione del bilancio regionale, il 15 e 16 dicembre prossimi, riproporremo il problema dell&#8217;abolizione dei privilegi della scuola privata. E auspichiamo di non essere gli unici.
</p>
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		<title>Contestare la Gelmini non è reato. Bene la liberazione dei due studenti arrestati ieri a Milano, ora siano scarcerati anche i cinque di venerdì.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc</p>
	<p>Bene ha fatto il giudice a disporre l’immediata scarcerazione dei due studenti arrestati ieri, ora auspichiamo che anche gli altri cinque studenti, arrestati venerdì scorso e tuttora sottoposti a pesanti misure cautelari, possano essere liberati nel più breve tempo possibile.</p>
	<p>Riteniamo assolutamente necessario che dalle istituzioni venga un serio e <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2009/11/18/contestare-la-gelmini-non-e-reato-bene-la-liberazione-dei-due-studenti-arrestati-ieri-ora-siano-scarcerati-anche-i-cinque-di-venerdi/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Dichiarazione di Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc<a style="text-decoration: none;" href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/11/2954648207_1eefdd7c5f.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-382" title="manifestazione studenti" src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/11/2954648207_1eefdd7c5f-150x150.jpg" alt="manifestazione studenti" width="150" height="150" /></a></p>
	<p>Bene ha fatto il giudice a disporre l’immediata scarcerazione dei due studenti arrestati ieri, ora auspichiamo che anche gli altri cinque studenti, arrestati venerdì scorso e tuttora sottoposti a pesanti misure cautelari, possano essere liberati nel più breve tempo possibile.</p>
	<p>Riteniamo assolutamente necessario che dalle istituzioni venga un serio e trasparente segnale di distensione, perché sia chiaro che essere in disaccordo con la Riforma Gelmini o con le scelte sulle scuole civiche del Comune di Milano non costituisce né un reato, né un’aggravante, bensì un legittimo esercizio delle libertà democratiche.<span id="more-236"></span></p>
	<p>Troppi atti repressivi, peraltro palesemente sproporzionati, si sono succeduti in breve tempo a Milano. Prima l’annuncio di una sorta di maxi-processo per le proteste dell’Onda,  poi i fatti di questi ultimi giorni. Venerdì scorso l’arresto in pompa magna di cinque studenti universitari perché non hanno pagato alcune centinaia di fotocopie nella libereria Cusl della Statale e per l’annesso parapiglia con gli studenti di Comunione e Liberazione. Sabato mattina lo sgombero in tempo record del liceo serale “Gandhi”, occupato per chiedere una cosa eversiva come il rispetto dell’ordinanza del Tar. Infine, le botte e gli arresti di ieri contro gli studenti medi.</p>
	<p>Insomma, è netta l’impressione che le più recenti scelte dei responsabili dell’ordine pubblico nei confronti delle proteste degli studenti siano ispirate da pressioni di carattere politico &#8211; provenienti forse da Roma, forse da Palazzo Marino, oppure da tutte e due -, che preferiscono schierare scudi e manganelli, piuttosto che confrontarsi con le richieste degli studenti.</p>
	<p>Tutto questo è però inaccettabile, fuoriesce dalla normale dialettica politica ed è in fin dei conti un gioco pericoloso, poiché finisce per costruire un clima di tensione che non porta nulla di buono. Ecco perché chiediamo che ci sia urgentemente un segnale tangibile di distensione, a partire dalla scarcerazione dei cinque arrestati di venerdì e dal rispetto della sentenza del Tar per il liceo serale “Gandhi”.</p>
	<p>*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°**°*°*°*°*°<br />
Ufficio Stampa Gruppo Prc
</p>
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