<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Rifondazione Comunista Lombardia &#187; Sel</title>
	<atom:link href="http://www.prclombardia.it/tag/sel/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.prclombardia.it</link>
	<description>Comitato regionale, via Benaco 16 - 20129 Milano -  Tel. 02/2043653 - Fax 02/2043654 - prclombardia@gmail.com</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Sep 2010 13:44:44 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Il partito sociale, necessità di un progetto condiviso.</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2010/03/27/il-partito-sociale-necessita-di-un-progetto-condiviso/</link>
		<comments>http://www.prclombardia.it/2010/03/27/il-partito-sociale-necessita-di-un-progetto-condiviso/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 06:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Boghetta]]></category>
		<category><![CDATA[cdo]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[federazione della sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[IdV]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Sel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prclombardia.it/?p=1644</guid>
		<description><![CDATA[di Ugo Boghetta*, da Liberazione del 27 marzo 2010

La Lombardia, locomotiva stanca di una stanca Italia, va al voto. Qui sono passati i processi che segnano il nostro paese. Qui il modello neo liberista ha inciso profondamente nel lavoro come nella cultura di massa. Qui la Lega Nord ha imparato a campare su insicurezza e <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/27/il-partito-sociale-necessita-di-un-progetto-condiviso/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span id="more-1644"></span><strong>di Ugo Boghetta*</strong>, da Liberazione del 27 marzo 2010

La Lombardia, locomotiva stanca di una stanca Italia, va al voto. Qui sono passati i processi che segnano il nostro paese. Qui il modello neo liberista ha inciso profondamente nel lavoro come nella cultura di massa. Qui la Lega Nord ha imparato a campare su insicurezza e razzismo. Qui la stessa chiesa è attraversata pesantemente da queste dinamiche. Qui lo svuotamento del pubblico è massimo, come la concentrazione del potere in mano alla Compagnia delle Opere. Qui la corruzione è direttamente in relazione ai cambiamenti istituzionali: assolutismo dei sindaci e governatori, svilimento dei consigli elettivi, mancanza di controlli. E la Lombardia è la prima regione del nord per presenza mafiosa. La reazione a tutto ciò c&#8217;è stata. Tante sono le lotte: Innse, e non solo. Riguardano il territorio: strade e autostrade, i rifiuti, l&#8217;urbanistica, i servizi. Il sindacato: la più forte organizzazione esistente non sembra incidere. Il recente congresso Cgil non ha certo aiutato. L&#8217;appello unitario al voto dei sindacalisti aderenti alla Federazione della Sinistra, che si sono schierati su mozione diverse, ha il significato simbolico di un percorso da ricominciare, relazioni politiche ed umane da ritessere, un progetto politico cui partecipare, perché senza la presenza di una forte politica di classe, anche il più forte sindacato (o la sinistra sindacale dentro e fuori la Cgil) non ce la può fare; e viceversa. Così è per la rete dei comitati che spazia dalle questioni ambientali, ai servizi, alle mafie, ai temi della democrazia e della Costituzione. Del resto, il centrosinistra appare di una vecchiezza atavica, incapace di fare i conti con gli errori devastanti di questi decenni, spesso colluso con i poteri forti e spartitorio con gli avversari politici. Stupisce (stupisce?) che forze, come Sinistra e Libertà e Italia dei Valori, siano così silenti e remissive quanto sono radicali a chiacchiere i loro leader nelle tv nazionali. Il tema dell&#8217;unità, dell&#8217;autonomia politica, dell&#8217;efficacia è questione centrale per il futuro.
Qui il nuovo assetto segnato dai cambiamenti sarà pesante.
Qui la Federazione della Sinistra ha prodotto significativi inizi: soprattutto a Milano. Pesa, come ovunque, per un popolo ormai di spettatori, la scomparsa dalle TV causata dalla sconfitta dell&#8217;arcobaleno.
La rinnovata iniziativa rispetto al mondo del lavoro, seppur faticosa, ha permesso, tuttavia, di ricominciare una riconnessone con i lavoratori. Il partito sociale fa esperienze significative. I gruppi d&#8217;acquisto popolari, le arance metalmeccaniche, hanno prese incoraggianti. La nostra presenza nei vari movimenti è di nuovo vissuta come positiva. Queste esperienze vanno allargate, le lotte coordinate, ma è necessaria l&#8217;elaborazione, la maturazione a livello di massa di un progetto, di un senso vero, condiviso, sentito del cambiamento. Questi sono gli obiettivi della Federazione della sinistra per cambiare la Lombardia.

<em>* segretario regionale Prc-Lombardia</em>


]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prclombardia.it/2010/03/27/il-partito-sociale-necessita-di-un-progetto-condiviso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Elezioni / Formigoni o Penati? &#8220;Tra zuppa e panbagnato, preferisco mangiare bene&#8221;.</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2010/03/01/elezioni-formigoni-o-penati-tra-zuppa-e-banbagnato-scelgo-di-mangiare-bene/</link>
		<comments>http://www.prclombardia.it/2010/03/01/elezioni-formigoni-o-penati-tra-zuppa-e-banbagnato-scelgo-di-mangiare-bene/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[altri contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Agnoletto]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Expo]]></category>
		<category><![CDATA[federazione della sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Formigoni]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Penati]]></category>
		<category><![CDATA[Sel]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prclombardia.it/?p=1312</guid>
		<description><![CDATA[	<p>LOMBARDIA
«Da Milano un segnale di speranza alla sinistra»
Parla Agnoletto: «Cultura e lavoro»</p>
	<p>di Loris Campetti (Dal quotidiano il manifesto di domenica 28 febbraio 2010)</p>
	<p>Chi si rivede, Vittorio Agnoletto. Compagno di sempre, collaboratore di questo giornale dai tempi in cui faceva il medico del lavoro, o si batteva con la Lila contro l&#8217;Aids. Vittorio e i giorni <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/01/elezioni-formigoni-o-penati-tra-zuppa-e-banbagnato-scelgo-di-mangiare-bene/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>LOMBARDIA<a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_5119-2.jpg"><img src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_5119-2-199x300.jpg" alt="" title="Vittorio Angoletto" width="199" height="300" class="alignright size-medium wp-image-1316" /></a><br />
«Da Milano un segnale di speranza alla sinistra»<br />
Parla Agnoletto: «Cultura e lavoro»</strong></p>
	<p>di Loris Campetti <em>(Dal quotidiano il manifesto di domenica 28 febbraio 2010)</em></p>
	<p>Chi si rivede, Vittorio Agnoletto. Compagno di sempre, collaboratore di questo giornale dai tempi in cui faceva il medico del lavoro, o si batteva con la Lila contro l&#8217;Aids. Vittorio e i giorni terribili del G8 di Genova, Vittorio all&#8217;Europarlamento dalla parte dei movimenti e dei popoli sofferenti di mezzo mondo. I movimenti, quasi una religione per lui, anche se ammette che «non è certo una stagione dei cento fiori, quella che viviamo, e non è vero che a una politica marcia corrisponda una società in ottima salute». Ma ha anche una passionaccia per la politica, Vittorio.</p>
	<p>«Mi metto a disposizione», ha detto alla Federazione della sinistra quando ormai i giochi in Lombardia erano fatti e l&#8217;ipotesi di una presentazione unitaria delle forze alla sinistra del Pd si era infranta. Per molteplici colpe, certo, resta il fatto che la Sel si è imbarcata sul carro di Penati. La Puglia è lontana da Milano. Eppure, in un processo di nuova frammentazione, la candidatura di Agnoletto non appare minoritaria, almeno in quel pezzo di Lombardia che sta con la cultura e con gli operai sui tetti, tra gli ambientalisti, con chi si impegna nella difesa dei beni comuni. Il listino del candidato presidente è di tutto rispetto: da Dario Fo e Franca Rame a Moni Ovadia, da Margherita Hack agli operai in lotta, da Emilio Molinari all&#8217;amministratore delegato di Radio Popolare Sergio Serafini, a Paolo Rossi. E ancora, medici, ambientalisti, insegnanti. Si può dire che il cuore dell&#8217;altra Lombardia, quella non omologata alle culture e alle politiche dominanti, sta con Agnoletto.<span id="more-1312"></span></p>
	<p><strong><br />
Vittorio, ma chi te l&#8217;ha fatto fare?</strong><br />
La voglia di dimostrare che in questa regione cruciale è possibile portare in consiglio regionale una rappresentanza della sinistra diffusa, che esiste e resiste. Senza la mia candidatura non ci sarebbe stata alternativa.</p>
	<p><strong>Alternativa a che cosa?</strong><br />
A turarsi in naso e votare per Penati, o restare a casa disertando le urne. Penati non propone un modello sociale diverso da quello di Formigoni, punta anch&#8217;egli sulle grandi opere, lasciando deperire la cultura produttiva. Addirittura, su questioni per noi centrali come l&#8217;immigrazione si schiera a metà strada tra Formigoni e la Lega. Il mio avversario è ovviamente Formigoni, che vincerà avviandosi a governare per vent&#8217;anni la Lombardia, ma non vedo differenze sostanziali tra i suoi programmi, le sue pratiche, e quelle di Penati.</p>
	<p><strong>Tutto vero, ma ti presenti con una sola parte della sinistra, un&#8217;altra è sul carro di Penati.</strong><br />
Io sono candidato presidente ma non andrò in consiglio regionale. La legge prevede questa opportunità. Questo per dirti che mi sono messo a disposizione per un progetto non di frammentazione ma di ricomposizione della sinistra. Perciò mi sono rivolto a intellettuali e operai, scenziati e insegnanti, ambientalisti e movimenti territoriali e la risposta che sto ricevendo è incoraggiante. Noi spieghiemo quale modello sociale si cela dietro l&#8217;Expò, che mette in movimento tanto la Compagnia delle opere quanto una parte delle Coop: quando manca l&#8217;opposizione viene meno il ruolo di sentinella del potere, vince la pratica consociativa che sempre più spesso sconfina nell&#8217;illecito, come vediamo in questi giorni. Noi proponiamo un altro percorso, diverse relazioni.</p>
	<p><strong>Da un lato c&#8217;è chi, come la Sel, sceglie di affiancarsi al Pd, dall&#8217;altro chi, come Rifondazione e la Federazione della sinistra, rischia di rinchiudersi in uno splendido isolamento che non esclude a priori tentazioni settarie. Non sarà che la tua candidatura nasce dall&#8217;idiosincrasia di Penati per la falce e martello?</strong><br />
Io con Penati non mi sarei mai presentato, qualunque schieramento l&#8217;avesse sostenuto. Mi pare che le parole migliori per spiegare la presenza di un candidato presidente e di una lista alternativa siano quelle di Moni Ovadia quando ha accettato di stare nel listino: «Tra zuppa e panbagnato scelgo di mangiare bene». Con questa logica mi rivolgo agli elettori di Sinistra e libertà, per dare un segnale diverso nel momento in cui persino nel gruppo dirigente della Sel ci sono divisioni e ripensamenti sull&#8217;errore commesso. Mi rivolgo a chi è impegnato nelle lotte per il lavoro, per la cultura, i beni comuni e anche agli elettori dell&#8217;Italia dei valori che in Di Pietro cercavano un&#8217;alternativa che ora vedono annacquarsi. Ho l&#8217;impressione che la mia venga percepita come una candidatura unitaria dalla sinistra lombarda.</p>
	<p><strong>Dici che dalla Lombardia vuoi mandare un segnale positivo alle forze di sinistra. Parti da una situazione difficile e frantumata. Persino dentro la Federazione della sinistra, dove ci si divede &#8211; solo per fare un esempio &#8211; anche sul congresso della Cgil.</strong><br />
Il segnale per un futuro diverso, perché sia efficace deve partire da un buon risultato elettorale: la Federazione sopra il 3% o il presidente sopra il 5%. Io penso che si possa ricostruire un percorso unitario, atonomo dal Pd e non settario e arroccato. Ogni tanto per saltare l&#8217;ostacolo bisogna alzare lo sguardo. Alzare lo sguardo anche rispetto al congresso della Cgil, per cercare al di là delle due mozioni le idee e i valori positivi che stanno nelle staordinarie lotte della Fiom in fabbrica, con i migranti e la Val di Susa, ma anche nella storia di Lavoro e società. Sennò come fai a riannodare i fili? Per tornare a noi: credo che a sinistra del Pd ci sia spazio per un solo polo, ma le strade autonome per costruirlo sono più d&#8217;una.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prclombardia.it/2010/03/01/elezioni-formigoni-o-penati-tra-zuppa-e-banbagnato-scelgo-di-mangiare-bene/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Elezioni / Agnoletto: sono io il vero antagonista di Formigoni.</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2010/02/06/agnoletto-sono-io-il-vero-antagonista-di-formigoni/</link>
		<comments>http://www.prclombardia.it/2010/02/06/agnoletto-sono-io-il-vero-antagonista-di-formigoni/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 17:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[altri contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[federazione della sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Formigoni]]></category>
		<category><![CDATA[IdV]]></category>
		<category><![CDATA[Penati]]></category>
		<category><![CDATA[Sel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prclombardia.it/?p=1141</guid>
		<description><![CDATA[Sono io il vero antagonista del &#8220;sultano&#8221; Formigoni.
Sarà Vittorio Agnoletto il candidato presidente della Lombardia per la Federazione della sinistra.
di Francesco Ruggeri
(dal quotidiano Liberazione, del 05 febbraio 2010)

Sarà Vittorio Agnoletto il candidato presidente della Lombardia per la Federazione della sinistra. Candidato presidente ma non capolista e neppure in lista. Una precisazione importante poichè significa che <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/02/06/agnoletto-sono-io-il-vero-antagonista-di-formigoni/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span id="more-1141"></span><strong>Sono io il vero antagonista del &#8220;sultano&#8221; Formigoni.</strong>
<strong>Sarà Vittorio Agnoletto il candidato presidente della Lombardia per la Federazione della sinistra.</strong>
di Francesco Ruggeri
<em>(dal quotidiano Liberazione, del 05 febbr</em>aio 2010)

Sarà Vittorio Agnoletto il candidato presidente della Lombardia per la Federazione della sinistra. Candidato presidente ma non capolista e neppure in lista. Una precisazione importante poichè significa che non correre per essere eletto. La legge elettorale lombarda, infatti, prevede che entrino al Pirellone solo i candidati presidente che arrivino primi o secondi, per gli altri valgono solo i voti in lista. E lo sbarramento è al 3%. «Vincerà Formigoni e arriverà secondo Penati», pronostica l&#8217;ex presidente della Lila, poi portavoce del Genoa social forum e parlamentare europeo nella passata legislatura. «Ma allora perchè ti candidi?», chiede il cronista. «Accettare un posto in lista &#8211; risponde &#8211; a me sembrava una scelta iperindividualista e di forte personalizzazione. Faccio solo il candidato presidente, così non sarò sicuramente eletto. Mi pare un buon segnale di estraneità dalla casta. Lo faccio perchè non è possibile che un elettore di sinistra sia costretto a votare Penati, lui e Formigoni sono entrambi schieratissimi sull&#8217;Expo e per la Tav, noi per città più vivibili e trasporti pubblici e più treni per i pendolari. Milano da 21 giorni è sotto la soglia di respirabilità e, per far arrivare puntuale il Malpensa Express, si fanno saltare o si spostano fino a 28 corse. Ancora: Formigoni ha destinato il 98% dei fondi per la scuola a bonus per istituti privati perdipiù indipendentemente dal reddito di chi li percepisce. Penati non dice nulla neanche quando chiude a Milano l&#8217;unica scuola civica per studenti-lavoratori, il Gandhi.
Penati era quello che chiedeva di utilizzare il codice della strada contro chi pregava nelle aiuole, è stato l&#8217;uomo della caccia ai rom». Dunque, una candidatura come un atto etico ma anche politico: «Perchè consente l&#8217;emersione della sinistra diffusa che c&#8217;è in Lombardia. Pensa solo all&#8217;ampia mobilitazione che s&#8217;è verificata sul tema dell&#8217;acqua pubblica» Va bene, Agnoletto, ma come la mettiamo con Sinistra e libertà che s&#8217;è schierata con Penati nonostante alcuni maldipancia interni? «A loro chiedo: com&#8217;è possibile che in Puglia eravamo insieme mentre qui state con Penati che non ha nulla di quel programma?». Anche l&#8217;Italia dei valori pare lanciata con Penati contro il &#8220;Sultano&#8221;. «Ma come non sono loro i paladini della trasparenza e della legalità mentre Penati riabilita Craxi e rivaluta il &#8220;socialismo della Milano da bere&#8221;? Io credo di essere utile per portare a votare i delusi dalle rotture a sinistra ma anche il dissenso dentro al Pd su un&#8217;opzione diversa dal voto su Penati, magari scopriamo che siamo tanti! In questo senso il listino di 16 nomi lo vado a cercare tra le voci significative del lavoro, della cultura e della società. E chiedo loro di scommettere sull&#8217;importanza della legislatura. I prossimi cinque anni saranno cruciali: da che c&#8217;èla Regione mai così tante risorse saranno destinate alla Lombardia, per l&#8217;Expo, e infatti giungono segnali preoccupanti di penetrazione della &#8216;ndrangheta. Moratti ha già cancellato la commissione sulla trasparenza degli appalti, Formigoni ne ha fatta una formata anche da personaggi discutibilii». Una «primavera milanese» quella che auspica Agnoletto che dovrà cominciare dallo scavalcamento della barriera del 3% per la lista della Federazione. «E&#8217; importante &#8211; avverte &#8211; che chi vota il sottoscritto voti anche la lista». Un medico alle Regionali non può non parlare di sanità.  n Lombardia abbiamo il 38% dellaspesa sanitaria regionale destinata a soggetti privati, 81mila cartelle cliniche sotto inchiesta e già per questo costate 18 milioni di euro ai contribuenti. Lo scandalo piùfamoso è quello delle operazioni che venivano eseguite senza motivo, solo per intascare i ticket, alla clinica S.Rita ma altre 10 cliniche sono sotto processo. Noi proponiamo il rilancio della sanità pubblica e sanzioni ai dirigenti delle Asl che mantengano liste di attesa troppo lunghe, il meccanismo funzionale a dirottare pazienti sul privato». E sulla crisi: «E&#8217; qui &#8211; conferma Agnoletto &#8211; che si s&#8217;è perso il più alto numero di posti di lavoro e il Pirellone non ha fatto nulla specialmente per i precari. La Lombardia ha la più alta concentrazione di call center. Inoltre, fosse stato per Formigoni e Moratti, l&#8217;Innse sarebbe chiusa. Ma siamo anche la Regione dove l&#8217;ex ministro Lucio Stanca è sia parlamentare che presidente dell&#8217;Expo, con tanto di doppio stipendio» Lungi dal confrontarsi sui temi, c&#8217;è chi oppone un&#8217;obiezione preliminare dicendo che la sua candidatura non sia contro Formigoni ma contro Penati. «Guarda che è quella di Penati una candidatua subalterna, di chi vorrebbe codirige i grandi processi, ecco perchè mi rivolgo anche agli scontenti del Pd. Che bisogno c&#8217;era di spedire qui il numero 2 del partito dopo la sua sconfitta alle provinciali? Succede perchè lui sa parlare a quei poteri forti che ne prossimi cinque anni gestiranno una montagna di soldi».
Stampa
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prclombardia.it/2010/02/06/agnoletto-sono-io-il-vero-antagonista-di-formigoni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Sinistra candida Agnoletto in Lombardia. Per l&#8217;opposizione, quella vera, a Formigoni e alle destre.</title>
		<link>http://www.prclombardia.it/2010/01/28/la-sinistra-candida-agnoletto-in-lombardia-per-lopposizione-quella-vera-a-formigoni-e-alle-destre/</link>
		<comments>http://www.prclombardia.it/2010/01/28/la-sinistra-candida-agnoletto-in-lombardia-per-lopposizione-quella-vera-a-formigoni-e-alle-destre/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 15:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa partito]]></category>
		<category><![CDATA[Agnoletto]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[federazione della sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Penati]]></category>
		<category><![CDATA[Sel]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prclombardia.it/?p=959</guid>
		<description><![CDATA[	<p>La presentazione alla stampa del nostro candidato alle elezioni regionali, con il portavoce nazionale Fds Paolo Ferrero</p>
	<p>Milano, 28 gennaio 2010</p>
	<p>“La vittoria di Niki Vendola in Puglia, frutto dell&#8217;unità a sinistra, parla anche a noi. Mi rivolgo ai simpatizzanti di Sinistra e Libertà, agli elettori dell&#8217;Idv: utilizziamo le elezioni regionali per costruire anche in Lombardia un <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/01/28/la-sinistra-candida-agnoletto-in-lombardia-per-lopposizione-quella-vera-a-formigoni-e-alle-destre/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><strong><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/01/n1025380809_30048553_7552.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-963" title="Vittorio Agnoletto" src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/01/n1025380809_30048553_7552-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La presentazione alla stampa del nostro candidato alle elezioni regionali, con il portavoce nazionale Fds Paolo Ferrero</strong></p>
	<p>Milano, 28 gennaio 2010</p>
	<p>“La vittoria di Niki Vendola in Puglia, frutto dell&#8217;unità a sinistra, parla anche a noi. Mi rivolgo ai simpatizzanti di Sinistra e Libertà, agli elettori dell&#8217;Idv: utilizziamo le elezioni regionali per costruire anche in Lombardia un polo autonomo della sinistra”.  Così Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della sinistra, presentandosi alla stampa questa mattina a Milano. <span id="more-959"></span></p>
	<p>Una candidatura di servizio perché c’è bisogno di sinistra in Lombardia, perché non è possibile sostenere un candidato come Penati se si hanno a cuore i temi della sinistra. Una candidatura che non è la ricerca di una poltrona (Agnoletto ha scelto di non essere anche capolista, dunque non diventerà consigliere), ma la scelta di mettersi a disposizione per ricostruire dal basso un’alternativa, una vera opposizione a Formigoni e ai poteri forti.</p>
	<p>Quattro i punti fondamentali su cui Agnoletto svilupperà la sua campagna.</p>
	<p>“Primo: il diritto alla salute. Come medico sono indignato dalla situazione lombarda, dove il 60 per cento degli esami diagnostici si fanno in strutture private, e si inventano interventi chirurgici solo per ottenere rimborsi dalle casse pubbliche. Chiedo il rilancio della sanità pubblica lombarda, propongo sanzioni per i dirigenti delle strutture sanitarie che mantengono lunghe liste di attesa per indirizzare i cittadini verso il privato. Secondo, il diritto al lavoro. Siamo la regione che ha perso più posti di lavoro in questo periodo di crisi, e se fosse stato per Formigoni la Innse a quest&#8217;ora avrebbe chiuso. Sono necessari più ammortizzatori sociali, che garantiscano anche chi è privo di tutele, come i lavoratori dei call center e tutti i precari. Altro che doppi stipendi in stile Stanca!<br />
Terzo, il diritto allo studio e la difesa della scuola pubblica: è vergognoso che a Milano si chiuda il liceo Gandhi, unica scuola per studenti-lavoratori, mentre oltre il 90 per cento dei finanziamenti regionali vanno alla scuola privata, a tutto vantaggio dei redditi più alti. Infine, diciamo no all&#8217;Expo, no alla cementificazione del territorio, contro la penetrazione delle mafie negli appalti pubblici, contro la devastazione dell&#8217;ambiente; ci impegneremo a fondo nella difesa dell&#8217;acqua pubblica anche attraverso il referendum che sosterremo insieme a quello contro il nucleare”.</p>
	<p>“Su tutti questi temi – ha concluso Agnoletto &#8211; chiedo un confronto pubblico con gli altri candidati presidente. C&#8217;è bisogno, in questa Regione, di consiglieri capaci di rendere il Palazzo trasparente con il controllo della società civile, contro ogni tentativo di &#8220;inciucio&#8221; facilitato dall’accentramento di ogni decisione nelle mani di Formigoni e della Giunta. Consiglieri  pronti a contrastare la politica delle destre e di fare l’opposizione che il Pd non vuole fare”.</p>
	<p>In perfetta sintonia Paolo Ferrero, intervenuto come portavoce nazionale della Federazione della sinistra. “In Lombardia la situazione è chiara”, ha esordito. “Penati ha deciso che Formigoni deve restare presidente, di qui la scelta di frantumare la sinistra e di non proporre un’alternativa di contenuti. A questo punto, la domanda non è chi vincerà le elezioni. La domanda è: quando avrete da fare una battaglia contro la privatizzazione dell&#8217;acqua, l&#8217;inceneritore che vogliono costruirvi davanti a casa, contro la chiusura della vostra fabbrica, avrete qualcuno a darvi ascolto in Consiglio regionale, o nessuno? Per questo”, ha concluso Ferrero, bisogna votare Agnoletto e la lista della sinistra”. Un invito rivolto anche a Sinistra e libertà, “che in Puglia ha sostenuto Nichi Vendola contro Boccia, mentre in Lombardia appoggia Penati, che è molto più a destra di Boccia”.<br />
<strong><br />
*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*</strong></p>
	<p><strong>Chi è il candidato Presidente della Sinistra in Lombardia. Una scheda autobiografica.<br />
<em>di Vittorio Agnoletto</em></strong><strong></p>
	<p>Nato a Milano nel 1958, sono cresciuto frequentando l’associazionismo cattolico (ho trascorso vent’anni nell’Agesci) e i movimenti studenteschi (ho ricoperto ruoli di direzione politica nazionale in Democrazia Proletaria).<br />
Pur di non indossare per un anno la divisa militare ho svolto per venti mesi il servizio civile come obiettore di coscienza e da diversi anni sono obiettore fiscale alla spese militari.</p>
	<p>Laureato in medicina e specializzato in medicina del lavoro, ho lavorato come medico di fabbrica fino al giugno 2004. Nel 1989 sono stato licenziato da una azienda chimica per aver richiesto interventi ambientali per tutelare la salute dei lavoratori.<br />
Nel 1987 ho partecipato alla fondazione della Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids (Lila), della quale sono stato presidente nazionale dal 1992 al 2001. Per denunciare il “business dell’Aids” sono stato tra i promotori della clamorosa interruzione della diretta Rai del Live Aids il 25 giugno 1996 a piazza Navona.<br />
Ho svolto docenze in corsi universitari e dal ’92 al ’97 sono stato docente e direttore dei corsi di formazione sull’AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità.</p>
	<p>Autore di oltre un centinaio di pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e nazionali tra le quali : “The Lancet”, “Sexually Transmitted Infections”, “HIV Medicine”, “HIV&#038;AIDS current trends”, “Clinical Microbiology and Infection”, “International Journal of STD&#038;AIDS”, responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca finanziati da istituzioni internazionali, nel 1994 sono stato premiato come Medico dell’Anno da Stampa Medica.</p>
	<p>Dal 2001 ho rappresentato il movimento italiano nel Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre e nel luglio dello stesso anno sono stato portavoce del Genoa Social Forum (GSF), in occasione del G8 a Genova.<br />
Per aver svolto tale ruolo sono stato estromesso dai ministri Maroni e Sirchia dalla Commissione Nazionale per la Lotta contro l’Aids presso il ministero della Sanità e dal Comitato Nazionale di Coordinamento contro la droga, istituito dal Dipartimento Affari Sociali della Presidenza del Consiglio, incarichi che ricoprivo come esperto a titolo gratuito dai primi anni ’90.<br />
Nel 2002 in Iraq e nel 2007 in Afghanistan ho partecipato a missioni di pace organizzate da associazioni internazionali per i diritti umani.</p>
	<p>Nel 2004 sono stato eletto come indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista al Parlamento Europeo, nel gruppo della Sinistra Unitaria Europea: membro della Commissione per gli Affari esteri, della Sottocommissione per i Diritti dell’uomo e della delegazione dell’Assemblea parlamentare UE-ACP (Africa,Carabi,Pacifico). Sono stato il relatore della “Clausola democratica” da inserire in tutti gli accordi commerciali tra l’Europa e Paesi terzi approvata dal parlamento Europeo il 14 febbraio 2006; nel 2007 ho guidato la Missione Elettorale del Parlamento Europeo alle elezioni legislative in Nigeria.</p>
	<p>Oggi, dopo l’esperienza istituzionale, sono tornato al mio lavoro di medico e ricercatore; dal 4 al 13 febbraio sarò in Mozambico per un progetto finanziato dall’UE per valutare l’impatto dell’AIDS in quel Paese.</p>
	<p>Ho riassunto il significato del mio impegno sociale e professionale in due libri:<br />
• La società dell’Aids – la verità su politici, medici, volontari e multinazionali durante l’emergenza, Baldini &#038; Castoldi, 2000;<br />
• Prima persone – Le nostre ragioni contro questa globalizzazione, Laterza, 2003<br />
</strong>
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prclombardia.it/2010/01/28/la-sinistra-candida-agnoletto-in-lombardia-per-lopposizione-quella-vera-a-formigoni-e-alle-destre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
