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	<title>Rifondazione Comunista Lombardia &#187; sinistra</title>
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	<description>Comitato regionale, via Benaco 16 - 20129 Milano -  Tel. 02/2043653 - Fax 02/2043654 - prclombardia@gmail.com</description>
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		<title>&#8220;Dopo la disfatta serve un fatto nuovo a sinistra&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 10:16:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>di Luciano Muhlbauer* (dal quotidiano il manifesto del 31 marzo 2010).</p>
	<p>Non ce l’abbiamo fatta a rimanere nel Consiglio regionale della Lombardia. Il voto alla  lista della Federazione della Sinistra doveva superare il 3%, cioè la soglia di sbarramento, ma ci siamo fermati ben prima, al 2,04%.
Alcuni pensano che questa sia l’ora della recriminazione, contro <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/31/dopo-la-disfatta-serve-un-fatto-nuovo-a-sinistra/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>di Luciano Muhlbauer* <em>(dal quotidiano il manifesto del 31 marzo 2010).</em><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/la-barchetta-della-sinistra1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1667" title="la barchetta della sinistra" src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/la-barchetta-della-sinistra1-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a></p>
	<p>Non ce l’abbiamo fatta a rimanere nel Consiglio regionale della Lombardia. Il voto alla  lista della Federazione della Sinistra doveva superare il 3%, cioè la soglia di sbarramento, ma ci siamo fermati ben prima, al 2,04%.<br />
Alcuni pensano che questa sia l’ora della recriminazione, contro l’astensionismo, contro i grillini, contro Penati, contro il destino cinico e baro. Ma sbagliano, perché il problema sta dalla nostra parte, anzi, il problema siamo noi, la sinistra riunita in federazione e quella in generale. Ebbene sì, perché c’è poco da ridere anche per gli altri, visto che Sel ottiene un consigliere soltanto grazie all’ombrello protettivo di Penati e con un misero 1,38%.<br />
Quanto a Penati, inutile perdere altro tempo, visto che è andato peggio di 10 punti rispetto a Sarfatti nel 2005 e appena un po’ meglio, cioè di 1,7 punti, rispetto a Martinazzoli nel lontano 2000.<span id="more-1653"></span></p>
	<p>Insomma, si è confermato quello che si intuiva, cioè se la crisi, economica, morale e politica, non trova una via d’uscita a sinistra, allora la trova a destra. E la marea leghista sta lì a dimostrarlo.</p>
	<p>E allora, tornando al punto, dobbiamo ragionare su noi stessi, su una sinistra inadeguata persino a rappresentare il bisogno di sinistra esistente, oggi e qui. Altrimenti come si spiegherebbe la forte emorragia di voti, addirittura superiore all’aumento dell’astensionismo medio, verso il non voto, i grillini o l’IdV?</p>
	<p>I numeri, soprattutto quelli veri, sono impietosi. La FdS ha raccolto 87.220 voti (2.04%). Il nostro candidato Presidente, Vittorio Agnoletto, 113.749 (2,36%). Alle ultime elezioni regionali, cinque anni fa, Rifondazione da sola ottenne 248mila voti (5,7%) e i Comunisti Italiani altri 104.246 voti (2,4%). E non siamo nemmeno riusciti a tenere i voti che la FdS raccolse in Lombardia l’anno scorso, in occasione delle europee, cioè 147mila.</p>
	<p>Sono dati che non ammettono repliche, che fotografano una disfatta (perché le cose vanno chiamate con il loro nome). E quindi, le 4.088 preferenze espresse al sottoscritto nella circoscrizione di Milano hanno quasi il sapore della beffa, perché sono più del doppio di quelle di cinque anni fa, quando fui eletto. Ma quelle preferenze sono anche e anzitutto il risultato dell’impegno e del crederci di tanti e tante e, in questo senso, il miglior apprezzamento del lavoro svolto che uno si possa immaginare.</p>
	<p>A chi in questa campagna elettorale si è sbattuto, a chi ha attacchinato, distribuito materiale, convinto altri, scritto mail e sms, o semplicemente è andato a votare, affrontando il fatidico quesito “ma dove cavolo si mette questa H?”, a chi ha fatto uno sforzo generoso e non scontato, decidendo magari di andare a votare per prima volta, o a chi quel partito non l’avrebbe mai più votato, ma poi l’ha fatto lo stesso, a tutti voi un grazie enorme, di testa e di cuore.</p>
	<p>E, infine, un impegno, una certezza e un auspicio. L’impegno è di non ritirarmi a vita privata, di continuare il lavoro, nelle forme possibili e nello stesso spirito, tenendo unite parole e fatti, sociale e politico.</p>
	<p>La certezza è che a sinistra così non si può andare avanti, che occorre una scossa, un fatto nuovo, aria fresca, capacità unitaria e un atto di liberazione dall’autoreferenzialità degli apparati.</p>
	<p>L’auspicio è che non ci disperdiamo, che valorizziamo le cose fatte insieme in questi anni e, soprattutto, che affrontiamo insieme le battaglie e i percorsi del domani.</p>
	<p><em>*consigliere regionale uscente del Prc</em>
</p>
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		<title>Io voto Agnoletto, tu? L&#8217;appello web raccoglie centinaia di adesioni.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:46:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[	<p>Tra i sostenitori: Fo, Rame, Ovadia, Hack, Paolo Rossi, Molinari, Andrea Di Stefano, Milly Moratti, Giorgio Galli e molti altri.</p>
	<p>Milano, 23 marzo 2010 &#8211; &#8220;Sono molto soddisfatto per la fiducia che mi proviene da tante personalita&#8217;, tra le più prestigiose della cultura democratica milanese e lombarda, che ringrazio profondamente. Considero di estrema importanza che tra <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/22/io-voto-agnoletto-tu-lappello-web-raccoglie-decine-di-adesioni/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Tra i sostenitori: Fo, Rame, Ovadia, Hack, Paolo Rossi, Molinari, Andrea Di Stefano, Milly Moratti, Giorgio Galli e molti altri.</strong></p>
	<p>Milano, 23 marzo 2010 &#8211; &#8220;Sono molto soddisfatto per la fiducia che mi proviene da tante personalita&#8217;, tra le più prestigiose della cultura democratica milanese e lombarda, che ringrazio profondamente. Considero di estrema importanza che tra i promotori del&#8217;appello lanciato in mio sostegno vi siano personalita&#8217; con percorsi culturali e politici anche fra loro differenti; a loro, e a tutti gli elettori, rinnovo il mio impegno a costruire un&#8217;opposizione competente al sistema di potere imposto in 15 anni da Formigoni e a lavorare per una riunificazione della Sinistra&#8221;.<span id="more-1546"></span></p>
	<p>Cosi&#8217; Vittorio Agnoletto ha commentato l&#8217; appello lanciato in suo sostegno come candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra. Tra I firmatari di &#8220;Io voto Agnoletto, e tu?&#8221;, l&#8217;appello messo in rete da ieri, che sul web sta gia&#8217; raccogliendo decine di adesioni in poche ore, spiccano numerose figure di primo piano del mondo della cultura milanese e non solo: Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Giorgio Galli, Margherita Hack, Emilio Molinari&#8230;</p>
	<p>Di seguito l&#8217;elenco completo dei firmatari dell&#8217;appello:<br />
Dario Fo, premio Nobel per la letteratura<br />
Franca Rame, attrice<br />
Moni Ovadia, attore, com­positore, musicista e scrittore<br />
Margherita Hack, astrofisica<br />
Paolo Rossi, attore, comico<br />
Emilio Molinari, presidente Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull&#8217;Acqua<br />
Luca Mangoni, detto Supergiovane, guest star di Elio e le Storie tese<br />
Luca Fazio, giornalista de Il manifesto<br />
Sergio Serafini, amministratore delegato di Radio Popolare<br />
Ottavia Albanese, docente di Scienze dell&#8217;Educazione, Università Bicocca di Milano<br />
Milly Moratti, consigliere comunale a Milano<br />
Giorgio Galli, politologo e saggista<br />
Andrea Di Stefano, direttore della rivista Valori<br />
Jole Garuti, direttrice centro studi Sao<br />
Teresa Isenburg, professore ordinario dellUniversità degli Studi di Milano<br />
Massimo Gatti, consigliere provinciale<br />
Pierfranco Olivani, chirurgo pediatra, volontario del Naga<br />
Carlotta Moratti, presidente di Inter Campus<br />
Jose Luiz Del Roio, storico brasiliano, senatore<br />
Paolo Chiesa, docente di Letteratura latina medievale all&#8217;Università di Milano<br />
Giorgio Riolo, presidente Associazione Culturale Punto Rosso<br />
Daniela Panizzut, infermiera, volontaria del Naga<br />
Antonio Lareno, segretario Camera del Lavoro di Milano<br />
Celestina Villa, impiegata allArchivio di Stato di<br />
Cremona<br />
Roberto Giudici, Fiom-Cgil Milano<br />
Maruska Consolati, studentessa universitaria di Brescia<br />
Corrado Mandreoli, responsabile per le Politiche sociali della Cgil Milano<br />
Giuseppe Eriano, medico, lavora in Brianza<br />
Matteo Gaddi, animatore delle lotte ambientali­ste<br />
a Mantova<br />
Morgan Cortinovis, operaio in lotta alla Frattini, azienda in crisi di Seriate (Bergamo).</p>
	<p>Per adesioni:<br />
segreteria@vittorioagnoletto.it
</p>
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		<title>Elezioni / Formigoni o Penati? &#8220;Tra zuppa e panbagnato, preferisco mangiare bene&#8221;.</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:09:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>LOMBARDIA
«Da Milano un segnale di speranza alla sinistra»
Parla Agnoletto: «Cultura e lavoro»</p>
	<p>di Loris Campetti (Dal quotidiano il manifesto di domenica 28 febbraio 2010)</p>
	<p>Chi si rivede, Vittorio Agnoletto. Compagno di sempre, collaboratore di questo giornale dai tempi in cui faceva il medico del lavoro, o si batteva con la Lila contro l&#8217;Aids. Vittorio e i giorni <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/03/01/elezioni-formigoni-o-penati-tra-zuppa-e-banbagnato-scelgo-di-mangiare-bene/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>LOMBARDIA<a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_5119-2.jpg"><img src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_5119-2-199x300.jpg" alt="" title="Vittorio Angoletto" width="199" height="300" class="alignright size-medium wp-image-1316" /></a><br />
«Da Milano un segnale di speranza alla sinistra»<br />
Parla Agnoletto: «Cultura e lavoro»</strong></p>
	<p>di Loris Campetti <em>(Dal quotidiano il manifesto di domenica 28 febbraio 2010)</em></p>
	<p>Chi si rivede, Vittorio Agnoletto. Compagno di sempre, collaboratore di questo giornale dai tempi in cui faceva il medico del lavoro, o si batteva con la Lila contro l&#8217;Aids. Vittorio e i giorni terribili del G8 di Genova, Vittorio all&#8217;Europarlamento dalla parte dei movimenti e dei popoli sofferenti di mezzo mondo. I movimenti, quasi una religione per lui, anche se ammette che «non è certo una stagione dei cento fiori, quella che viviamo, e non è vero che a una politica marcia corrisponda una società in ottima salute». Ma ha anche una passionaccia per la politica, Vittorio.</p>
	<p>«Mi metto a disposizione», ha detto alla Federazione della sinistra quando ormai i giochi in Lombardia erano fatti e l&#8217;ipotesi di una presentazione unitaria delle forze alla sinistra del Pd si era infranta. Per molteplici colpe, certo, resta il fatto che la Sel si è imbarcata sul carro di Penati. La Puglia è lontana da Milano. Eppure, in un processo di nuova frammentazione, la candidatura di Agnoletto non appare minoritaria, almeno in quel pezzo di Lombardia che sta con la cultura e con gli operai sui tetti, tra gli ambientalisti, con chi si impegna nella difesa dei beni comuni. Il listino del candidato presidente è di tutto rispetto: da Dario Fo e Franca Rame a Moni Ovadia, da Margherita Hack agli operai in lotta, da Emilio Molinari all&#8217;amministratore delegato di Radio Popolare Sergio Serafini, a Paolo Rossi. E ancora, medici, ambientalisti, insegnanti. Si può dire che il cuore dell&#8217;altra Lombardia, quella non omologata alle culture e alle politiche dominanti, sta con Agnoletto.<span id="more-1312"></span></p>
	<p><strong><br />
Vittorio, ma chi te l&#8217;ha fatto fare?</strong><br />
La voglia di dimostrare che in questa regione cruciale è possibile portare in consiglio regionale una rappresentanza della sinistra diffusa, che esiste e resiste. Senza la mia candidatura non ci sarebbe stata alternativa.</p>
	<p><strong>Alternativa a che cosa?</strong><br />
A turarsi in naso e votare per Penati, o restare a casa disertando le urne. Penati non propone un modello sociale diverso da quello di Formigoni, punta anch&#8217;egli sulle grandi opere, lasciando deperire la cultura produttiva. Addirittura, su questioni per noi centrali come l&#8217;immigrazione si schiera a metà strada tra Formigoni e la Lega. Il mio avversario è ovviamente Formigoni, che vincerà avviandosi a governare per vent&#8217;anni la Lombardia, ma non vedo differenze sostanziali tra i suoi programmi, le sue pratiche, e quelle di Penati.</p>
	<p><strong>Tutto vero, ma ti presenti con una sola parte della sinistra, un&#8217;altra è sul carro di Penati.</strong><br />
Io sono candidato presidente ma non andrò in consiglio regionale. La legge prevede questa opportunità. Questo per dirti che mi sono messo a disposizione per un progetto non di frammentazione ma di ricomposizione della sinistra. Perciò mi sono rivolto a intellettuali e operai, scenziati e insegnanti, ambientalisti e movimenti territoriali e la risposta che sto ricevendo è incoraggiante. Noi spieghiemo quale modello sociale si cela dietro l&#8217;Expò, che mette in movimento tanto la Compagnia delle opere quanto una parte delle Coop: quando manca l&#8217;opposizione viene meno il ruolo di sentinella del potere, vince la pratica consociativa che sempre più spesso sconfina nell&#8217;illecito, come vediamo in questi giorni. Noi proponiamo un altro percorso, diverse relazioni.</p>
	<p><strong>Da un lato c&#8217;è chi, come la Sel, sceglie di affiancarsi al Pd, dall&#8217;altro chi, come Rifondazione e la Federazione della sinistra, rischia di rinchiudersi in uno splendido isolamento che non esclude a priori tentazioni settarie. Non sarà che la tua candidatura nasce dall&#8217;idiosincrasia di Penati per la falce e martello?</strong><br />
Io con Penati non mi sarei mai presentato, qualunque schieramento l&#8217;avesse sostenuto. Mi pare che le parole migliori per spiegare la presenza di un candidato presidente e di una lista alternativa siano quelle di Moni Ovadia quando ha accettato di stare nel listino: «Tra zuppa e panbagnato scelgo di mangiare bene». Con questa logica mi rivolgo agli elettori di Sinistra e libertà, per dare un segnale diverso nel momento in cui persino nel gruppo dirigente della Sel ci sono divisioni e ripensamenti sull&#8217;errore commesso. Mi rivolgo a chi è impegnato nelle lotte per il lavoro, per la cultura, i beni comuni e anche agli elettori dell&#8217;Italia dei valori che in Di Pietro cercavano un&#8217;alternativa che ora vedono annacquarsi. Ho l&#8217;impressione che la mia venga percepita come una candidatura unitaria dalla sinistra lombarda.</p>
	<p><strong>Dici che dalla Lombardia vuoi mandare un segnale positivo alle forze di sinistra. Parti da una situazione difficile e frantumata. Persino dentro la Federazione della sinistra, dove ci si divede &#8211; solo per fare un esempio &#8211; anche sul congresso della Cgil.</strong><br />
Il segnale per un futuro diverso, perché sia efficace deve partire da un buon risultato elettorale: la Federazione sopra il 3% o il presidente sopra il 5%. Io penso che si possa ricostruire un percorso unitario, atonomo dal Pd e non settario e arroccato. Ogni tanto per saltare l&#8217;ostacolo bisogna alzare lo sguardo. Alzare lo sguardo anche rispetto al congresso della Cgil, per cercare al di là delle due mozioni le idee e i valori positivi che stanno nelle staordinarie lotte della Fiom in fabbrica, con i migranti e la Val di Susa, ma anche nella storia di Lavoro e società. Sennò come fai a riannodare i fili? Per tornare a noi: credo che a sinistra del Pd ci sia spazio per un solo polo, ma le strade autonome per costruirlo sono più d&#8217;una.</p>
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		<title>La Sinistra candida Agnoletto in Lombardia. Per l&#8217;opposizione, quella vera, a Formigoni e alle destre.</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 15:52:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>La presentazione alla stampa del nostro candidato alle elezioni regionali, con il portavoce nazionale Fds Paolo Ferrero</p>
	<p>Milano, 28 gennaio 2010</p>
	<p>“La vittoria di Niki Vendola in Puglia, frutto dell&#8217;unità a sinistra, parla anche a noi. Mi rivolgo ai simpatizzanti di Sinistra e Libertà, agli elettori dell&#8217;Idv: utilizziamo le elezioni regionali per costruire anche in Lombardia un <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/01/28/la-sinistra-candida-agnoletto-in-lombardia-per-lopposizione-quella-vera-a-formigoni-e-alle-destre/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><strong><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/01/n1025380809_30048553_7552.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-963" title="Vittorio Agnoletto" src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/01/n1025380809_30048553_7552-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La presentazione alla stampa del nostro candidato alle elezioni regionali, con il portavoce nazionale Fds Paolo Ferrero</strong></p>
	<p>Milano, 28 gennaio 2010</p>
	<p>“La vittoria di Niki Vendola in Puglia, frutto dell&#8217;unità a sinistra, parla anche a noi. Mi rivolgo ai simpatizzanti di Sinistra e Libertà, agli elettori dell&#8217;Idv: utilizziamo le elezioni regionali per costruire anche in Lombardia un polo autonomo della sinistra”.  Così Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della sinistra, presentandosi alla stampa questa mattina a Milano. <span id="more-959"></span></p>
	<p>Una candidatura di servizio perché c’è bisogno di sinistra in Lombardia, perché non è possibile sostenere un candidato come Penati se si hanno a cuore i temi della sinistra. Una candidatura che non è la ricerca di una poltrona (Agnoletto ha scelto di non essere anche capolista, dunque non diventerà consigliere), ma la scelta di mettersi a disposizione per ricostruire dal basso un’alternativa, una vera opposizione a Formigoni e ai poteri forti.</p>
	<p>Quattro i punti fondamentali su cui Agnoletto svilupperà la sua campagna.</p>
	<p>“Primo: il diritto alla salute. Come medico sono indignato dalla situazione lombarda, dove il 60 per cento degli esami diagnostici si fanno in strutture private, e si inventano interventi chirurgici solo per ottenere rimborsi dalle casse pubbliche. Chiedo il rilancio della sanità pubblica lombarda, propongo sanzioni per i dirigenti delle strutture sanitarie che mantengono lunghe liste di attesa per indirizzare i cittadini verso il privato. Secondo, il diritto al lavoro. Siamo la regione che ha perso più posti di lavoro in questo periodo di crisi, e se fosse stato per Formigoni la Innse a quest&#8217;ora avrebbe chiuso. Sono necessari più ammortizzatori sociali, che garantiscano anche chi è privo di tutele, come i lavoratori dei call center e tutti i precari. Altro che doppi stipendi in stile Stanca!<br />
Terzo, il diritto allo studio e la difesa della scuola pubblica: è vergognoso che a Milano si chiuda il liceo Gandhi, unica scuola per studenti-lavoratori, mentre oltre il 90 per cento dei finanziamenti regionali vanno alla scuola privata, a tutto vantaggio dei redditi più alti. Infine, diciamo no all&#8217;Expo, no alla cementificazione del territorio, contro la penetrazione delle mafie negli appalti pubblici, contro la devastazione dell&#8217;ambiente; ci impegneremo a fondo nella difesa dell&#8217;acqua pubblica anche attraverso il referendum che sosterremo insieme a quello contro il nucleare”.</p>
	<p>“Su tutti questi temi – ha concluso Agnoletto &#8211; chiedo un confronto pubblico con gli altri candidati presidente. C&#8217;è bisogno, in questa Regione, di consiglieri capaci di rendere il Palazzo trasparente con il controllo della società civile, contro ogni tentativo di &#8220;inciucio&#8221; facilitato dall’accentramento di ogni decisione nelle mani di Formigoni e della Giunta. Consiglieri  pronti a contrastare la politica delle destre e di fare l’opposizione che il Pd non vuole fare”.</p>
	<p>In perfetta sintonia Paolo Ferrero, intervenuto come portavoce nazionale della Federazione della sinistra. “In Lombardia la situazione è chiara”, ha esordito. “Penati ha deciso che Formigoni deve restare presidente, di qui la scelta di frantumare la sinistra e di non proporre un’alternativa di contenuti. A questo punto, la domanda non è chi vincerà le elezioni. La domanda è: quando avrete da fare una battaglia contro la privatizzazione dell&#8217;acqua, l&#8217;inceneritore che vogliono costruirvi davanti a casa, contro la chiusura della vostra fabbrica, avrete qualcuno a darvi ascolto in Consiglio regionale, o nessuno? Per questo”, ha concluso Ferrero, bisogna votare Agnoletto e la lista della sinistra”. Un invito rivolto anche a Sinistra e libertà, “che in Puglia ha sostenuto Nichi Vendola contro Boccia, mentre in Lombardia appoggia Penati, che è molto più a destra di Boccia”.<br />
<strong><br />
*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*</strong></p>
	<p><strong>Chi è il candidato Presidente della Sinistra in Lombardia. Una scheda autobiografica.<br />
<em>di Vittorio Agnoletto</em></strong><strong></p>
	<p>Nato a Milano nel 1958, sono cresciuto frequentando l’associazionismo cattolico (ho trascorso vent’anni nell’Agesci) e i movimenti studenteschi (ho ricoperto ruoli di direzione politica nazionale in Democrazia Proletaria).<br />
Pur di non indossare per un anno la divisa militare ho svolto per venti mesi il servizio civile come obiettore di coscienza e da diversi anni sono obiettore fiscale alla spese militari.</p>
	<p>Laureato in medicina e specializzato in medicina del lavoro, ho lavorato come medico di fabbrica fino al giugno 2004. Nel 1989 sono stato licenziato da una azienda chimica per aver richiesto interventi ambientali per tutelare la salute dei lavoratori.<br />
Nel 1987 ho partecipato alla fondazione della Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids (Lila), della quale sono stato presidente nazionale dal 1992 al 2001. Per denunciare il “business dell’Aids” sono stato tra i promotori della clamorosa interruzione della diretta Rai del Live Aids il 25 giugno 1996 a piazza Navona.<br />
Ho svolto docenze in corsi universitari e dal ’92 al ’97 sono stato docente e direttore dei corsi di formazione sull’AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità.</p>
	<p>Autore di oltre un centinaio di pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e nazionali tra le quali : “The Lancet”, “Sexually Transmitted Infections”, “HIV Medicine”, “HIV&#038;AIDS current trends”, “Clinical Microbiology and Infection”, “International Journal of STD&#038;AIDS”, responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca finanziati da istituzioni internazionali, nel 1994 sono stato premiato come Medico dell’Anno da Stampa Medica.</p>
	<p>Dal 2001 ho rappresentato il movimento italiano nel Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre e nel luglio dello stesso anno sono stato portavoce del Genoa Social Forum (GSF), in occasione del G8 a Genova.<br />
Per aver svolto tale ruolo sono stato estromesso dai ministri Maroni e Sirchia dalla Commissione Nazionale per la Lotta contro l’Aids presso il ministero della Sanità e dal Comitato Nazionale di Coordinamento contro la droga, istituito dal Dipartimento Affari Sociali della Presidenza del Consiglio, incarichi che ricoprivo come esperto a titolo gratuito dai primi anni ’90.<br />
Nel 2002 in Iraq e nel 2007 in Afghanistan ho partecipato a missioni di pace organizzate da associazioni internazionali per i diritti umani.</p>
	<p>Nel 2004 sono stato eletto come indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista al Parlamento Europeo, nel gruppo della Sinistra Unitaria Europea: membro della Commissione per gli Affari esteri, della Sottocommissione per i Diritti dell’uomo e della delegazione dell’Assemblea parlamentare UE-ACP (Africa,Carabi,Pacifico). Sono stato il relatore della “Clausola democratica” da inserire in tutti gli accordi commerciali tra l’Europa e Paesi terzi approvata dal parlamento Europeo il 14 febbraio 2006; nel 2007 ho guidato la Missione Elettorale del Parlamento Europeo alle elezioni legislative in Nigeria.</p>
	<p>Oggi, dopo l’esperienza istituzionale, sono tornato al mio lavoro di medico e ricercatore; dal 4 al 13 febbraio sarò in Mozambico per un progetto finanziato dall’UE per valutare l’impatto dell’AIDS in quel Paese.</p>
	<p>Ho riassunto il significato del mio impegno sociale e professionale in due libri:<br />
• La società dell’Aids – la verità su politici, medici, volontari e multinazionali durante l’emergenza, Baldini &#038; Castoldi, 2000;<br />
• Prima persone – Le nostre ragioni contro questa globalizzazione, Laterza, 2003<br />
</strong>
</p>
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		<title>Penati dice no alla Sinistra. Preferisce perdere e continuare la finta opposizione in Regione Lombardia.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 14:31:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Milano, 13 gennaio 2009</p>
	<p>Nell’incontro di stamattina con i rappresentanti della costituenda Federazione della sinistra &#8211; Ugo Boghetta (segretario regionale Prc), Gianni Pagliarini (segretario regionale Pdci) e Leo Ceglia (coordinatore regionale Lavoro e solidarietà) -, Filippo Penati ha detto no alla proposta di accordo di desistenza in vista delle prossime elezioni regionali.</p>
	<p>La proposta, hanno sottolineato Boghetta, <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2010/01/13/penati-dice-no-alla-sinistra-preferisce-perdere-e-continuare-la-finta-opposizione-in-regione-lombardia/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/01/Penati.gif"><img class="size-thumbnail wp-image-877 alignleft" title="Penati" src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2010/01/Penati-e1263494543411-132x150.gif" alt="" width="132" height="150" /></a>Milano, 13 gennaio 2009</p>
	<p>Nell’incontro di stamattina con i rappresentanti della costituenda Federazione della sinistra &#8211; Ugo Boghetta (segretario regionale Prc), Gianni Pagliarini (segretario regionale Pdci) e Leo Ceglia (coordinatore regionale Lavoro e solidarietà) -, Filippo Penati ha detto no alla proposta di accordo di desistenza in vista delle prossime elezioni regionali.</p>
	<p>La proposta, hanno sottolineato Boghetta, Pagliarini e Ceglia nella successiva conferenza stampa,  prevedeva la rinuncia della sinistra a candidare propri rappresentanti nel listino, cioè fra i consiglieri eletti con il premio di maggioranza. In tal modo, in caso di vittoria il candidato del Pd avrebbe avuto una maggioranza autosufficiente. Il patto di consultazione, proposto dal Pd, non ha alcuna implicazione concreta, e dunque è solo una presa in giro. <span id="more-855"></span></p>
	<p>Il problema è che a Penati non interessa vincere, perché parte già candidandosi alla sconfitta. Egli riprende la linea catastrofica dell’autosufficienza che fu di Veltroni e che il Pd anticipò ampiamente in Lombardia, in controtendenza con l’opzione dell’accordo a sinistra che sta venendo avanti in molte regioni del Nord. E questo mentre Formigoni stringe accordi con forze e personaggi dell’estrema destra fascista, pur di vincere ancora una volta.</p>
	<p>E’ dunque chiaro che Filippo Penati non vuol costituire un’alternativa politica a Formigoni e al suo impero, ma si preocupa piuttosto di porsi in continuità con l’opposizione all’acqua di rose, spesso convergente con il centrodestra su materie importanti come le privatizzazioni, le grandi opere, il welfare,  condotta nell’ultima legislatura dal Pd in Regione Lombardia.</p>
	<p>Di un’opposizione vera e senza commistioni al regime di Formigoni ha invece bisogno oggi più che mai la Lombardia, sottolineano i rappresentanti della Fds. E questa opposizione intendono rappresentare Prc, Pdci e Lavoro e solidarietà presentando una lista e un candidato presidente della Sinistra alle prossime elezioni regionali.</p>
	<p>*°*°*°*°*°*°*°*°<br />
Ufficio Stampa Prc Lombardia
</p>
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		<title>Regionali: non rinunciamo a battere Formigoni in alleanza con il Pd. Altrimenti, sinistra unita in un polo alternativo.</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 10:31:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Intervento del segretario regionale Ugo Boghetta sul quotidiano il manifesto del 16 dicembre.</p>
	<p>REGIONALI
&#8220;Se penati non ci vuole, uniamo tutta la sinistra&#8221;.</p>
	<p>di Ugo Boghetta, Segretario regionale Prc Lombardia
(da: il manifesto, 16 dicembre 2009)</p>
	<p>Il candidato del Pd Penati, ha affermato che non intende  fare un’alleanza con il Prc perché siamo interessati ai conflitti mentre lui ad <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2009/12/16/regionali-niente-alternativa-di-governo-se-non-si-sta-con-chi-lotta-per-cambiare-le-cose/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Intervento del segretario regionale Ugo Boghetta sul quotidiano il manifesto del 16 dicembre.<strong><span id="more-714"></span></p>
	<p></strong><strong>REGIONALI<br />
&#8220;Se penati non ci vuole, uniamo tutta la sinistra&#8221;.</strong></p>
	<p>di Ugo Boghetta, Segretario regionale Prc Lombardia<br />
(da: il manifesto, 16 dicembre 2009)</p>
	<p>Il candidato del Pd Penati, ha affermato che non intende  fare un’alleanza con il Prc perché siamo interessati ai conflitti mentre lui ad un’alternativa di governo.</p>
	<p>In effetti, siamo con le lotte dei lavoratori, dei pendolari, dei cittadini che difendono l’ambiente dall’aggressione del cemento, contro il nucleare, la privatizzazione dell’acqua, con chi era in piazza il 5 dicembre a difesa della democrazia e contro Berlusconi.</p>
	<p>Non si comprende, invece, come ci possa essere un’alternativa di governo senza stare con chi lotta per cambiare. Il sospetto è che dietro al rifiuto del confronto ci sia invece una volontà di continuare un’opposizione molle a Formigoni. Avevano forse ragione coloro che nel Pd parlavano di inciuci?</p>
	<p>Rinunciare a verificare un’alleanza, la più larga e coerente possibile, è un regalo a Formigoni e una rinuncia a batterlo. Questo è ancora più grave nel quadro di attacco mortale alla Costituzione e nella regione di Berlusconi e Bossi. </p>
	<p>Certo il passato pesa. Tuttavia, poiché quei passati hanno aperto la strada alle destre, una riflessione s’impone a tutti. Per converso, le crisi: economica, sociale, ambientale, democratica richiederebbero discontinuità a tutti. E, comunque, tenendo conto delle evidenti diversità, abbiamo proposto di verificare con tutte le forze un accordo limitato a due questioni: la crisi e il mettere fine alla troppo lunga epoca di Formigoni ed alla colonizzazione dei servizi pubblici da parte della Compagnia delle Opere; la scientology padana l’ha chiamata una studiosa.</p>
	<p>È certo che la nostra proposta mira esplicitamente anche ad unire la sinistra che, pur avendo tante idee comuni, rischia di presentarsi ancora una volta divisa ed inefficace. Potremmo dire: tutti uniti in alleanza con il Pd, o tutti insieme in un polo alternativo. E la bussola sta nei contenuti. Preoccupa, invece, il silenzio di Sinistra e Libertà e, perché no, dell’IDV.</p>
	<p>Dunque, nulla di ciò di cui, con troppa banalità, ci accusa il portavoce di Sinistra Critica.</p>
	<p>In positivo, invece, siamo disponibili a ragionare per allargare il fronte. Del resto la Federazione della Sinistra proprio per questo sta nascendo. Dobbiamo, infatti, superare un modo di far politica che guarda a noi stessi. Parliamo, invece, di quell’unità necessaria ai lavoratori, ai cittadini, alla lotta democratica e, di quella coerenza dei contenuti senza la quale l’unità non è efficace. Facciamo tutti insieme questo sforzo.</p>
	<p>E qualche volta guardiamo alla luna e non al dito.</p>
	<p>*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*</p>
	<p><em>Di seguito, l&#8217;articolo di Piero Maestri su il manifesto del giorno precedente, cui fa riferimento l&#8217;intervento di Boghetta.</em></p>
	<p><strong>INTERVENTO<br />
Ricominciare dal Pd di Penati? «No, per favore»</strong></p>
	<p>Piero Maestri, portavoce Sinistra Critica &#8211; Milano<br />
(da: il manifesto del 15 dicembre 2009)</p>
	<p>Le dichiarazioni del segretario provinciale del Prc in vista delle imminenti elezioni regionali mettono definitivamente allo scoperto quale sia la strategia di fondo della neonata Federazione della Sinistra: perseguire una nuova alleanza di centrosinistra per «battere le destre». Dimenticando che proprio le politiche del centrosinistra, dal governo di Prodi alla Provincia di Penati, hanno aperto la strada alla vittoria delle destre e alla frammentazione e scomparsa della sinistra dal Parlamento (e da molti enti locali) permettendo alle stesse destre un rafforzamento proprio sul terreno fondamentale, quello sociale.</p>
	<p>Come fu con l’«esperimento» della Lista Gatti, sarà solamente il rifuto del Pd a coalizzarsi con Rifondazione a rendere improbabile l’alleanza. Ma questo non rende meno chiara la totale subalternità delle «sinistre» alle logiche istituzionaliste e di schieramento.</p>
	<p>Ma non ci avevano spiegato che in questi 5 anni il Pd è stato di fatto una stampella di Formigoni (dopo aver accarezzato l’idea di allearcisi già alle scorse elezioni)? E perché mai Penati dovrebbe essere alternativo visti i suoi duetti con lo stesso Formigoni in materie importanti (Expo2015, nuovo inceneritore, infrastrutture, sicurezza ecc.)? A Milano, come nel resto del paese, serve la costruzione paziente di una sinistra alternativa anticapitalista, capace di incontrare, promuovere ed essere riferimento del conflitto sociale. Una sinistra alternativa alla destre e al Pd, che rilanci la lotta al berlusconismo sul piano dell’opposizione alle sue politiche e che ricostruisca pazientemente la capacità di stare nei quartieri e di parlare con la voce dei bisogni e degli interessi di lavoratrici/lavoratori – italiani e migranti – di fronte ai colpi della crisi.</p>
	<p>La posta in gioco richiederebbe il tentativo, anche alle prossime regionali, di liste anticapitaliste, ecologiste, di coalizione o di movimento, che racchiudano forze diverse in alternativa al centrodestra e al centrosinistra.</p>
	<p>Una proposta che proviamo a rivolgere all’insieme della sinistra radicale e dei soggetti di movimento, sociali, politici ed associativi, sapendo che non sarà una strada facilmente praticabile. Ma soprattutto sul terreno decisivo delle resistenze sociali continuiamo a proporre alla sinistra sociale, politica e sindacale di costruire un vero e proprio movimento contro la crisi e il razzismo, all’insegna dell’unità e della radicalità. E’ questa la strada decisiva per battere la destra, liberarsi di Berlusconi (e del formigonismo) e delle sue politiche.</p>
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		<title>Buono scuola 2009: analisi del finanziamento pubblico alle scuole private in Lombardia</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 09:53:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In allegato il file del dossier

Buono scuola 2009: analisi a cura del Gruppo consiliare regionale di Rifondazione Comunista]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span id="more-538"></span>In allegato il file del dossier

<a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/12/Dote-scuola_2009.pdf">Buono scuola 2009: analisi a cura del Gruppo consiliare regionale di Rifondazione Comunista</a>]]></content:encoded>
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		<title>Elezioni regionali: in Lombardia come in Puglia, il Pd non perde il vizio. Indispensabile unire la sinistra.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:39:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>A Bari scaricano Vendola per l&#8217;Udc, a Milano sostengono una riforma elettorale con sbarramento al 3% anche in coalizione.</p>
	<p>Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale Prc-Se</p>
	<p>Quello che sta accadendo in Puglia in vista delle elezioni regionali, è perfettamente coerente con quanto avviene in Lombardia.</p>
	<p>In Puglia il Pd scarica Vendola con il pretesto dell’allargamento all’Udc, anche se <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2009/11/30/elezioni-regionali-in-lombardia-come-in-puglia-il-pd-non-perde-il-vizio-indispensabile-unire-la-sinistra/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>A Bari scaricano Vendola per l&#8217;Udc, a Milano sostengono una riforma elettorale con sbarramento al 3% anche in coalizione.<span id="more-525"></span></p>
	<p><em>Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale Prc-Se</em></p>
	<p>Quello che sta accadendo in Puglia in vista delle elezioni regionali, è perfettamente coerente con quanto avviene in Lombardia.</p>
	<p>In Puglia il Pd scarica Vendola con il pretesto dell’allargamento all’Udc, anche se era stato lo stesso Governatore, sbagliando, ad aprire al centro.</p>
	<p>In Lombardia il Pd sostiene una proposta di legge elettorale ammazza-sinistra, che pone uno sbarramento al 3% anche all’interno della coalizione. Il Pd, dunque, cambia il segretario ma non il vizio.</p>
	<p>Questo significa che alle prossime elezioni la sinistra deve presentarsi unita, ponendo fine a troppi anni di divisioni. Dentro una coalizione, se sarà possibile costruire un programma di cambiamento condiviso. Oppure da sola.</p>
	<p>E’ la cosa più giusta e naturale, perché a sinistra c’è condivisione sui contenuti ed è comune l’obiettivo di mettere fine all’era Formigoni, con i suoi effetti nefasti, senza ricorrere a operazioni trasformistiche. Che non cambierebbero le politiche sui servizi pubblici, l’ambiente, la trasparenza dell’amministrazione regionale e non avrebbero il consenso dei nostri elettori.
</p>
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		<title>Autobus da tutta la Lombardia verso il No-B-Day</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 15:18:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p></p>
	<p>Chi vuole partecipare alla manifestazione, potrà informarsi sulle partenze e/o prenotare il viaggio dalla Lombardia per Roma ai recapiti messi a disposizione dal Prc regionale: Tel. 02.2043653, oppure e-mail: prclombardia@gmail.com
</p>
	<p>In vista del No-B-Day, ieri sera erano già venti gli autobus prenotati attraverso le federazioni locali del Prc, che partiranno dalla Lombardia per la manifestazione del <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2009/11/27/autobus-da-tutta-la-lombardia-verso-il-no-b-day/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/11/no-b-day1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-529" title="no-b-day" src="http://www.prclombardia.it/wp-content/uploads/2009/11/no-b-day1-150x150.jpg" alt="no-b-day" width="150" height="150" /></a></p>
	<p>Chi vuole partecipare alla manifestazione, potrà informarsi sulle partenze e/o prenotare il viaggio dalla Lombardia per Roma ai recapiti messi a disposizione dal Prc regionale: Tel. 02.2043653, oppure e-mail: <a href="mailto:prclombardia@gmail.com">prclombardia@gmail.com</a><br />
<span id="more-474"></span></p>
	<p>In vista del No-B-Day, ieri sera erano già venti gli autobus prenotati attraverso le federazioni locali del Prc, che partiranno dalla Lombardia per la manifestazione del 5 dicembre a Roma.</p>
	<p>Rifondazione comunista sta anche raccogliendo le adesioni per prenotare il viaggio Milano-Roma a prezzo concordato con le ferrovie.</p>
	<p>Soddisfatto il segretario regionale del partito, Ugo Boghetta. “L’interesse per la manifestazione nazionale del 5 dicembre contro il governo Berlusconi, nata dal basso grazie al tam-tam di Internet, è dappertutto molto forte”, dichiara.</p>
	<p>“A Roma manifesterà il popolo che non ne può più delle politiche del governo delle destre e del suo padre-padrone. Sarà una grande occasione per rendere visibile la sana ribellione politica e morale che monta nel paese, per riportare al centro della politica la voglia di sinistra e di opposizione, di pulizia e di alternativa, contro la melmosa deriva in cui  Berlusconi e chi lo sostiene stanno trascinando l’Italia.”</p>
	<p>Chi vuole partecipare alla manifestazione, potrà informarsi sulle partenze e/o prenotare il viaggio dalla Lombardia per Roma ai recapiti messi a disposizione dal Prc regionale: Tel. 02.2043653, oppure e-mail: <a href="mailto:prclombardia@gmail.com">prclombardia@gmail.com</a>
</p>
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		<title>Penati candidato alle regionali? Per sconfiggere le destre, decisive le scelte di cambiamento.</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:49:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	<p>Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale Prc-Se.</p>
	<p>La bontà o meno della candidatura di Penati in Lombardia, se Penati sarà candidato, si misurerà su due questioni fondamentali: la crisi economica che macina chiusure di aziende e disoccupazione, e la questione morale  di un sistema di potere che produce scandali, dagli sviluppi imprevedibili, che  minano lo stesso <p>Continua a leggere <a href="http://www.prclombardia.it/2009/11/26/penati-candidato-alle-regionali-decisive-le-scelte-di-cambiamento-per-sconfiggere-le-destre/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale Prc-Se.</p>
	<p>La bontà o meno della candidatura di Penati in Lombardia, se Penati sarà candidato, si misurerà su due questioni fondamentali: la crisi economica che macina chiusure di aziende e disoccupazione, e la questione morale  di un sistema di potere che produce scandali, dagli sviluppi imprevedibili, che  minano lo stesso Presidente della Regione. Non a caso la candidatura di Formigoni non è stata ancora annunciata, sintomatici sono i ripetuti vertici dei dirigenti nazionali del Pdl lombardo.<br />
<span id="more-458"></span><br />
Per le forze della sinistra e del centro sinistra si profila una situazione nella quale è possibile porre il tema della sconfitta delle destre.</p>
	<p>Ciò significa, da parte del Pd, rompere con la politica di blanda opposizione, quando non di accordo, con Formigoni e il suo modello di gestione del potere. E rompere con la pretesa di autosufficienza del passato veltroniano.</p>
	<p>Per la sinistra, invece, questa situazione deve sigmificare la chiusura con la stagione delle divisioni. Per incidere, per poter contare, le scelte prossime devono essere fatte insieme.</p>
	<p>Su entrambi i versanti abbiamo avanzato proposte, ora attendiamo le risposte.
</p>
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